Monks&Pancho@Sidi Kaouki

Scritto da Simone Macchi.

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 Dopo aver letto decine di report sul Marocco e dopo aver valutato quale potesse essere per la nostra vacanza una giusta meta che fosse vicina, economica e con garanzia di vento e onde, iniziamo, a fine febbraio, il monitoraggio delle previsioni su windguru e windfinder per la zona di Sidi Kaouki in Marocco.
Benche’ le onde in questo periodo siano di eccellente qualita’  il vento invece, prima di aprile, non offre quelle certezze dei mesi estivi, quindi l’idea era quella di partire solo dietro garanzia delle previsioni.
Sfruttando il detto “ Natale con i tuoi e Pasqua con chi vuoi” io e l’amico Pancho, momentaneamente disoccupato, decidiamo di partire mercoledì 19, sicuri di trovare almeno 5 giornate di vento con intensità intorno ai trenta nodi e di trovare onde dai 2 metri in su.
Per ridurre al minimo le spese decidiamo di volare con l’Alitalia da Roma per Casablanca e, dichiarando di avere sacche con surf da onda, riusciamo a spuntare il prezzo di 350,00 euro A/R + 50,00 euro a tratta per ogni sacca.
Per quanto mi riguarda decido di portare una tavola (EVO 80), 3 vele (Sado 5.4 e Ice 4,5 e 4,0), 2 alberi e un boma + muta manica corta gamba lunga.
Andrea parte anche lui con Evo 80 e due vele Zone 5,2 e 4,5, stessi alberi e stessa muta. La muta a manica corta si è rivelata una buona scelta anche se fuori dall’acqua, con il vento che soffiava oltre i 30 nodi, faceva leggermente “fresco”…
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Sulla strada per Sidi
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Tramonto all'arrivo a Sidi Kaouki
Il viaggio Casablanca-Sidi è stato un vero inferno, più di 6 ore di macchina (non conoscendo la strada e chiaramente non avendo neanche uno straccio di cartina) sotto una pioggia battente, rischiando incidenti ogni due km a causa di mucche , dromedari, muli e umani che spuntavano ai lati della strada incuranti del nostro cammino.
La cosa che ci lascia subito stupiti è la presenza di una notevole vegetazione presente per tutto il tragitto, vegetazione che,  con l’arrivo del caldo dei prossimi mesi, lascera’ il posto ad un paesaggio scabro e severo.
Arriviamo a Sidi al tramonto ed il lungo viaggio viene subito ricompensato da una splendida cena di Thierry, proprietario dell’albergo La Pergola di Sidi, che ci ha coccolati e viziati per tutta la vacanza. Vi consiglio vivamente questo posto, ben curato dai proprietari e con un’atmosfera veramente cool, resa magica dalla prelibata cucina marocchina di Adil e dalla presenza di persone sopra le righe che allieteranno le conversazioni delle vostre cene post surfata.
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Vista dal parcheggio dell'Hotel La Pergola
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La nostra terrazza...spettacolare!!!

 I primi due giorni sono di cippa totale, con un mare bello che porta onde di 1-2 metri, ma con vento sparato da mare, per cui decidiamo di fare i turisti girando per Essaouira e per i dintorni di Sidi.
Il pomeriggio della seconda giornata di cippa iniziamo una solenne preghiera dalla nostra splendida terrazza sull’oceano, con lo sguardo fisso rivolto verso la bandiera marocchina posta sulla spiaggia, nella speranza che il vento cominci a ruotare nella direzione giusta…
Mai preghiere furono così ascoltate.

La mattina di sabato ci svegliamo presto, ci affacciamo dal terrazzo e vediamo che finalmente il vento aveva girato a NE con un’intensità di circa 10 nodi.
Il tempo di fare colazione e arrivare sullo spot (circa 30 secondi dall’albergo) ed il vento aveva già raggiunto i 25 nodi con onde sul metro e mezzo.
Senza perdere tempo entriamo in acqua con 5.4 e 5.2…chiaramente siamo completamente soli!!!! La giornata è un vero spettacolo, onde belle ripide che chiudonon con un fare abbastanza cattivo, sicuramente migliori per saltare che per surfare. All’ora di pranzo, dopo un breve stop, decido di montare la 4.5 e continuo fino al tramonto quando, sfiniti, portiamo l’attrezzatura al centro Starboard di Felix per sciacquarla e smontarla su di un bel praticello verde.
Unica nota negativa della giornata è l'albero che Andrea ha spaccato in una super frullata tra i frangenti, fortunatamente al centro Starboard, nonostante non sia ancora a pieno regime (Felix arriva dal Belgio con tutto il materiale 2008 nei primi giorni di Aprile), è possibile noleggiarne uno e portarselo in giro per altri spot ad una modica cifra.

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Monks su una lunghissima barra @Sidi
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Pancho si surfa le onde di Sidi
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Andrea in bottom @Sidi
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Pancho tra le barre di Sidi
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Monks in backloop @Sidi
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si sciacqua tutto sul praticello del centro Starboard
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Il mitico Thierry "detto Ciro" proprietario dell'albergo

  Il secondo giorno il vento è già forte di prima mattina, l’onda è cresciuta ed è diventata piu’lunga e surfabile. Io opto da subito per la 4.5 mentre Andrea entra prepotentemente con la 5.2. Tutto il giorno a provare backloop altissimi e a surfare l’onda facendo anche 3/4 bottom. Oggi non siamo soli ma ci fanno compagnia due tedeschi molto simpatici ed un kiter che scopriamo poi essere il fratello di Boujmaa …un vero fenomeno nonostante stesse con la busta!!!
Il terzo giorno è veramente forte, raffiche oltre i 40 nodi, decidiamo quindi di spostarci a Moulay dove arriviamo per le 12.00.
Ad accoglierci uno scenario veramente stupendo…ancora nessuno in acqua e onde sui due metri con mare in rapido aumento. Nel frattempo veniamo circondati da una marea di bambini che finiscono tutti i nostri viveri ed uno in particolare, che ci ha fatto compagnia per tutto il giorno, ci ha letteralmente smontato la macchina…
Non conoscendo lo spot aspettiamo che qualcuno entri in acqua e cominciamo ad armare entrambi le 4.5. Alle 13 siamo finalmente dentro e sembra di essere al luna park…onde lunghe ma lunghe come da noi non se ne vedono, 5/6/7 bottom sulla stessa onda…un sogno!!! Purtroppo la Zone di Andrea dura giusto 3 bordi prima di decidersi di aprirsi completamente dal lato di bugna…uscendo un francese gli si avvicina e gli dice “ Chiunque entri qui con una Zone ne esce in queste condizioni”.
Più passa il tempo e più il mare sale e l’onda diventa cattiva. Andrea rientra in acqua con la mia ICE 4.0 e tiriamo avanti fino allo sfinimento. Il livello in acqua è altissimo, chiaramente noi siamo le più seghe, nonostante ci fosse un pischello marocchino di soli10 anni che pero’se la surfava con una sicurezza veramente stupefacente!!!
La cosa che mi ha fatto riflettere molto è stato vedere gente forte surfare con attrezzature vecchie, cosi’ vecchie che da noi neanche si vedono piu’…meditiamo gente meditiamo!!!
Altra cosa spettacolare è stato surfare con il sottofondo delle preghiere mussulmane che arrivavano dalla moschea sopravento, cosa che ha reso lo spot ancora piu’ affascinante.

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Verso il luna park...
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Radical Bottom @Moulay
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Le barre di Moulay
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Le barre di Moulay...non finiscono mai!!
Quarto giorno di vento, intensità sempre sopra i 35 nodi e giornata “defaticante” a Sidi con onde sui 2/2,5 metri, soliti unici in acqua oltre ad un italiano di passaggio.
Quinto giorno sempre vento, e per non perderci nemmeno uno spot usciamo io con 4.5 ed Andrea strasoprainvelato con la 5.2 nella baia di Essaouira. Anche qui arrivano belle barre a riva, buone sia per saltare che per surfare. Alla fine della giornata siamo sfranti e con il classico sorriso che ti regalano 5 giorni di uscite consecutive ci avviamo verso Sidi per l’ultima cena prima della partenza notturna.
Memori del viaggio di andata, siamo partiti di notte per prendere il volo la mattina dopo da Casblanca, ma questa volta, avendo fatto l’autostrada Marrakesh-Casablanca abbiamo impiegato solo 4 ore e mezza, per cui abbiamo trascorso un tempo interminabile in aeroporto...dove fortunatamente si è potuto fumare!!!
Torniamo a Roma con il ricordo di una vacanza bellissima sia sotto l’aspetto del windsurf sia per quanto riguarda la bellezza del posto e dei suoi abitanti, che nonostante vivano veramente con nulla, sono un popolo estremamente dignitoso e gentile.
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Centro North e Mistral @Essaouira
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Monks inseguito da un mostro @Moulay

Info Utili

  • La temperatura a marzo di giorno è di circa 25 gradi ma a causa del vento quella percepita, soprattutto se bagnati, non è così confortevole.
    Per i più freddoloso consiglio la muta a manica lunga. La sera l’escursione termica si fa sentire quindi serve una giacca o almeno un pile.
  • Contanti, contanti e contanti le carte di credito non servono a nulla se non per prelevare i contanti (abbiamo pagato cash anche albergo e benzinai)
  • Contrattate il prezzo di qualsiasi cosa, per i marocchini il mercanteggiare è un arte.
  • Per il mangiare non abbiamo avuto problemi di stomaco, ma abbiamo mangiato verdure e cibi non cotti solo in albergo, fuori vi consiglio solo cibi cotti.
  • Per le previsioni guardate Windguru dove ci sono i dati con i modificatori di Felix

 

Ringraziamenti

  • WSR per la fornitura del materiale tecnico
  • Hotel La Pergola (Thierry) : Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
  • Abdul per forniture varie....
  • Roberta per la macchina fotografica
  • Anna per la pazienza
  • Il Melli per i continui aggiornamenti sulle previsioni della costa Laziale
  • Patata&Skiff-boarder per il transfer all'aereoporto

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