L'angolo del Melli

Dentro e fuori l’onda: il windsurf visto da Giorgio Melli

GPM II - Gran Party del Melli II 2008

Scritto da Giorgio Melli.

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Nella splendida cornice della Tenuta di Giorgio Melli, in un area compresa tra l'incantevole Parco Nazionale del Circeo e le suggestive dune di Sabaudia, si è festeggiato sabato 26 luglio la classica annuale edizione del GRAN PARTY del MELLI, uno degli appuntamenti piu'voluti e piu' raffinati degli ambienti windsurfistici italiani. Un evento esclusivo, con una ristretta partecipazione ad inviti, che ha visto la presenza di 100 persone provenienti da Milano, Genova, Prato, Pescara, Roma, Latina e Napoli, tutti uniti dalla passione per il windsurf.... ma anche dalla passione per il buon bere!

Tre piccoli brasiliani - 2

Scritto da Giorgio Melli.

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Arrivati dal Brasile con il preciso intento di voltare pagina e passare dallo spensierato mondo vissuto per gioco tra le onde a quello piu’ serio ed impegnativo del windsurf agonistico, i simpatici Brasiliani hanno dovuto fare subito i conti con le fredde acque nostrane.

A senso unico

Scritto da Giorgio Melli.

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La poliedrica visione del windsurf ci sbatte ancora una volta nella fossa dei leoni, dove aziende, sponsor ed utenti finali si azzuffano per sopravvivere ad una realtà che presenta sul mercato troppi prodotti per le troppe discipline. Tempo, energie e soldi sprecati per farci credere che l’emozione di surfare tra le onde può essere sostituita, magari planando con solo 6 nodi sulle calde acque delle pozze di Vetralla, ma sono tutte bugie!
Per non cadere quindi nel vortice della speculazione commerciale, che in quanto tale si venderebbe la madre pur di orientarci nei settori a lei più remunerativi, dobbiamo farci un analisi profonda e senza pregiudizi per individuare il nostro punto di partenza che sarà poi crocevia delle nostre emozioni.
Isolato inoltre qualsiasi fanatismo, ognuno di noi ripercorra con la mente la propria storia col windsurf, cercando di ricordare qual sia stata l’uscita che più di ogni altra ci ha lasciato quel dolce ricordo a noi sì caro da volerlo rivivere.
Personalmente questo divertente esercizio mnemonico mi genera un vivace appetito di onde, riportandomi all’estate del 1996 quando con il caro amico Claudio surfammo da soli le meravigliose onde dell’Oceano Indiano che bagna Malindi - Kenya – Africa – Mondo – Vita – Wave - Bello.
Su un tagliente reef corallino situato a circa 500 metri dalla riva rompe un set di solo due onde, a sezione variabile, alte circa due metri e mezzo, lunghe così tanto da poter sdraiare la vela 6-7 volte e far cantare le tavole a ritmo di bottom e cut-back, mentre, quasi per contrasto, l’intorno viene dominato da un suggestivo silenzio e da una vegetazione forte e rigogliosa che fa da cornice alle calmissime, deserte e trasparenti acque antistanti il reef.
Un Canto di Dante a confronto sarebbe carta straccia!
Il ricordo dunque di tale episodio individua il punto di partenza per vivere forte emozioni, ed il punto di partenza sono proprio le onde, in assenza delle quali il windsurf perde tutto il suo fascino, restituendoci sensazioni di differente rango.
E adesso dite la verità a zio Giorgio, nel vostro più piacevole ricordo delle uscite fatte in windsurf c’erano le onde?
Solo la carente abilità di un esordiente può orientare il ricordo verso altri contesti, del tutto rispettabili e comprensibili proprio perchè inerenti al mondo dei principianti, categoria d’oro del windsurf per la possibilità di essere plasmata.
Per gli altri credo che il punto di partenza sia uguale per tutti, a meno che non siate limitati da un contesto geografico che vi tiene maledettamente lontano dal mare.
Ed allora, se la vostra uscita più bella è stata fatta tra le onde significa che ci troviamo tutti sul crocevia delle emozioni, punto strategico da cui leggere la segnaletica per la via del paradiso!
L’uomo pusillanime prenderà la via con più vento sapendo di essere un’infigardo porta bandiera del windsurf, ma l’uomo vero prenderà la via delle onde e su di esse scriverà la sua storia lasciandosi alle spalle quel brutto ricordo di un uomo che voleva vendergli una tavola slalom!

Questo articolo lo dedico con affetto a Federico La Croce che piu’ di ogni altro ha saputo ultimamente affascinarci con la sua superba interpretazione delle onde.

Tre piccoli brasiliani - 1

Scritto da Giorgio Melli.

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La inarrestabile opera divulgativa di Raimondo Gasperini per promuovere il windsurf nel mondo ha raggiunto ormai un apice storico che non conosce eguali.
Ciononostante Raimondo, dall’alto della sua esperienza e della sua passione, continua incessantemente la sua missione e ci presenta oggi un’altra grande novita’ che mostra tutti i caratteri di una genialita’ che tanto gli appartiene...

WSR: la nostra culla

Scritto da Giorgio Melli.

img0275_bis.jpgGratificati da una lunga e affascinante giornata di windsurf praticato nelle condizioni a noi ideali ci ritroviamo tutti insieme a commentare le nostre avventure intorno ad un tavolo di un grazioso ristorantino, dove ad ogni brindisi segue il caloroso racconto di qualcuno sulle storie del nostro surf appena vissuto.
E’ fantastico, ma accade raramente.
Quello che invece accade piu’ spesso è ritrovarsi intorno ad un luogo virtuale per raccontare noi stessi e la nostra passione attraverso una serie diversificata di passaggi, piu’ o meno interessanti, piu’ o meno divertenti, ma comunque complementari all’attivita’ sportiva in sè per sè.
Questi incontri virtuali hanno la stessa valenza della cena post surfata perche’ ci permettono di dare continuita’ alla nostra passione  radunandoci giornalmente in una tangibile seppur eterea culla in cui fondere speranze e realta’, e di questo noi godiamo!
In un paese dove “il surf nun se po’ fa’”, come dice il Pantera ogni qual volta prende una sola dal vento, noi abbiamo comunque trovato un modo per viverlo, sebbene intrappolati come pesci in una rete .... una rete che si chiama windsurf-roma, indelebile opera del magistrale Stefano!
Raccontare nel dettaglio le infinite sfaccettature che ci offre questo sito sarebbe riduttivo, analizzare l’eccelsa qualita’ dei suoi contenuti sarebbe altrettanto riduttivo, perche’ windsurf-roma non puo’ essere raccontato, ma puo’ essere solo vissuto!
Ed allora riflettiamo sull’importanza che ha per noi questo luogo virtuale e sul piacere di viverlo, di incontrarci quotidianamente,  per elogiare e ringraziare una volta per tutte il nostro amico Stefano, un uomo che cela dietro il suo riserbo infinite’ qualita’, culturali, tecniche, umane!
Persona educata, sorridente, spiritosa, che si relaziona agli altri ed al contesto in cui vive con la dovuta eleganza che contraddistingue un vero signore, senza mai perdere il senso di cio’ che è permesso fare e cio’ che è vietato, senza mai sbavare oltre le righe, trattenendo dentro di sè i dissensi ed i propri dolori.
Anche la sua costante ed equilibrata posizione che assume di fronte ad un impegno rendono idea della sua serieta’ e rendono a noi molto gradevole il frutto del suo lavoro: WSR.
Gia’, perche’ non tutti sanno quanto lavoro “sporco” c’e’ dietro un giochetto del genere, quanto tempo deve dedicare ad organizzare, controllare, gestire tutti quegli aspetti che non figurano all’utente finale, ma che sono indispensabili per portare avanti un programma ampio e ben rifinito, come quello che lui si prefigge di fare e che ottiene con risultati brillanti.
Lode, lode, lode a Stefano, amico sincero ed affettuoso, appassionato del mare come tutti noi, che ha dato vita a questa bellissima creatura in cui convergono abitualmente i soliti tanti nomi conosciuti, ma convergono anche quasi tutti i surfisti italiani e molti stranieri, come testimoniato da alcune statistiche del sito stesso.
Con il suo sapiente modo di fare ha creato una comunita’ che s’ingrandisce di mese in mese, in cui ogni singolo soggetto lo rispetta e lo apprezza, e quando dal cielo è piovuto il Melli, spavaldo, saccente, aggressivo, lui, da persona intelligente, ha colto subito il carattere eclettico di questo misterioso personaggio e gli ha lasciato ampio spazio affinché potesse soddisfare le sue mitomanie e conquistare il consenso di una vasta platea, sapendo pero’ che prima o poi sarebbe stato proprio il Melli che avrebbe portato lui su un piatto d’argento.
Ed eccomi qui ....
Giorgio Melli

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