Mykonos - Il viaggio della speranza

Scritto da Marco Imperato.

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Il Viaggio della speranza: 10 Traghetti, 2200 km in Macchina e un numero indefinito di Gyros Pita.
Dopo varie indecisioni e ripensamenti scelgo la Twingo come compagna di viaggio. Partenza il 29 luglio alla volta di Naxos, isola delle Cicladi. Twingo al massimo dello splendore stracarica di attrezzatura da windsurf e da campeggio.

Viaggio - Parte 1

Twingo SuperCar.jpgIl viaggio di andata (Palermo-Brindisi-Patrasso-Pireo-Naxos), non inizia nel migliore dei modi: arrivato a Messina per prendere il traghetto, per la prima volta cambio compagnia, e invece della "Caronte", gestita da privati, scelgo la "Bluvia", statale, nome più rassicurante... boh proviamo. Non l'avessi mai fatto! Quasi 3 ore per attraversare lo stretto. Da impazzire! Nonostante il ritardo. attivo la Twingo in modalità supercar e riesco ad arrivare a Brindisi in tempo per il traghetto che mi avrebbe portato a Patrasso. Il giorno dopo arrivo al Pireo (da Patrasso) in estrema tranquillità, rimediando un compagno di viaggio simpaticissimo (un tipo Gallese con genitori romani, che parlava o un inglese perfetto o romanesco totale) mi imbarco per Naxos e durante tutta la traversata trovo ad attendermi un Meltemi che soffia furioso: la gente cerca riparo nel ventre della Nave e io come il capitano Achab resto sul ponte con la bava alla bocca pensando al giorno dopo...

Arrivo a Naxos verso le 8 di sera e non si sa perchè ero straconvinto che il porto fosse nel Sud-Ovest dell'isola. Il mio campeggio è nella zona centrale della costa Ovest, il Maragas Camping sulla spiaggia di Agios Ana, quindi mi dirigo verso Nord tenendo il mare sulla sinistra, non posso sbagliare! Dopo un'ora e mezza di gira e rigira e chiedi indicazioni, e loro ti dicono sempre "Ne", che vuol dire sì, e ti danno indicazioni sempre diverse, e io continuo a credere che devo andare a Nord e loro mi dicono sud, mi decido a prendere una cartina (mappa) e ancora una volta ho la conferma che il mio senso dell'orientamento non è il massimo. Si scopre che il porto con la Chora (è il nome per indicare le città) è a 10 min a Nord del mio campeggio. Morale: arrivo al campeggio alle 22 armo tenda & co. e finalmente mi sdraio. Avrò dormito un'ora con il maledetto Meltemi che soffia tutta la notte, ma il risveglio è mitico: scopro che nel mini market del campeggio fanno i cornetti al cioccolato più grossi che abbia mai mangiato in vita mia... siiiii! Non potrei chiedere di meglio.

Come sempre accade nei windsurf trip il primo giorno sei colazionato, pronto e super carico già alle 8.30, poi già dal terzo giorno non entri in acqua prima delle 12...

Gli spot - NaxosMykonos e Naxos Map_Pagina_1.jpg
MIkri Vigla

Il primo giorno mi ha dato un benvenuto anche troppo caloroso... 40 nodi belli pieni!
Da dove stavo io, Ag. Anna, sono circa 4 km direzione sud di stradina sterrata molto suggestiva. La si percorre in 20 min buoni, all'inizio sembra un inferno, poi ci si affeziona, per me non c'era niente di più bello che farsi quei 20 min dopo una giornata di windsurf: musica a palla, ossa rotte e mani distrutte sul volante caldo. Se invece avete base verso il porto/Chora, l'ideale e è raggiungerla tramite la strada principale, che attraversa tutta l'isola.
Io sono uscito sempre lì tranne un giorno. E' il posto più ventoso dell'isola, oltre al Meltemi, che lì è più forte perchè si incanala tra l'isola di Paros, a pochi km di fronte, e Naxos stessa, e arriva a Mikri in tutta la sua potenza, c'è anche un termichello sui 10-12 nodi che inizia verso le 15 e che rinforza il meltemi. La direzione del vento è side-on mura a destra e la qualità non è il massimo, quando è sotto i 25 nodi, un tipo che ho conosciuto lì diceva sempre "non fai mai un bordo uguale a un altro". Sì, è vero, ogni tanto, si perdeva la planata, ma niente di esagerato... Onda zero, ma chop consistente, quando è da 4,5 si possono beccare delle belle rampe.
Affollamento in acqua abbastanza elevato, soprattutto sotto vento dove ci sono 2 scuole di kite. In Agosto si contavano in acqua 30 kite e 50 windsurf. Aquiloni che cadono, tavole che vagano in acqua senza proprietario sono all'ordine del giorno. Io stavo sempre sopravento dove la situazione era sempre molto tranquilla e il vento più costante.
A 30 metri dalla spiaggia c'è il Flisvos Center gestito da Michele, un ragazzo Napoletano che ha tirato su il tutto 4 anni fa: un Baretto molto carino, con prato dove riposarsi dopo la giornata; nolo e rimessaggio Windsurf (con 7€ lasciate 2 vele armate, una tavola, e sacche varie) supervisionato dal mitico Felix, che pur di entrare in acqua fa avanti e indietro ogni mezzora; scuola kite, sono 4 istruttori in acqua tutto il giorno. L'ambiente è proprio perfetto, gente molto tranquilla che va lì solo per fare windsurf o kite. Di fronte minimarket in cui si trova di tutto.

Mikri Vigla 1jpg.jpgAg. Georgeos

Si trova appena sotto la Chora ed è una laguna delimitata da un reef. In teoria è lo spot all around. La prima parte, dove si posteggia, vicino al Flisvos Center (nolo, rimessaggio e lezioni windsurf) prende giustamente il nome di Dirty Laguna. All'inizio credevo fosse il fondale, ma quando in campeggio mi sono accorto di avere dell'acqua depositata nella scassa della tavola e questa era marrone, ho pensato che forse non era proprio il fondale... Questa prima parte, a parte le malattie che si possono prendere cadendo in acqua, è perfetta per principianti: acqua alta sempre non più di 1 metro e vento molto leggero anche se fuori c'è la bufera. Man mano che ci si avvicina al reef il vento aumenta per raggiungere l'apice in prossimità di questo e il mare inizia a chopparsi. Questa zona che si estende per almeno 1 km sottovento è perfetta per il freestyle. Fuori dal reef ci sono le cosiddette onde. Fondamentalmente è mare aperto con chop molto formato e ogni tanto qualche panettone che rompe. In realtà ho capito che per esserci l'onda vera ci deve essere il ventone. In pratica quando a Mikri Vigla non si può uscire neanche con la 4, se si va lì si esce con la 4.2 e si beccano le onde giuste. L'unica volta che sono uscito lì ero con la 5 e poi la 4,5 nel pomeriggio e ne sono rimasto molto deluso: per saltare si salta e anche alto, ma è "motocross" sempre super choppato (dopo 2 ore avevo le gambe rotte) e l'onda quel giorno era cortissima e al massimo ci scappava un accenno di surfata in back side. Per uscire dal reef c'è un passaggio segnato da una bandiera rossa che bisogna tenere alla propria destra e una boa arancione da tenere a sinistra. Sarà largo 3 metri. E' consigliato solo a quelli un po' più esperti perché in prossimità del passaggio c'è un'ondina minima che rompe, che potrebbe risultare fastidiosa per chi non è abituato. Il vento è side-on mura a dx e l'affollamento fuori dal reef è pochino, mentre in laguna è un inferno colonizzato da tedeschi.


Mikri Vigla - spiaggia sottovento

Mikri spiaggia sotto vento.jpgE' oltra la montagnola che si trova sottovento alla spiaggia principale di Mikri Vigla. La montagnola tra l'altro crea sottovento una spiaggetta paradisiaca per fidanzate, accompagnatori & co. Totalmente riparata dal vento. Man mano che si scende lungo questa spiaggia infinita si inizia a sentire il vento. Un posto surreale. Spiaggia lunghissima, acqua cristallina e affollamento zero. Il vento entra side-off mura a dx. Rafficato a riva ma disteso fuori. Si esce con mezzo metro di vela in meno rispetto alla spiaggia sopravento. Mare super piatto. Perfetto per freestyle e freeride.

Glifada
Si trova a 6km a sud rispetto a Mikri Vigla percorrendo la strada principale. Si esce side off mura a dx. Primi 150 metri acqua piatta con vento super costante ed entra anche un po' più forte di Mikri. Dopo inizia il chop, meno frequente dell'inferno di Mikri, ma più formato. NB: non sono mai uscito qui, quindi scrivo per report di ragazzi che ho conosciuto sul posto.

Kastraki
E' ancora più a sud. Il ventro entra side mura a dx ed è un po' di meno rispetto a Mikri. Spiaggione infinito con rampette perfette per saltare. NB: non sono mai uscito qui, quindi scrivo per report di ragazzi che ho conosciuto sul posto.



Il Viaggio - parte 2


Mykonos e Naxos Map_Pagina_2.jpgDopo 4 giorni di paradiso in cui le uniche preoccupazioni erano quante gyros pita mangiare la sera o quale manovra provare per prima in acqua, decido di raggiungere alcuni amici a Mykonos (le previsioni davano cippa per 3 giorni). Da Naxos infatti partono ogni giorno traghetti per Mykonos via Paros. Orari comodi ma, per via della macchina, costo abbastanza elevato: 86€ solo andata!

Arrivo a Mykonos e nonostante ci fosse la cippa assoluta durante tutto il tragitto trovo un termico sui 12-15 nodi ad attendermi. Scendo dal traghetto, prendo casa, contrattando alla morte, per me e i miei amici che mi avrebbero raggiunto la sera stessa e mi dirigo verso Kalafatis. Lì c'è il centro di Pezi Huber dove si può affittare materiale North e Fanatic e portarselo in giro per l'isola.

Spiaggetta bellissima con vento side-off mura a sx super rafficato con punte di 15 nodi. Potrei uscire con la 5.7, ma ho le ossa rotte dopo 4 giorni con 4, 4,5 e 5, quindi opto per una bella nuotata. Conosco Tikomir, un tipo croato con cui surferò tutta la settimana, che mi spiega bene come funziona Mykonos e mi aggiorna dettagliatamente sulle previsioni: 2 giorni di cippa assoluti e poi da Giovedì Meltemi a salire per raggiungere il suo apice il 5° giorno, Lunedì 10 Agosto.
Perfetto! i primi 3 giorni li dedico agli amici e gli altri 5 al Windsurf! più o meno... Avrò il tempo di scoprire che Mykonos, se si va con amici, non è proprio il posto più salutare per una vacanza dedicata al windsurf...
I primi 2 giorni sono surreali. Tra le altre cose abbiamo un frontale alle 7.30 di mattina rientrando dalla serata, con un tipo croato ubriaco fradicio, che ci viene addosso senza frenare. Noi "quasi" illesi, ma la Twingo con la parte frontale distrutta. Trascorro una delle giornate più lunghe della mia vita tra Polizia e nolo auto del tipo dell'incidente (era talmente ubriaco che è sceso dalla macchina senza pantaloni  e continuava a ridere anche in questura, mi chiedo ancora come abbiamo fatto a trattenerci dal pestarlo direttamente sul posto...) e per mia fortuna scopro che i greci sono più "intrallazieri" degli italiani e con delle magie incredibili tra Rent, assicurazione del Rent e Polizia mi assicurano che riavrò la macchina come nuova dopo qualche giorno, senza sborsare una lira. Ci credo poco tanto più che la mia machina è affidata ad Ilias un meccanico che non parla una parola di Inglese né tantomeno italiano! Alla fine della mia permanenza Ilias mi raccontava le barzellette e cosa ancora più incredibile, io le capivo! Un personaggio storico che sembrava rubato ad un film di Kusturiza, se non fosse che ha fatto dormire i suoi 4 gatti dentro la Twingo per 5 giorni!
Dopo l'incidente, dato che tutti eravamo sani e salvi, l'unica mia preoccupazione era trovare una mezzo per muovermi nell'isola tra i due spot principali Korfos e Ftelia. Dopo vari tentativi (era ferragosto e c'era il tutto esaurito) troviamo una Atos. Perfetta! Roba sul tetto a nudo e via! Tanto dopo il primo giorno di windsurf a Korkos Bay ho capito che bastava caricare 4, 4.5 e 81 litri.
Per motivi logistici (rientrare dalle serate sempre la mattina presto, scarrozzare i miei amici nelle varie spiaggette, etc.) ho fatto molto meno Windsurf rispetto a Naxos, ma quello che ho fatto è stato di qualità. Un paio di orette al giorno in pomeridiana.


Gli Spot - Mykonos

Ftelia .jpgNon mi dilungo nella descrizione degli spot perchè già ne parla dettagliatamente Lorenzo - Frg2 nel suo report, ma vi lascio alcune considerazioni.
Lo spot di Kalafatis, dopo aver visto com'era il primo giorno non l'ho neanche considerato, acqua super piatta vento rafficato, lasciamo stare.

Korfos Bay vince il premio come spot con il vento più costante che abbia mai visto. Un ventilatore! Incredibile la continuità e la pulizia del vento! Surfare poco e solo in back, ma salti sempre, sia mura a dx che a sx. Si esce mura a sinistra con vento completamente on. E' un posto super suggestivo ed è lì che ho conosciuto Tanakis e il gruppo di Salonicco che sono diventati i miei compagni di surfate a Mykonos.

A Ftelia ho fatto il miglior windsurf di questo viaggio: qualità del vento non eccellente, ma se il Meltemi soffia da più di 3 giorni dal quarto si iniziano ad alzare delle belle barre lunghe tutta la baia, io le ho beccate anche fino a 3 metri. Si salta e si surfa meglio vicino alla roccia che sta sottovento, se sbagli rischi di sfracellarti sulla roccia, io ci sono andato vicino, ma ne è valsa la pena. Lì ho surfato solo back, ma i più svegli riuscivano anche in front con vela aperta e bugna avanti.

Personalmente, la cosa più bella di fare windsurf a Mykonos era stare in acqua con gente a cui non gliene fregava niente di attrezzatura o altre menate, si era formato un gruppone di croati, greci e italiani che non facevano altro che prendersi in giro e divertirsi, la cosa che mi ha lasciato un po' perplesso è che ero l'unico under 40 del gruppo... ma qualche ragazzo che fa windsurf?

Ps: A ftelia e a Korfos occhio alle catapulte da buste e reti in acqua! In alcuni punti sembrano una discarica.

Il Viaggio - Parte 3

Local 2.jpgL'ultimo giorno a Mykonos merita un capitolo a parte, il peggior post sbornia della mia vita. Vengo buttato già dal letto ancora vestito dopo aver dormito un'ora per accompagnare i miei amici a prendere la nave perchè queli maledetti non sentono la sveglia, torno a casa e faccio la valigia in quella casa che per il bordello che c'era sembrava essere stata il bersaglio di un attacco terroristico, con la testa che mi esplode e un pail in bocca cerco la casa per la notte, riconsegno la atos affittata, faccio i biglietti per il giorno dopo, recupero la Twingo dal buon Ilias con cui ormai sono migliore amico, perdo i documenti della twingo, faccio la guerra con la domestica della vecchia casa (parlava solo greco) dicendole che li avevo dimenticati in stanza, ritrovo i documenti che erano nel mio zaino nella nuova stanza, e per chiudere in bellezza cocludo la giornata con il mio primo ingresso in un locale gay dove un gruppo di tipe conosciute sul posto mi porta. Fortunatamente riesco a fuggire dall'isola della sofferenza suprema (Mykonos) e a ritornare sull'isola del relax totale (Naxos) il giorno dopo quasi incolume.

Gli ultimi 4 giorni sono perfetti. Mi raggiungono un mio amico e la sua ragazza con cui avevo appuntamento e li passiamo ad ammazzarci di windsurf e di cibo... scopriamo infatti "Kontos", una piccola taverna vicino Mirki vigla dove si mangia da dio con pochi euro (consiglio di andarci assolutamente). Il vento non manca mai e l'ultimo giorno è stato anche un po' troppo: becchiamo la bufera a Mikri Vigla e, invece di spostarci a S. george come facevano tutti, decidiamo di uscire lì. Con choppone inutile di un metro, una 81 litri e botte di 50 nodi non è stato proprio divertente...

Il viaggio di ritorno è stato proprio piacevole ed anche se ci abbiamo messo quasi 3 giorni per ritornare a Palermo lo ricordo come una bellissima esperienza.
Due i momenti salienti: 1 - La colazione a Xilocastro, un paesino tra Patrasso e Pireo dove ci siamo fermati per una notte, con dei waffel grandi come delle pizze  2 - il capitano della nave Patrasso-Brindisi che fa aspettare i passeggeri al desk perchè ci deve spiegare come si gioca a BackGammon, con bestemmie annesse dei passeggeri che aspettavano e del capitano, in greco, perchè non riuscivamo a capire come si giocava!

Consigli e conclusioni

Local 1.jpgWindsurf - Se volete fare wave non andate a Naxos o a Mykonos, a meno che non siate all'inizio e vogliate fare pratica con choppone e mare formato. In entrambe le isole dovete avere fortuna per beccare le onde "vere" e comunque sempre con condizioni on shore.
Se volete fare freestyle Naxos è perfetta, non tanto dove uscivo io a Mikri, ma alla laguna a S. George.
Se volete fare windsurf senza troppe prestese, un po' quello che volevo io dopo che non uscivo da un anno e mezzo, rilassarvi, godervi il mare, mangiare da dio, spendere poco e tutto ciò che ne consegue Naxos è perfetta. Mykonos lo è pure potenzialmente, dipende solo da dove stai e come te la vivi.

Attrezzatura - Io ho portato 4 - 4,5 - 5 - 5,7 + 99l freestyle e 81l wave. La 5,7 non l'ho mai usata, mentre 4 e 4,5 sono state le vele più utilizzate. Il freestyle l'ho usato un paio di volte, e poi sempre il wave. Dipende troppo dalla stagione e dal periodo in cui vai, quindi non mi sento di dare consigli... parlando con dei ragazzi che erano stati a Naxos, qualche anno prima c'erano settimane non planavano neanche con la 5,7. Considerate anche che a Mykonos solitamente fa più vento che a Naxos.

Pernottamento - Si spende molto poco, ma occhio sempre a dove andate e e con chi parlate. A Naxos in campeggio, al Maragas camping, pagavo pochi euro a notte e come zona (Agios Anna) è l'ideale perchè vi consente di arrivare ai due spot in poco tempo: 10 minuti S. George, 15-20 minuti Mikri. Stare a Mikri, a meno che non siete con fidanzate la vedo dura... non c'è praticamente niente.
A Mykonos in centro spendevamo circa 100€ a notte in totale per una casa (per 4 persone) e non vi consiglio di prenotare, appena attraccate al porto sarete letteralmente assaltati dai vari rent.

Cibo - in generale si mangia bene e spendendo poco. Sta soltanto a voi scoprire i posti migliori. Io sono molto abitudinario per cui a Naxos appena trovato Kontos (una taverna in zona Mikri Vigla), non mi sono mai più mosso. A Mykonos prevalentemente cucinavamo o ci ammazzavamo di Gyros Pita.

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