Jericoacoara 2007
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| Latitudine 45° ... Longitudine ... Jericoacoara Vento. Palme da cocco, dune di sabbia, sole caldo carico di energia e belezza brasiliana ... in poche parole il Nirvana del surfista. Benvenuti in Brasile ... COME ARRIVARE Per poter andare a Jeri in modo piuttosto economico è fondamentale, come per tutte le altre destinazioni prenotare con molto anticipo, si possono così risparmiare anche centinaia di euro. Jeri è situata nello stato del Cèara a circa 250 km a nord di Fortaleza, più o meno 4 ore di transfert con il pick-up. In Brasile si può arrivare con varie compagnie, prima fra tutte la loro compagnia di bandiera, la Tap, che fino a quest’anno offriva ai surfisti la possibilità di imbarcare una sacca gratis, purchè fosse assicurata per esimersi da ogni responsabilità sul trasporto. Poi si può viaggiare anche con Air Italy o con Livingston, le quali però fanno pagare il peso della sacca da windsurf in più. |
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![]() Dario e Stefano |
![]() Dario in aerial |
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Il volo con la Tap parte da Roma alle 10:30 ma vi consiglio di andare almeno 2 ore prima per imbarcare la sacca dell’attrezzatura, incrociate le dita sperando che non vi facciano pagare il peso supplementare, purtroppo questo è sempre un incognita! Dopo circa 3 ore di volo si effettua un breve scalo a Lisbona, verso ora di pranzo si riparte con un volo sempre della Tap diretto a Fortaleza: 8 ore intervallate da pranzi, spuntini, film, cartoni, vuoti d’aria e le classiche pennichelle. |
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![]() Dario in chacho switch |
![]() Dario in grubby |
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Il transfert dura circa 3/4 ore di cui due su comode strade deserte asfaltate, mentre le restanti trascorrono su un percorso misto tra sabbia, strade sterrate e bagnasciuga, nel buio più totale, dato che si arriva a Jericoacoara all’una e mezza circa. Arrivando di notte ovviamente non si ha l’orientamento né la cognizione del posto, l’unica cosa che si può fare è sistemarsi nella propria posada o appartamento e aspettare il giorno seguente. |
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![]() Dario in pipa |
![]() Dario in spock one hand |
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Come vi dicevo ci si può sistemare nelle numerose posade ad un prezzo che oscilla dai 30 ai 45 real al giorno compresa la prima colazione oppure si può cercare un appartamentino ancora più economico ma senza prima colazione, mentre per i più esigenti ci sono alberghi o posade più costose con vari servizi. |
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Normalmente impiegavamo due ore per fare colazione ed essere pronti a scendere in spiaggia che dista dalla posada solo 100 mt. Entravamo in acqua a metà mattina o con la 4.0 o con la 4.7 e quando il vento non era abbastanza forte o non ci piaceva la condizione lì davanti, ce ne andavamo sotto la duna dove era sempre più forte e il mare più regolare, ed uscivamo dall’acqua sempre a metà pomriggio ... senza mangiare nè bere niente perché per tornare dalla duna bisogna fare una bolina per la quale si perdono almeno 20 min. |
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![]() Gigi in aerial |
![]() Gigi in chacho |
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Sotto la duna invece la condizione è leggermente diversa perché il vento gira intorno ad essa e quindi viene quasi da terra vicino alla riva; ci sono le onde, che variano di intensità e di grandezza a seconda delle maree che formano un piatto incredibile tra una e l’altra dove poter fare manovre di freestyle mura a sinistra. |
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![]() Roby e Gigi sotto la duna |
![]() Gigi in chacho switch |
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Capita che ci siano delle belle onde che durano circa tre giorni, quindi se siete degli appassionati e avete spazio nella sacca un 80 lt wave conviene portarlo. Il livello è molto alto, a Jeri vengono alcuni tra i migliori riders del circuito mondiale ed europeo, tra cui Andrè Paskowski (Efpt Champion), Normen Guenzlain (2° Efpt Champion), Marcilio Browne (PWA World Champion) Jakub Kosmowski, Robby Swift, Kevin Pritchard, e poi ci sono alcuni ragazzi locali molto forti tra cui Ian, Chico, e Luis. |
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![]() Roby in high forward |
![]() Roby in spock |
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Indubbiamente la cosa più confortevole sono le temperature calde che ti permettono di stare in acqua senza muta tutto il giorno, dato che l’acqua si aggira intorno ai 28 gradi e l’aria intorno ai 40 gradi, anche se il caldo vero non si soffre quasi mai proprio perché è cosi ventilato. |
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