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Matteo parlaci un po’ di te, di dove sei, dove abiti, la tua famiglia …..
Come quasi tutti sanno abito ad Oristano e ho una bellissima famiglia composta da mia moglie Debora e due figli Nicolò e Maddalena |
Da quanto tempo fai windsurf, il professionismo ed i tuoi sponsor?
Faccio windsurf da quando avevo 18 anni quindi da ben 16 anni, ho iniziato a collaborare con White-Reef in modo graduale sino ad arrivare ad ottenere dei buoni risultati sia a livello agonistico che promozionali e penso che sia stato quello il momento in cui fare windsurf e’ diventata una professione e non più un hobby.
Ad oggi miei sponsor sono Fanatic, Ezzy Sails, AL360, Gas Fin, Surf Shop Oristano e Play Watch
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Sei indubbiamente un capo al Capo: parlaci di questo spot e di quelli limitrofi
Grazie del complimento.
Il Capo sicuramente è uno degli spot più radicali in Italia, considerato abbastanza pericoloso per il punto d’entrata, e per il tipo di roccia vulcanica che non ti fa i complimenti per distruggere l’attrezzatura e i piedi.
Le condizioni per me migliori di questo spot sono quando le onde sono intorno ai 3 metri e soffia un buon vento con direzione nord-ovest.
Subito affianco abbiamo il cosi detto Minicapo, che non è da sottovalutare per il diminutivo “MINI”: L’ onda è più veloce del Capo e anche questa molto potente, caratterizzata da due picchi il primo nella sezione più grossa e il secondo più veloce in una sezione più piccola.
Un altro spot molto divertente soprannominato la “palestra” è Funtana Meiga, onda non molto potente buona per surfare e saltare. |
Il Capo è per molti, ma non per tutti: una bella e una brutta esperienza
L’unica cosa che posso dire del capo è che può essere per tutti, ma per tutti quelli che possono e sanno surfare un’onda di questa potenza e dimensione.
Esperienze belle ce ne sono tante le migliori sono quelle in cui si esce in tre o quattro amici, onde di tre o quattro metri e un buon vento di 4.7 o 5.0.
Una brutta esperienza l’ho avuta lo scorso anno durante la gara, dove a fine giornata avevo buttato due tavole un rig. Inoltre mi sono fratturato un’alluce e colezzionato vari tagli ai piedi: PESSIMA PERFORMANCE la peggiore che abbia mai fatto.
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Ancora sulla gara “Il Capo del Capo”, anche quest’anno non sei riuscito ad essere decisivo. Come mai fuori dal contesto della gara, o nelle batterie di qualificazione vai bene, e poi in finale succede sempre qualcosa…..
In effetti questa gara sta diventando la mia bestia nera.
Prima di tutto voglio complimentarmi con il vincitore Andrea, veramente super…Per rispondere alla tua domanda, ti dico che sento molto la gara questo e’ il problema: nella batteria di qualificazione, come si e’ notato tutto era molto piu’ fluido ero tranquilo e tutte e’ andato come previsto. Nella finale la musica e’ cambiata, gli altri hanno cominciato a piazzare delle surfate di qualita’ e mi sono detto: “Matteo se vuoi vincere devi esagerare, se va vinci altrimenti….” ecco altrimenti !
Ho cercato di prendere l’onda più grande, la migliore ma ho perso tempo non l’ho trovata e alla fine ho perso la lucidita’ ed i risultati si sono visti.
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I tuoi migliori risulatati?
Il miglior risultato, paradossalmente l’ho ottenuto durante la prima edizione del “Capo del Capo”: Primo.
Nella seconda edizione del Capo del Capo ho ottenuto il secondo posto separato di un solo punto da Francisco (Prorcella ndr.).
Nel Nissan wave master 2007 terzo classificato, Nissan wave Master 2008 Primo classificato.
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Perché in Italia non esiste, secondo te, un valido e credibile circuito wave e/o freestyle ?
Non mi sono mai veramente interessato a capire il perché non ci sia un circuito serio che dia dei titoli come quando c’era il PBA ITALIAN OPEN, dove c’erano molti eventi per assegnare il titolo ad ogni disciplina esistente. So che si fa molto per il Freestyle ma poco nel wave! |
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I migliori Spot dove hai Surfato?
Sicuramente Capo Verde: Punta Preta e Little Hookipa, per il wave riding.
Per i salti mi è piaciuto molto il Marocco e da quest’anno posso aggiungere come spot anche l’Oman dove torneremo con delle grosse novita’.
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Quale’e’ la tua filosofia in acqua per progredire costantemente?
Sicuramente uscire il più possibile e questo lo posso fare solo nei viaggi, i primi giorni mi servono per dare un ripasso a tutte le manovre, i giorni successivi provo sempre manovre nuove.
Il problema è che in questi ultimi due anni ho viaggiato poco quasi niente e in Sardegna in un’ anno esco massimo venti o trenta volte in wave, e per questo è molto difficile crescere tecnicamente, quindi passo tanto buon tempo in palestra.
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Cosa consigli a chi vuole progredire in questa disciplina?
Quello che posso dire è che più si esce e più si migliora, quindi se si riesce a viaggiare il più possibile si ha la possibilità di stare sempre in acqua, basta guardare i nostri migliori surfisti quanto viaggiano.
E poi come direbbe il Melli “Allenateve, allenateve, allenateve”.
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Ecco questo e’ Matteo Spanu, orgoglioso e duro come tutti i Sardi, altruista e amichevole.
In acqua poi …beh giudicate voi …..
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Interview by Luca Castrichella
Photo by Simone Macchi and courtesy of Francesca La Croce
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