Marocco - Sidi Kaouki 2006
| Partiamo da Roma con previsioni fantastiche per il periodo in cui saremo in Marocco, vento forte per tutti i giorni della nostra permanenza almeno fino all’ultima mappa disponibile su windfinder. Effettivamente alla fine della vacanza raccogliamo un 10 su 10 di giornate surfabili con vele inferiori alla una 5. Per il volo ci affidiamo ad Air Maroc, compagnia di bandiera locale, i cui addetti si sono mostrati molto disponibili e gentili soprattutto per la gestione del trasporto tavole. Io ed Ale avevamo una franchigia di 30 kg ed eventuale soprappeso sarebbe stato tariffato a 2.5 eur per kg.. Al rientro le cose si fanno più complicate dato che al check-in di Marrakesh sono molto fiscali, la franchigia è di 20kg e si paga circa 5 eur al kg! L'itinerario è Fiumicino > Casablanca > Marrakesh e poi circa 160 km di auto fino a Sidi. Veniamo successivamente a sapere che vi sono anche partenze dirette per Essaouira da Casablanca ma solo due giorni alla settimana. Il viaggio in aereo è stato regolare se non per la brutta sorpresa per Alessandro di non veder caricate le tavole a Fiumicino per eccessivo peso in stiva! Dopo una serie di telefonate e contatti in loco con l’agenzia dell’Air Maroc le tavole sono arrivate dopo due giorni direttamente ad Essaouira. |
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| Personalmente all’ultimo minuto a Roma cambio idea e decido di affidarmi al noleggio in loco presso il Surf Center di Sidi Kaouki gestito da Felix un ragazzo tedesco estremamente gentile e disponibile. I prezzi per il noleggio sono contenuti ed il materiale sempre nuovo dell’anno in corso (tavole Starboard e vele Hot). La cosa credo più importante è che si ha la possibilità di trasportare il materiale anche in altri spot (una tavole e due vele). Effettivamente quando siamo andati a Moulay è bastato dare a Felix la lista del materiale e la mattina era pronto e impacchettato per il trasporto! Noleggiamo poi una Kangoo in loco al prezzo di circa 45 eur (avevamo prenotato on-line tramite la Sixt) volendo si trovano Fiat Uno a circa 30 eur. Per l’alloggio Alessandro aveva prenotato un piccolo hotel (La Pergola) a gestione familiare che si trova proprio davanti al centro noleggio di Felix. Il titolare è Thierry un francese molto simpatico e gentile che cura personalmente la struttura con molto gusto. Inoltre parla abbastanza bene l’italiano. |
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Ma veniamo ora al dunque. Lo spot di Sidi Kaouki appena arrivato ci sorprende per la vastità, è uno spiaggione che si perde a vista d’occhio per diversi km. La spiaggia è molto larga ed il trasporto del materiale richiede un po’ di braccia e soprattutto perizia se il vento supera, come spesso accade, i 30 nodi. Cominciamo col premettere che l’estate non è sicuramente il periodo migliore per l’onda, noi abbiamo trovato massimo 1.5 mt ma i fronti sono abbastanza regolari e lunghissimi. Occorre scegliere la zona migliore per surfare l’onda. Il fondale è sabbioso quindi abbastanza variabile di periodo in periodo, quando siamo andati noi le onde migliori si trovavano circa 3-400 metri sottovento rispetto al centro surf ma arrivarci e ritornare indietro è veramente agevole. |
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| Il vento è sicuramente uno dei punti forti di questo spot in dieci giorni abbiamo avuto sempre vento ed a parte i primi due giorni che ho usato una vela sopra i 5 mt. i restanti giorni le vele più usate sono state fra la 4 e la 4.5, due giorni sono stati fotonici con vento da 3.7. Il vento la mattina è sui 15-20 nodi ma nessuno esce tranne chi magari vuole provare qualche manovra di freestyle, infatti già da mezzogiorno rinforza e rimane teso fino alle 17 -18 del pomeriggio per poi calare di nuovo. Ma diciamo che a parte le prime ore della mattina presto (all’alba) dove il vento è quasi assente il vento soffia sempre. La mattina le condizioni sono molto buone per il surf da onda infatti quando il vento rinforza tende ad abbassarne l’altezza e nelle giornate più estreme la condizione del mare da onda si trasformano in chop intenso. Una cosa molto importante è che le onde non sono prodotte dal vento ma dal moto ondoso dell’oceano, le condizioni di onda più radicali si registrano pertanto indipendentemente dall’intensità del vento ma dalla presenza di swell. Prendendo a riferimento il centro surf il vento risulta più forte nel lato sopravvento molto forte fuori (tipico per la condizione side-off) e meno intenso scendendo sottovento. |
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| D’estate nonostante l’intensità del vento lo spot è tranquillo nel senso che il break è facilmente superabile per un surfista con esperienza e le onde cominciano a rompere relativamente fuori o se rompono a riva arrivano abbastanza depotenziate e basse. Il primo problema che si incontra nei primi giorni è gestire tanta velocità in condizioni side-off e con onda, infatti è una condizioni abbastanza atipica per noi ed impattare una rampa anche piccolina da 1 mt ma con vento fra i 30e 40 nodi rende la cosa all’inizio un po’ ardua dato che il decollo verticale è assicurato e il controllo e la gestione della fase aerea è importantissimo. Non si sono contate all’inizio esplosioni ed atterraggi catastrofici! La condizione è perfetta per provare i primi forward dato che volendo si può saltare l’onda anche al rientro. Ho visto fare forward ad altezze per me impensabili con atterraggi lunghissimi nonché push-loop e tutte le altre varianti di rotazioni aeree. Per il freestyle direi che non è sicuramente la condizioni migliore dato che vento ed onda lasciano spazio solo ai veri esperti di tale disciplina. Per il wave un esperto sicuramente potrebbe trovare la condizione non particolarmente radicale ma per chi vuole cominciare a provare i primi bottom e cut-back la situazione è perfetta. Veniamo ora alla colorazione e temperatura dell’acqua punto spesso additato come aspetto negativo degli spot del marocco. |
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| E’vero l’acqua non è cristallina sotto riva ma questo è dovuto non a sporcizia ma alla colorazione rossastra della sabbia che tende a lasciare un pigmento rossiccio anche sui piedi: con l’aumentare del vento la corrente smuove il fondo provocando questo sgradito effetto di acqua limacciosa. La temperatura dell’acqua è freddina (tipo lago ) è quindi obbligatoria serve una muta da 2-3 mm. shorty o long senza braccia a seconda della sensibilità al freddo. Una cosa molto bella di Sidi è che la lunghezza della spiaggia elimina qualsiasi affollamento in acqua, solo nella zona migliore per le onde si può trovare un po’ più di surfisti concentrati nello stesso specchio ma insomma non stiamo al Garda o alla nostrana Centrale! Baia di Essaouira: non ci siamo mai usciti ma la condizione è tipica per i principianti o freestyler: acqua piatta, centri surf e tutto alla portata di mano il tutto condito da spiaggia con bagnanti e tutte le tipiche infrastrutture da turismo pacchetto all-inclusive. Discorso a parte merita la città e la Medina che sono da visitare. Sinceramente farsi migliaia di km per andare a fare windsurf in un posto del genere è assolutamente ingiustificato se non per le ottime statistiche di vento. Moulay Bouzarktoun: è considerato lo spot wave per eccellenza del Marocco e sicuramente si è ritagliato una certa fama come la “Hookipa dei poveri”. Purtroppo non abbiamo potuto testarlo nelle sue condizioni ottimali che si riscontrano nei periodi non estivi, tuttavia ci ha sorpreso lo stesso dato che quando siamo andati l’onda benché sempre sul 1.5 -2 al massimo era molto divertente soprattutto da saltare dato che arrivava perfetta perpendicolare al vento in condizioni side-off. A differenza di Sidi le rampe erano più ripide e di conseguenza i salti molto più alti e di conseguenza anche il divertimento. Diciamo che lo spot è una baia aperta sul lato sinistro ed a destra sovrastata da uno sperone roccioso di origine (credo) vulcanica. Lo spot è composto da tre zone: al centro un canale per la uscita con spiaggia sabbiosa ed onda da saltare più avanti, a sinistra (la zona per il wave) una area di basso fondale roccioso piattissimo e ricoperto da un muschio verde ed un'altra zona sempre bassa sopravvento ma con onda più piccola. |
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L’onda a sinistra frange regolarmente ma lo specchio d’acqua è molto ristretto, l’affollamento tanto pertanto occorre fare molta attenzione alle precedenze. Come punto di appoggio c’è un bar gestito da europei con vista aerea sullo spot ed un piccolo windsurf shop con pezzi di ricambio (alberi e pinne), gestito da un giovane e simpaticissimo local. E’ lo spot preferito dai marocchini alcuni di loro sono bravissimi ed alcuni giovanissimi: 12-13 anni che escono tranquillamente con vento a 30 nodi con attrezzature regalate da qualche pro di passaggio. |
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Ed ora alcune veloci osservazioni sul Marocco in generale: i prezzi sono molto convenienti, si mangia in ristoranti spendendo circa 10 euro ed anche per gli alloggi ce la si cava con 15-20 euro al massimo andando in B&B gestiti da europei. |
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| Video Sidi Kaouki video (11mb.) © www.sidi-kaouki.com |
Previsioni meteo Windguru Windfinder |
Indirizzi utili Hotel La Pergola - Resp. Thierry - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Hotel Windy Kaouki - Resp. Dino - 00 212 24 47 22 79 - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Centro Surf Windy Kaouki - Resp.Felix - 00 212 (0)720 44016 - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. |
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