L'angolo del Melli

Dentro e fuori l’onda: il windsurf visto da Giorgio Melli

Martinelli - Solid Riding

Scritto da Giorgio Melli.


Dopo l'uscita a Latina della settimana scorsa ho voluto dedicare, con tanto amore, due righe ad uno dei protagonisti della giornata: Alessandro Martinelli.
Ora vi chiederete chi sara' mai questo Alessandro Martinelli? Da quanti anni surfa, dove surfa e perchè? Domande strane....
Ma davvero credete che a Roma ci sia solo Gasperini o Rosati, o il mio amichetto Vitale?
Ma voi siete pazzi, a Roma c'e' anche lui e la sa tanto, ma tanto lunga!!
Godetevi, nel vostro imbarazzante silenzio, questa stupenda immagine che lo ritrae in uno di quei famosi cut-back di cui vi parlavo! La scelta dell'onda è indiscutibilmente azzeccata ed il cut-back fatto sul picco piu' alto.
Il corpo è piu' in basso della tavola per tirare con maggior potenza la slashata finale, mentre il suo pensiero è gia' proiettato sul bottom successivo.
Sull'onda, infine, la traccia del suo veloce percorso!
Incantevole!
Soltanto Mauro Morosetti ed Andrea Rosati sanno produrre lo stesso incanto....

Sandro Greco - Il Pantera

Scritto da Giorgio Melli.

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Quando si parla di "timing" ci si riferisce alla scelta del momento giusto per surfare l'onda. Ma il timing si puo' avere solo se dopo una buona lettura dell'onda, dopo cioè aver capito, in un istante, la velocita' dell'onda, come e dove iniziera' a rompere e con quanta potenza rompera'. Nella foto allegata il rider è il local del Banana, Sandro Greco (detto il Pantera). Notate come sfrutta al massimo l'onda che sta rompendo prima e dopo di lui. Questo significa che, prima di iniziare il bottom, lui sapeva gia' come surfare l'onda per cercare il lip ripido e pulito sul quale tirarsi il cut-back. Gli spruzzi di acqua che alza dietro di lui ci dicono invece che la manovra è stata eseguita al limite del possibile. Se avesse girato un nanosecondo prima non avrebbe fatto gli spruzzi, mentre se avesse girato un nanosecondo dopo avrebbe perso l'onda. Bravo Pantera, this is timing!
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Benche' sia conosciuto per i suoi forward vertiali (come diceva un nostro amico toscano) ed i suoi back loop eseguiti a regola d'arte, Il
Pantera è anche un ottimo waverider che ha esperienza da vendere.
Nel suo reportorio surfistico non troviamo futili manovre, ma solo una pedissequa volonta' di sfruttare il moto ondoso fino quasi ad esaltarlo, senza lasciare spazi ad incertezze o a cadute di stile.
In acqua lo si riconosce per una esaltante peculiarita': i violenti cambi di direzione, verticali e orizzontali. Nella sua spasmodica ricerca dell'onda mostra nervosismo ed agitazione, mostra un irrefrenabile desiderio di raggiungere l'obiettivo, ma quando questo arriva lui cambia versione e comincia a pennellare quelle onde con la stessa potente armonia di Jury Chechi agli anelli.  

Andrea Rosati

Scritto da Giorgio Melli.

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I attesa di un vero e proprio reportage che possa dare giusto onore ai suoi valori sportivi ed umani, inizio a mostrarvi qualche immagine loquace del waveriding di Andrea Rosati: il Sultano delle onde.
Benche' pluri-campione italiano di freestyle (2000–2002-2003–2005–2006) riconoscere tale merito a Rosati è assolutamente riduttivo, è come dire al primario di cardiologia del Massachusettes General Hospital di Boston “complimenti infermiere!”.
L’ incommensurabile talento che esprime tra le onde questo ragazzo di Castel Gandolfo ci ricorda quello di Alberto Tomba tra le nevi.
E adesso, nel silenzio dei vostri pensieri, guardate la foto e lasciatevi trasportare dall'emozioni di una delle surfate piu' belle d'Europa....
è di Andrea Rosati: il Sultano delle onde!

Inevitabile i consensi che cadono sulla figura di Andrea per via di quelle vibrazioni che è in grado di trasmetterci con le sue surfate e piu in generale con la sua ampia visione del windsurf che rendono il personaggio ben accetto da tutti, seppur scomodo per qualche collega. Le nostre incontrollabili vibrazioni diventano la matrice delle emozioni, e le emozioni si sfogano in applausi, applausi che non turbano il suo naturale e genuino comportamento e non fomentano alcuna forma di egocentrismo. Questa è la dote dei grandi campioni, rimanere umili davanti al successo e proseguire a testa bassa per migliorarsi giorno dopo giorno. Lascio a voi commentare le foto che seguono, scattate in sequenza alla foto precedente.
God save Rosati!

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Robert Hofmann

Scritto da Giorgio Melli.

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NO! NON E' CADUTO!!!
E'soltanto Robert Hofmann in un un bottom esagerato.
Benche' l'onda non sia molto alta Robert è uno dei pochi surfisti che riesce ad esprimere un surf radicale anche in condizioni di mare "leggero"....figuriamoci che te combina con onda alta e ripida!!
Per quei pochi che non lo sapessero Robert rappresenta un po' l'icona del windsurf italiano. Con la sua passione e la sua dedizione metodica ha fatto crescere nel tempo il nostro sport, rimanendo sempre umile. Robert ci piace perchè è sempre in acqua, dalla bava di vento alla tempesta e ci piace anche la sua filosofia.... "we don't care what people say, keep on surfing that's the way!!" 

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