Marocco - Sidi Kaouki 2006

Scritto da Stefano KC.

Partiamo da Roma con previsioni fantastiche per il periodo in cui saremo in Marocco, vento forte per tutti i giorni della nostra permanenza almeno fino all’ultima mappa disponibile su windfinder. Effettivamente alla fine della vacanza raccogliamo un 10 su 10 di giornate surfabili con vele inferiori alla una 5.
Per il volo ci affidiamo ad Air Maroc, compagnia di bandiera locale, i cui addetti si sono mostrati molto disponibili e gentili soprattutto per la gestione del trasporto tavole. Io ed Ale avevamo una franchigia di 30 kg ed eventuale soprappeso sarebbe stato tariffato a 2.5 eur per kg.. Al rientro le cose si fanno più complicate dato che al check-in di Marrakesh sono molto fiscali, la franchigia è di 20kg e si paga circa 5 eur al kg! L'itinerario è Fiumicino > Casablanca > Marrakesh e poi circa 160 km di auto fino a Sidi.
Veniamo successivamente a sapere che vi sono anche partenze dirette per Essaouira da Casablanca ma solo due giorni alla settimana.
Il viaggio in aereo è stato regolare se non per la brutta sorpresa per Alessandro di non veder caricate le tavole a Fiumicino per eccessivo peso in stiva! Dopo una serie di telefonate e contatti in loco con l’agenzia dell’Air Maroc le tavole sono arrivate dopo due giorni direttamente ad Essaouira.

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La spiaggia di Sidi Kaouki (clicca per ingrandire)

Personalmente all’ultimo minuto a Roma cambio idea e decido di affidarmi al noleggio in loco presso il Surf Center di Sidi Kaouki gestito da Felix un ragazzo tedesco estremamente gentile e disponibile. I prezzi per il noleggio sono contenuti ed il materiale sempre nuovo dell’anno in corso (tavole Starboard e vele Hot). La cosa credo più importante è che si ha la possibilità di trasportare il materiale anche in altri spot (una tavole e due vele).
Effettivamente quando siamo andati a Moulay è bastato dare a Felix la lista del materiale e la mattina era pronto e impacchettato per il trasporto! Noleggiamo poi una Kangoo in loco al prezzo di circa 45 eur (avevamo prenotato on-line tramite la Sixt) volendo si trovano Fiat Uno a circa 30 eur. Per l’alloggio Alessandro aveva prenotato un piccolo hotel (La Pergola) a gestione familiare che si trova proprio davanti al centro noleggio di Felix. Il titolare è Thierry un francese molto simpatico e gentile che cura personalmente la struttura con molto gusto. Inoltre parla abbastanza bene l’italiano.

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Sulla strada per Essaouira

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In preghiera verso la Mecca?

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Il centro surf di Sidi Kaouki

Ma veniamo ora al dunque. Lo spot di Sidi Kaouki appena arrivato ci sorprende per la vastità, è uno spiaggione che si perde a vista d’occhio per diversi km. La spiaggia è molto larga ed il trasporto del materiale richiede un po’ di braccia e soprattutto perizia se il vento supera, come spesso accade, i 30 nodi. Cominciamo col premettere che l’estate non è sicuramente il periodo migliore per l’onda, noi abbiamo trovato massimo 1.5 mt ma i fronti sono abbastanza regolari e lunghissimi. Occorre scegliere la zona migliore per surfare l’onda. Il fondale è sabbioso quindi abbastanza variabile di periodo in periodo, quando siamo andati noi le onde migliori si trovavano circa 3-400 metri sottovento rispetto al centro surf ma arrivarci e ritornare indietro è veramente agevole.
Diciamo che lo spot non è assolutamente adatto a principianti, potrebbe non piacere ad uno molto bravo ma sicuramente è perfetto per un surfista medio che vuole cominciare a progredire fra le onde. Ho per la prima volta apprezzato il gusto di salire e scendere un onda senza il patema d’animo di vedere l’onda smosciarsi improvvisamente.
Sidi è un ottima palestra e consente a noi che abbiamo spesso difficoltà di trovare condizioni di vento ed onda di divertirci in tutta sicurezza dato il fondale sabbioso. Aggiungerei anche che, data la forza del vento, un surfista leggero potrebbe avere difficoltà a gestire l’attrezzattura nelle giornate di vento da oltre i 40 nodi (che capitano). Come materiali direi che una tavola intorno ai 75 lt è indispensabile e per le vele direi un range compreso fra la 3.7 e la 4.7, se proprio non si vuole rischiare. Per le giornate di vento leggero una 5.2 potrebbe risultare utile . Comunque la scelta una tavola e due–tre vele è più che sufficiente se si vuole portare l’attrezzatura dall’Italia.

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Sidi Kaouki

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Sidi Kaouki

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Sidi Kaouki

Il vento è sicuramente uno dei punti forti di questo spot in dieci giorni abbiamo avuto sempre vento ed a parte i primi due giorni che ho usato una vela sopra i 5 mt. i restanti giorni le vele più usate sono state fra la 4 e la 4.5, due giorni sono stati fotonici con vento da 3.7. Il vento la mattina è sui 15-20 nodi ma nessuno esce tranne chi magari vuole provare qualche manovra di freestyle, infatti già da mezzogiorno rinforza e rimane teso fino alle 17 -18 del pomeriggio per poi calare di nuovo. Ma diciamo che a parte le prime ore della mattina presto (all’alba) dove il vento è quasi assente il vento soffia sempre.
La mattina le condizioni sono molto buone per il surf da onda infatti quando il vento rinforza tende ad abbassarne l’altezza e nelle giornate più estreme la condizione del mare da onda si trasformano in chop intenso. Una cosa molto importante è che le onde non sono prodotte dal vento ma dal moto ondoso dell’oceano, le condizioni di onda più radicali si registrano pertanto indipendentemente dall’intensità del vento ma dalla presenza di swell. Prendendo a riferimento il centro surf il vento risulta più forte nel lato sopravvento molto forte fuori (tipico per la condizione side-off) e meno intenso scendendo sottovento.

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Table Top a Sidi

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Sulle onde di Sidi

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Gli spettatori di Sidi

D’estate nonostante l’intensità del vento lo spot è tranquillo nel senso che il break è facilmente superabile per un surfista con esperienza e le onde cominciano a rompere relativamente fuori o se rompono a riva arrivano abbastanza depotenziate e basse. Il primo problema che si incontra nei primi giorni è gestire tanta velocità in condizioni side-off e con onda, infatti è una condizioni abbastanza atipica per noi ed impattare una rampa anche piccolina da 1 mt ma con vento fra i 30e 40 nodi rende la cosa all’inizio un po’ ardua dato che il decollo verticale è assicurato e il controllo e la gestione della fase aerea è importantissimo. Non si sono contate all’inizio esplosioni ed atterraggi catastrofici!
La condizione è perfetta per provare i primi forward dato che volendo si può saltare l’onda anche al rientro. Ho visto fare forward ad altezze per me impensabili con atterraggi lunghissimi nonché push-loop e tutte le altre varianti di rotazioni aeree. Per il freestyle direi che non è sicuramente la condizioni migliore dato che vento ed onda lasciano spazio solo ai veri esperti di tale disciplina. Per il wave un esperto sicuramente potrebbe trovare la condizione non particolarmente radicale ma per chi vuole cominciare a provare i primi bottom e cut-back la situazione è perfetta. Veniamo ora alla colorazione e temperatura dell’acqua punto spesso additato come aspetto negativo degli spot del marocco.

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La spiaggia di Sidi spazzolata dal vento

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In partenza per Moulay

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Arrivati a Moulay

E’vero l’acqua non è cristallina sotto riva ma questo è dovuto non a sporcizia ma alla colorazione rossastra della sabbia che tende a lasciare un pigmento rossiccio anche sui piedi: con l’aumentare del vento la corrente smuove il fondo provocando questo sgradito effetto di acqua limacciosa. La temperatura dell’acqua è freddina (tipo lago ) è quindi obbligatoria serve una muta da 2-3 mm. shorty o long senza braccia a seconda della sensibilità al freddo. Una cosa molto bella di Sidi è che la lunghezza della spiaggia elimina qualsiasi affollamento in acqua, solo nella zona migliore per le onde si può trovare un po’ più di surfisti concentrati nello stesso specchio ma insomma non stiamo al Garda o alla nostrana Centrale!

Baia di Essaouira: non ci siamo mai usciti ma la condizione è tipica per i principianti o freestyler: acqua piatta, centri surf e tutto alla portata di mano il tutto condito da spiaggia con bagnanti e tutte le tipiche infrastrutture da turismo pacchetto all-inclusive. Discorso a parte merita la città e la Medina che sono da visitare. Sinceramente farsi migliaia di km per andare a fare windsurf in un posto del genere è assolutamente ingiustificato se non per le ottime statistiche di vento.

Moulay Bouzarktoun:
è considerato lo spot wave per eccellenza del Marocco e sicuramente si è ritagliato una certa fama come la “Hookipa dei poveri”. Purtroppo non abbiamo potuto testarlo nelle sue condizioni ottimali che si riscontrano nei periodi non estivi, tuttavia ci ha sorpreso lo stesso dato che quando siamo andati l’onda benché sempre sul 1.5 -2 al massimo era molto divertente soprattutto da saltare dato che arrivava perfetta perpendicolare al vento in condizioni side-off.
A differenza di Sidi le rampe erano più ripide e di conseguenza i salti molto più alti e di conseguenza anche il divertimento. Diciamo che lo spot è una baia aperta sul lato sinistro ed a destra sovrastata da uno sperone roccioso di origine (credo) vulcanica. Lo spot è composto da tre zone: al centro un canale per la uscita con spiaggia sabbiosa ed onda da saltare più avanti, a sinistra (la zona per il wave) una area di basso fondale roccioso piattissimo e ricoperto da un muschio verde ed un'altra zona sempre bassa sopravvento ma con onda più piccola.

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Sulle onde di Moulay

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Back loop a Moulay parte uno ....

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...e due

L’onda a sinistra frange regolarmente ma lo specchio d’acqua è molto ristretto, l’affollamento tanto pertanto occorre fare molta attenzione alle precedenze. Come punto di appoggio c’è un bar gestito da europei con vista aerea sullo spot ed un piccolo windsurf shop con pezzi di ricambio (alberi e pinne), gestito da un giovane e simpaticissimo local. E’ lo spot preferito dai marocchini alcuni di loro sono bravissimi ed alcuni giovanissimi: 12-13 anni che escono tranquillamente con vento a 30 nodi con attrezzature regalate da qualche pro di passaggio.
Un solo aspetto da porre attenzione è la marea che quando comincia a ritirarsi abbassa notevolmente il fondale ( il mare si ritira per circa 100 mt.) e così la zona del reef a sinistra emerge completamente e dove prima si passava agevolmente ora diventa a rischio pinna. Il vento anche qui è come a Sidi (dicono meno forte ma non ce ne siamo accorti!) e si sviluppa nella giornata con la stessa cadenza (più debole al mattino, forte da mezzogiorno in poi). Rispetto a Sidi lo spot è molto più concentrato (ovviamente) e mentre a Sidi occorre ogni giorno capire quale è il punto migliore per uscire con le onde, a Moulay il piatto è servito e non c’è possibilità di sbagliarsi.

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La medina di Essaouira

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Grand Taxi al completo

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Vista dell hotel La Pergola

Ed ora alcune veloci osservazioni sul Marocco in generale: i prezzi sono molto convenienti, si mangia in ristoranti spendendo circa 10 euro ed anche per gli alloggi ce la si cava con 15-20 euro al massimo andando in B&B gestiti da europei.
La popolazione è molto gentile e la lingua più usata a parte l’arabo è il francese. C’è uno stretto controllo della polizia che vigila ad ogni angolo e sulle strade con frequenti posti di blocco. Il turista è coccolato e protetto dato che rappresenta la principale forma di reddito per il paese.
Il mangiare è tipicamente arabo, ad Essaouira anche il pesce. Ad Essaouira si trova qualsiasi genere, materiali o servizio, dimenticativi quindi le leggende del paese abitato da berberi dentro qualche casa scarrupata, questo è ancora valido solo per le zone rurali dove effettivamente la povertà e l’arretratezza è ben presente. Passeggiando per la Medina di Essaouira troverete un mix di tradizione e modernità che ricorda la scena del bar nel deserto di Star Wars!
Un punto dolente è sicuramente l’igiene occorre fare molta attenzione a cosa si mangia e cosa si beve dato che l’attacco di dissenteria colpisce frequentemente e con facilità. Noi stessi abbiamo apprezzato la “turista” che tuttavia passa nel giro di 1-2 giorni al massimo. Comunque per precauzione è meglio portarsi con sé qualche antibiotico tipo Bimixin e la solita Aspirina.
Per il resto la zona atlantica mi ha sorpreso per la ricchezza di vegetazione, addirittura verso Moulay siamo passati per un bosco di basse conifere! Non pensate di incontrae dune di sabbia ma colline e boscaglia.
Gli spot non sono assolutamente family friendly e tanto meno girlfriend friendly ! Il vento spazza le spiagge alzando sabbia e facendo volare qualsiasi oggetto!
Infine un occhio particolare alla sicurezza in mare, Sidi, Moulay sono posti frequentati da surfisti ma non ho mai visto una barca o natante che transitasse, quindi bordi corti e non spingetevi troppo al largo dato che la direzione resta comunque side-off. Inoltre le giornate di vento fotonico possono essere insidiose dato che il mare diventa estremamente choppato. E’ necessario arrivare con una buona preparazione fisica e mai sovrastimare il proprio potenziale. In una giornata da vento sui 40-50 nodi a SteZ è occorso un bruttissimo incidente con frattura di una costola ed una, fortunatamente lieve, emorragia interna ad un rene. Il Marocco non offre degli standard di assistenza sanitaria di tipo occidentale quindi un incidente che in Italia potrebbe essere prontamente risolto lì diventa un calvario.
Un consiglio per sfruttare al massimo il potenziale del posto è quello di verificare qualche giorno prima le condizioni del vento, le statistiche in estate sono altissime ma il buco si sa è sempre in agguato (proprio prima della nostro arrivo dei francesi ci hanno detto che la cippa aveva regnato per 11 giorni consecutivi!), dato che arrivarci è abbastanza agevole e la disponibilità di alloggio anche in estate a Sidi è alta tanto vale prendere un biglietto aereo e nel caso spostare (disponibilità posti aereo permettendo) il volo.

Video
Sidi Kaouki video (11mb.)
© www.sidi-kaouki.com
Previsioni meteo
Windguru
Windfinder
Indirizzi utili
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Hotel Windy Kaouki - Resp. Dino - 00 212 24 47 22 79 - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Centro Surf Windy Kaouki - Resp.Felix - 00 212 (0)720 44016 - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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