Sicilia? tra vento e storia.
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31 agosto 2009 ore 18.30
Sono davanti al pc, e, mentre scrivo questo articolo di fine estate, non posso che ricordare con piacere le due settimane trascorse in Sicilia in compagnia del mio amico Antonio Cappuzzo, un vero e proprio “Cicerone Siciliano”.
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Viste le non felici previsioni meteo, ”caldo afoso e code in autostrada “ capite bene che l’umore non è alle stelle , ma visto che sono in ferie cerco di non farci caso e comincio a macinare km. Arrivato a Napoli la prima botta!!!! Per percorrere 1km di strada, un’ora e trenta minuti!!!! Stendiamo un velo pietoso sulla viabilità della città partenopea. Superato questo piccolo gap, ci imbarchiamo in pochi minuti e si parte…destinazione Palermo… “ menomale!!!!
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Una volta sbarcato, ad attendermi a Puzziteddu, fresco e riposato trovo il mio amico Antonio in compagnia del figlio Francesco. Antonio mi ricorsola subito dicendomi che per il pomeriggio è prevista una bella uscita in quei di Terrasini, ed è qui che comincia il mio personale viaggio in terra Siciliana.
Terrasini , a pochi km da Palermo è il regno del freestyle…e delle belle ragazze!!
Ragazzi!! se volete fare dell’ottimo freestyle con vento termico da 5 mq in giù questo è il vostro parco giochi. Se le condizioni sono buone non dovete assolutamente mancare all’appuntamento con questo spot, i colori dell’acqua sono favolosi basta dare un occhiata dall’autostrada quando il vento è forte per rendersi conto che questo spot vi farà letteralmente godere è si!.
Spesso quando nel raggio di parecchi km il vento è assente ”per non dire letteralmente morto” in questo spot dai colori e dai contrasti netti, farete una di quelle uscite che difficilmente dimenticherete, anche in virtù del fatto che alla fine della vostra giornata di windsurf nella vicina piazza di Terrasini potrete gustare uno migliori gelati della zona.
Lo spot si presenta cosi: acqua piatta sotto riva e fuori delle belle ondine generate da vento mure a dritta ideali per staccare ottimi salti …il tutto condito dagli aerei di linea che ogni 5 minuti ci passano sopra la testa!!!“
Devo essere sincero…fare uno spock 540 mentre sopra la testa ti sta atterrando un DC9 non è cosa da tutti i giorni per me.
Visto che Puzziteddu sarà la mia base operativa per tutta la vacanza, comincio ad esplorare lo spot, che mi si presenta nel peggiore dei modi: calma di Scirocco per 4 giorni, come se non bastasse ci si mette anche la nebbia che, nelle ore più calde arriva dal mare con l’immancabile afa.
Visto che il meteo non promette nulla di buono, decido di fare un tour nella vicina Mazara. La città di Mazara è veramente graziosa ed è anche uno dei più importanti centri di pesca, la sua flotta è la più imponente d’Italia.
Passeggiando nel centro di Mazara si possono notare i resti del suo patrimonio storico, da non perdere, per chi lo volesse, la statua in bronzo del satiro danzante.
La statua ripescata in mare nel 1988 fa bella mostra di se nel vicino museo del satiro. Se poi passeggiando nei vicoli vi sarete stancati, vi basterà perdere un bel gelato e godervi la bellezza del mare all’ombra delle secolari magnolie che costeggiano il lungomare di Mazara del Vallo.
Lo Stagnone è uno spot solo per chi fa freestyle o al massimo kite. L’acqua è talmente bassa da costringere i local ad attrezzarsi con pinne micro. Si avete capito bene, proprio micro!!… della serie…la 16 è lunga, comunque anche se lo spot non è il massimo per i miei gusti, devo ammettere che visto il livello in acqua dei ragazzi lo spot merita.
A memoria non ricordo di aver mai visto l’acqua così bassa ed il vento così forte…per la cronaca la Il mio amico Giulio è uscito per ben 4 ore con la 4.2.
Dopo la parentesi Stagnone il vento a Puzziteddu sembra ricominci a tornare, ma? …. Lo spot non ha ancora deciso di svelarsi e complice una buona giornata di ponente si decide per l’ennesima trasferta.
Questa volta lo spot prescelto è Sciacca. Partiamo carichi alla volta di un secret spot, tanto secret che per trovarlo abbiamo dovuto setacciare mezza Sciacca. Ma alla fine siamo arrivati a destinazione.
Lo spot di Sciacca è letteralmente incastonato in mezzo a
due vallate. Il vento di ponente arriva leggermente on , l’acqua è super piatta
e la sabbia bianca fa da cornice
ad un posto che già di suo regala emozioni. Passiamo due ore circa
in compagnia tre local che alla fine della giornata ci invitano per il solito tour in pasticceria (alla
faccia della dieta).
Cotti ma felici torniamo alla
base,”Puzziteddu” per un meritato riposo…di breve durata ovviamente!!
I giorni passano ed il vento
fortunatamente comincia a disporsi da nord, anche l’aria comincia a diventare respirabile” visti i 40
gradi dei giorni di Scirocco.
Lo spot di giorno in giorno comincia a popolarsi di vele, nel via vai di vacanzieri mi
capita di incontrare l’amico Mauro di Boranucleare, conosciuto tre anni fa sul
sito.
Questo sport mi sorprende
sempre di più, … un Surfer dell’estremo nord si incontra con un Italo Brasiliano,con
residenza Romana, e per giunta in Sicilia!!
Alla faccia di Facebook ..... e poi
dicono che lo sport non fa
miracoli!
Comunque tra i più
bravi in acqua, spicca Francesco Cappuzzo che a soli 12 anni
ha un repertorio di manovre freestyle niente male.
Per quanto mi riguarda, dopo
aver demolito il mio freestyle 110 a Sciacca mi sono
affidato anima e core alla disponibilità degli amici Siciliani, i quali non
hanno esitato per un solo secondo
a donarmi le loro tavole. Quindi un grazie particolare ad Antonio, Andrea,
Pippo e Giulio.. che si sono fatti
in quattro per non lasciarmi a “piedi”.
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Info noleggio: in loco trovate una scuola windsurf ben attrezzata con relativo rimessaggio e bar, quindi, se volete fare una sessione di windsurf mordi e fuggi, non vi resta che rivolgervi a Thomas ed il gioco è fatto.
Info ristorazione: la vicina città di Mazara offre veramente di tutto, ci sono localini caratteristici dove mangiare sia carne che pesce a prezzi modici.
Info wind ed
alloggio: “www.puziteddu.it” Il mese d’agosto il vento a Puzziteddu non è
proprio il massimo, ma se avete
voglia di girare un pò non rimanete delusi. Il consiglio che vi dò è quello di portarvi una tavola da freestyle e vele da 5.9 /5.3. Se poi avete anche uno slalom 120 litri con vele proporzionate è meglio.
Per quanto mi riguarda il prossimo anno porto con me anche la 8.4… non si
può mai sapere.
Foto A. Fratini, Da costa R, e Giulio di Sciacca
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