WA 2012 Non è una vacanza!

Scritto da Paso1971.

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regà, accannate le frociate romane, qui se fa il serf, lasciate sta cazzatine lycrine e colorini sgargianti in tinta con le vele..” ecco come ci ha accolto il nostro insider ex romano, ormai Aussie a Perth, e subito ho fatto il check di quante cacatine mi ero portato in valigia. E Subito un reset mentale e, tutto quello che avevamo preparato per mesi si è risolto in un basico, limitato, essenziale, mucchietto di vestiti e windsurfing gear. Alla fine avremo indossato in tutto 3 magliette e una felpa. “Basta” ho pensato, ne abbiamo parlato troppo di questa vacanza.. “questa non è una vacanza!” ce lo siamo ripetuto per tutto il trip.

Infatti è stata a tratti un’agonia. Forecast alla mano, non prometteva niente di buono ma eravamo speranzosi. Che idioti. Gnaraloo prima tappa, preso il camper e diritti sparati a nord. Primo giorno niente.

Secondo giorno 25 nodi, flat che manco al Circeo, l’unico set di un paio di metri preso sculando.

Terzo e quarto giorno uscito con 10, dico 10 nodi e onda su 2-3 metri.. manco la Pellegrini ha nuotato tanto. Ricordo distintamente le mie urla nel posto più bello del mondo, e maledirlo che m’avranno sentito fino in India.

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Tralasciando le session mistiche di pesca a Gnaraloo bay, a un tratto ci svegliamo come quando qualcuno ti dà un destro in faccia in piena notte, e avendo come fratello di viaggio un boxeur, so di che parlo.

Alle 5 di mattina carichiamo tutto e partiamo, destinazione Margaret River. Solo 1600 km. Arriviamo a mezzanotte e 15 gradi in meno.

Troviamo il nostro insider trapiantato che dormiva in macchina e ci dice “regà se balla, onda periodo 14 so pizze di 4 e passa metri…” certo, l’ultima “vera” uscita me l’ero fatta a sabaudia con “quasi” 2 metri a dicembre… “vabè” ho pensato “siamo qui per questo no?” andiamo a schiantarci.

E infatti.

Primo giorno al Mainbreak, entro senza fiato, col cuore in gola. Dopo un’oretta mi ritrovo con l’albero sfrangiato che pareva un ventaglio di carbonio, la base divisa un due ma longitudinalmente.. due mezzi alberi che sfrigolavano a 20 cm dalle mie mani…  in mezzo alla baia, destinazione rocce. Smonto tutto. Inizio a nuotare verso il largo e vi dico, non è proprio quello che ti dice il cervello in certi momenti, ben sapendo che più di un pesce ti osserva da sotto, ma è l’unica cosa da fare lì per spiaggiare e non finire a rocce. Alla fine su un beach break di 3 metri (visti da dietro) anche il boma mi dice ciao e ora boh, starà in Tasmania.

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Vabè dai, il primo giorno è andato cosi! Scotty mi da il suo boma, (si proprio Scotty che lì è come Pippo Baudo a Sanremo) e qui finalmente posso raccontare la storia “allora in acqua eravamo io, Scotty e Ivan…”.. io però,entrando in acqua scivolo un po’ sulle roccette.. dopo un paio d’ore dove iniziavo a capire dov’ero e perché ero venuto al mondo, noto una scia di sangue sulla tavola. Rientro immediato, check sotto il piede e vedo un piede, con tutto quello che c’è dentro. Il Doc, uno ma proprio fico inside, mi dice che se il giorno dopo volevo fare il serf mi dovevo mettere i punti… pensavo scherzasse, “metti metti! Sbrighete!”  Ago e filo, benda, grey tape e il giorno dopo in acqua! Finalmente e fino a fine vacanza (“non è una vacanza perdio!”) nessun danno, solo grandi, grandissimi cavalloni e noi eravamo quelli con la tuta nera e la tavola senza deriva da salto con le cinghie ai piedi che non galleggia a sfidare le onde.. e cresceranno ancora!

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Lasciatevelo dire, scendere la scalinata di Margaret col windsurf sulla testa e vedere il mare cappottato, è un’esperienza che ti azzera.

Nonostante tutto ci siamo sempre divertiti. Sempre. Perfino in ospedale.

Nonostante la bellezza delle onde, del luogo, degli amici ritrovati, un po’  di amarezza ce l’ha lasciata, sarà che non ne abbiamo mai abbastanza ed eravamo veramente assetati, visto che viviamo in Italia.. ma il tarlo di mollare tutto c’ha un attimo sfiorato. Magari mi passa, ma magari alla prima uscita qui in Italia, la voglia me la fa togliere del tutto.

Ah, ultima considerazione: li parlano poco e fanno tanto. Il concetto di “frociate romane” ci ha aperto un varco che speriamo non si richiuda. Approfondiremo il concetto sul Forum… ahahaha appunto!!

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