Mauritius 2006
Scritto da Lorenzo - FRG2.
| Veniamo quindi subito al dunque: Mauritius è un posto dove si fa prevalentemente wave sailing. Lo spot si chiama Le Morne ed è situato all’estremità sud-ovest dell’isola e consiste in una spiaggia a punta che permette la navigazione su due lati opposti delimitati da due alberghi : Indian Resort (con club mistral) e Berjaya. Sulla sx (davanti all’Indian) il vento arriva sideshore mure a sx e ci sono 300-400 mt. di laguna prima del reef. Sulla dx il vento arriva da terra e sotto riva dimininuisce d’intensità man mano che ci si sposta verso l’Hotel Berjaya completamente riparato dalla montagna Le Morne Brabant che dà il nome alla penisola. La laguna all’interno del reef (inside) sembra di essere in un enorme acquario con acqua profonda (dipendentemente dalle maree) al massimo un metro e mezzo dai colori mai visti (sembra lavorata col photoshop). Le condizioni di acqua piatta o choppo sono molto facili a parte il fondale corallino che obbliga a non appoggiare mai i piedi sul fondo. Da evitare soprattutto con la bassa marea i funghi di corallo piu’ alti comunque segnalati da boe gialle. Controllate bene gli orari delle maree. Solitamente il lato a sx è per i kiters, il lato centrale per i windsurf che serfano il primo reef mentre a dx è dedicato ai freestylers che amano fare le manovre e farsi fotografare vicino a riva. Il primo reef: Little Reef Distante 300-400 mt. da riva proprio davanti al club mistral offre condizioni sideshore facili che diventano impegnative solo in caso di mareggiata. Se le onde non superano i 2 mt le condizioni sono ottime per saltare e per farsi qualche surfatina sebbene le onde siano molto choppose. |
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![]() Freestyle all'interno della laguna |
![]() Freeride all'interno della laguna |
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| Le condizioni sono molto buone per chi ancora deve apprendere la tecnica di wavesailing e soprattutto le regole di precedenza poi assolutamente necessarie per gli altri reef. Fino alle 16:30 (orario di chiusura del club mistral) è preda delle decine di windsurfers che hanno affittato le attrezzature a cui comunque non è consentito andare sugli altri reef piu’ impegnativi. Camel è il primo reef lato dx (guardando il mare) che poi piegandosi a 90° si va a chiamare OneEye (dopo). E' chiamato cosi’ per via dell’onda che chiude in due parti separate (una sx ed una dx) e quindi formando due belle gobbe. Il fondale è sempre molto basso quindi è un reef prevalentemente indicato ai kiters. L’onda comunque tende a chiudere al secondo bottom e quindi non è proprio il massimo. Il secondo reef: Manawa. Il reef esterno è distante circa 1 km (forse piu’) da riva ed offre condizioni side/side-off con onde piu’ grandi (dai 2 ai 6 mt.), un reef piu’ profondo ed un canale di uscita ( a sx del primo reef e poi a dx di Manawa) tranquillo (anche se ho visto un paio di squali passarmi sotto mentre raggiungevo il picco). Ottimo per surfare in “relativa” tranquillità in quanto le onde pur essende alte sono molto tonde e sempre con la spalla aperta che vi permette di uscire in qualsiasi momento. Su questo reef ci va sempre in compagnia e mai da soli perché in caso di rottura o perdita dell’attrezzatura non vi vede nessuno e la corrente tira fuori. Ti diverti se torni a riva con i capelli asciutti perché ogni bagno sotto quelle onde te lo ricordi per tutto l’inverno. Chi vuole le foto deve trovare un barchino che lo porti nella “passe” ed un amico che effettivamente le faccia. Di solito tutti vogliono surfare e se ne fregano salvo poi pentirsi a fine vacanza quando invece una foto li’ la pagheresti a peso d’oro. |
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![]() Manawa |
![]() La Moreno a Manawa |
| Il terzo reef: OneEye Qualcuno lo ricorderà nel video della Trilogy (1997). L’onda è perfetta, potente, liscia e di una velocità e pulizia mai vista.produce un tubo dove potreste stare in piedi con le braccia aperte e quando tubo frange la schiuma prodotta supera di gran lunga l’altezza dell’onda. Il vento è 60° gradi da terra ed ogni errore lo paghi facendo a pezzi il materiale oltre piedi, mani e ginocchia sul reef a pelo d’acqua ( l’acqua con alta marea è profonda al ginocchio e non piu’). E’ un posto non solo dedicato agli esperti del wave ma anche a chi, diversamente da me, è abituato a surfare veramente down the line (per spiegarmi:non aspettando l’onda guardando sopravvento ma guardando invece sotto vento e planando prima che l’onda che si formi). L’uscita dall’onda di solito è un big aerial atterato dietro l’onda. One Eye si raggiunge (come ho fatto io) lascando da Manawa o ( come i pro peraltro molto leggeri diversamente da me) dalla "passe" (largo una decina di mt. in concomitanza all’inizio dell’Hotel Berjaya dove pero’ il vento è anche molto leggero e rafficato) uscendone praticamente di poppa e risalendo velocemente al picco. Vista la velocità dell’onda sono necessarie tavole piu’ strette e con meno volume rispetto agli altri reef e pinne piu’ piccole. Come sensazione quando arriva il tuo momento mi viene in mente questa immagine e cioè quella di uno spillo che vuole entrare nel sedere ma non trova il minimo spazio per potersi sistemare. |
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![]() Manawa |
![]() Manawa |
![]() Manawa |
| Materiale: Come sempre dipende molto dal vs. peso (io 82Kg + maglietta Italia di Totti) comunque io quest’anno mi sono portato sia il wave (80 lt-RRD Hardcore M) che il freewave (+o-95 lt) mentre per le vele la piu’ usata è stata la 5,2 e qualche volta la 5,8. Raro l’utilizzo di vele piu’ piccole. Muta gamba corta almeno. Sconsiglio il noleggio da Mistral (tavole scivolose, impossibilità di raggiungere i reef divertenti, bomi a diametro ormai obsoleto e scomodo, alberi di alluminio, scotte trapezio di lunghezze oltre i 30 cm etc., orari da settimana bianca e relativa chiusura impianti). Livello di conoscenza del wave sailing: per poterne godere al massimo consiglio il posto a chi già possiede buone conoscenze della surfata mura a dritta e quindi puo’ avventurarsi ai reef esterni. Non è un posto ideale per saltare . |
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![]() Manawa |
![]() Le Morne |
![]() La Moreno a One Eye |
| Periodo ventoso: Maggio-Novembre Clima: la ns. estate è il loro inverno quindi è la stagione secca (no zanzare, non si suda, si dorme con la copertina, non è sempre bel tempo, fa freschino) Sistemazioni: Indian o Berjaya o in alternativa in casa+ macchina nelle vicinanze Voli: 10 ore diretto da Fiumicino con Air Mauritius o Volare (Air Europe) oppure via Parigi con Alitalia/AirFrance oppure via Dubai con Emirates. Comunque è pieno di italiani e soprattutto è diventata da qualche anno una colonia di romani. |
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| Credits Per il report di sopra mi sono fatto aiutare nelle descrizioni con quelli prodotti da P.D’ammassa (Funboard Luglio 2000), A.Pizzi (Funboard Maggio 2003), John Carter (Windsurf UK May 2005). Le immagini sono tratte dai seguenti siti: http://www.stehsegelrevue.com/ http://www.windandfly.com/ http://www.the-frontloop.ch/ |
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Statistiche del viaggio
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