Gianmario Pischedda - Jamirowave

Scritto da Caratz (Marco Caratelli).

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Gianmario Pischedda,
per gli amici Jamiro,
per WSR sarà semplicemente JP (vi ricorda qualcosa?)

Lo conosco da moltissimo tempo e di uscite insieme ne abbiamo fatte a pacchi,

è un ragazzo molto semplice ed umile come solo un campione può e deve essere,
ma poi tra le onde lascia da parte tutto e tira fuori gli artigli,
chi lo ha visto a lavorarsi le onde di Cala Pischine sa di cosa parlo.

Nel 2008 è stato il campione italiano wave, titolo che ha detenuto anche per il 2009 (per mancanza di eventi).

il 2010 lo vede sempre sul podio ma questa volta con la medaglia d’argento,
per il 2011 ne vedremo delle belle…
Buona lettura 

Ciao Gianmario, intanto complimenti per il tuo secondo posto nel campionato italiano wave 2010, che conferma la tua indiscussa bravura tra le onde

Grazie tante


Chi ti ha dato il soprannome Jamiro?


Se non ricordo male il mio commercialista….chiaramente un surfista..


Parlaci un po’ delle due tappe wave una in casa svoltasi tra la ciaccia e cala pischina  (per quest’ultima farò una domanda a doc…sai quanto amo qual posto) e la finale in quel di steccato di cutro di cui se ne sente parlare un gran bene


Iniziamo dalla gara nel nord Sardegna:

il primo giorno sono state fatte delle batterie a Cala Pischina con condizioni un po’ bruttine , onda dai 1 a 2 metri e vento molto on-shore.


  Il comitato di regata , visto le condizioni non proprio ottimali,decide di rimandare tutto all’indomani.
Il giorno dopo si stabilisce di gareggiare alla Ciaccia e le batterie si susseguono con regolarità fino alla finale, dopodiché si  parte subito col double ma il vento fa le bizze e dopo aver annullato e ripetuto diverse heat il race director Mirco Bragheri blocca la gara e opta per una super session di salti della durata di 45 minuti.
Questa volta siamo piu’ fortunati e vento e onde (non piu’ di1 metro e mezzo) riprendono a pompare per almeno un'oretta , giusto il tempo di completare la best moove.

Gara in Calabria:

prima di tutto arrivare in Calabria a Steccato di Cutro nello Ionio per me e Jacques (mio fido compare di avventure nonché temutissimo local di Pischina) e’ stato un viaggio interminabile prima in nave,da Olbia a Civittavecchia e poi 7 ore e mezzo di furgone….
Per quanto riguarda lo spot e le condizioni  devo dire che onde e direzione del vento erano buone ma l’intensita’ un pò debole. La gara e’ filata liscia fino alle semi finali , la finale e’stata annullata per mancanza di vento e ripetuta l’indomani. Se non fosse per il lungo viaggio consiglierei a tutti di fare un salto giù in Calabria perché ci sono degli spot bellissimi e poi fa molto più caldo che in Sardegna.

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Hai partecipato con un gran peso sulle spalle, il titolo italiano da due anni, questo può aver causato un po’ di tensione?

Sicuramente ero molto teso, soprattutto in Sardegna,dove ci tenevo a fare bene e volevo dimostrarlo anche quest’anno.
Purtroppo per me,dopo essere arrivato in finale, sono stato battuto da un certo “Andrea Rosati” che ha surfato meglio di me. Mi posso consolare del fatto di averlo battuto nei salti e poi di essere arrivato primo nella best moove con un back-loop da paura…
In Calabria invece ero molto più tranquillo forse perché mure a dritta e quindi non partivo da favorito in quanto non sono le mie condizioni preferite.
 
  Per te che non sei un’atleta professionista, arrivare secondo tra due Super PRO come Andrea e Raimondo come ti fa sentire?

Non essendo un professionista, come la maggior parte dei surfisti lavoro e quando  posso, da tre anni a questa parte sempre piu’ spesso, vado a surfare .
Come lavoro gestisco una rivendita di materiali edili che, sempre negli ultimi 3 anni, non sta guadagnando un c….o.
Forse è meglio così , meno lavoro e piu windsurf…

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La Sardegna sta diventando finalmente la fucina di talenti che meritava da tempo, e il merito è forse anche un po’ tuo che ne pensi?
 
In Sardegna ci sono un sacco di ottimi rider sia nel wave che nel freestyle ma non penso che sia di certo merito mio.


  Un po’ di amarcord, raccontaci la tua evoluzione windsurfistica…
insomma facci sognare


Ho iniziato col windsurf a 11 anni ma solo nel 1997 ho iniziato ad uscire anche in inverno e soprattutto ho conosciuto le onde che non pensavo potessero essere cosi vicine ad Olbia. Da li in poi è stato amore vero e spero di surfare per quanti più anni possibile.
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Voi Sardi avete la fortuna di avere condizioni ottime sotto casa, ma quale è stato il tuo primo viaggio all’estero e quale sarà il prossimo?

E’ vero, in Sardegna abbiamo spesso belle condizioni per fare wave-riding tant’è che fino alla gara in Calabria non avevo mai surfato in Italia fuori dalla Sardegna.
Il mio primo viaggio surfistico e’ stato a Gran Canaria nel lontano 1997  mentre il mio prossimo  sara’ in Sud Africa.

Veniamo al punto focale dell’intervista, sai quanto ci tenga, CALA PISCHINA!!!
vogliamo assaporare dalle parole del padrone di casa le emozioni che solo cala può dare.

Cala Pischina o la ami o la odi…. E’ uno spot molto difficile perche’ si surfa molto vicino alle rocce che sono sempre li pronte a disintegrare la tua attrezzatura.
Però se riesci a capire come funziona può darti delle emozioni molto forti paragonabili uno spot oceanico...
  Ci sono tanti amici a cala, alcuni fanno parte della “Famiglia” altri come me sono amici esterni, ma nelle tantissime uscite che avrai fatto con centinaia e centinaia di surf-turisti, ti sei o vi siete mai trovati a dover discutere su precedenze, etc tec?

Per prima cosa devo dire che i kiter non possono surfare a pischina , loro surfano a marina delle rose .Non c’e’ una regola scritta ma e’ cosi’ e basta… Comunque , raccomando a tutti educazione e buon senso, che come in tutti gli sport devono  essere l’ingrediente principale di ogni uscita.

Ci sono altri spot wave di cui non vuoi parlare perché secret ;) ?

Si abbiamo diversi secret spot ma funzionano una volta ogni due o tre anni ed e’ praticamente impossibile surfarci  perche’ devi avere la fortuna di trovarti li al momento giusto……..

A parte gli sponsor, diciamoci una cosa tra di noi: single twinzer o quad? Illuminaci!

Per me il giusto compromesso tra velocita’ e  manovrabilità e’ il twinzer pero’ penso che il quad in surfata sia il massimo .
Quindi direi twinzer come tavola polivalente per saltare e surfare mentre  quad pe la surfata pura.
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Adesso le domande d’obbligo:
Atleta PRO preferito italiano?

Andrea Rosati per le surfate e Matteo Spanu nei salti


Atleta PRO preferito estero?
Victor Fernandez

  Rider preferito italiano (non PRO)?
Marco “LOPEZ” Lopa

Rider preferito estero (non PRO)?
Non saprei

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Le tue manovre preferite ?
back loop nei salti e wave 360 nelle surfate


Le manovre che vorrai chiudere entro il 2010/2011?
Push loop e I forward esitati alla Calo’
  Quando ci vieni a trovare a Banzai , cala della morte o al banana (latina)?
Alla prossima bella mareggiata non mancherò


Ovviamente sarai ospite super gradito mio e di tutta wsr
contatece regà che vengo……

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oltre al windsurf che altro sport fai per tenerti così in forma?
Ogni tanto motocross


pesce o carne?
Carne

Rosso o bianco (vino si intende)
Rosso

Belen o la Canalis?
Belen
  Euro o lira?
Euro

Musica preferita
Rock

Vuoi ringraziare qualcuno per dove sei arrivato
Mio zio che miregalo’ la mia prima tavola da windsurf

A nome di tutta wsr ti ringrazio per la solita disponibilità e in bocca al lupo per le prossime gare, hai qualcosa da dire ai tanti lettori lettori di wsr che spaziano dai beginners agli esperti ?

Credeteci sempre, ricordando che ogni uscita ne vale la pena!

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