Slackline estremo

Forse non molti di noi sanno che cos'è una "slackline". In italiano la dovremmo tradurre come "linea molle". Partito dall'Australia questo nuovo "sport" outdoor si è diffuso in tutto il mondo e da poco comincia a catturare i primi adepti anche in Italia. Utilizzato all'inizio come esercizio da parte di surfer e climber per migliorare l'equilibrio ed il controllo neuro muscolare, si è evoluto fino a spaziare in evoluzioni freestyle e ovviamente nell'estremo.
Come funziona: si fissa una fettuccia leggermente elastica tra due ancoraggi, colonne, alberi, sulla spiaggia con tiranti su sostegni, e vi si cammina sopra cercando di rimanere in equilibrio. Questo è il primo obiettivo .....
Ovviamente come per ogni attività c'è chi è andato oltre ....!!
Quest'estate l'austriaco Reinhard Kleindl e il freeskier altoatesino Armin Holzer hanno percorso le Tre Cime di Lavaredo collegandole con una slackline. In equilibrio a 500 metri d'altezza hanno attraversato la cima grande, la piccola e la ovest e senza alcun ausilio per l'equilibrio, se non una corda di sicurezza, e probabilmente evitando per quanto possibile di guardare cosa c'era sotto di loro ....!

Ho provato, ovviamente a 1 metro d'altezza (!), a usare una slackline e posso assicurarvi che è una prova difficilissima perchè ogni insicurezza e rigidità del corpo si trasmette immediatamente sulla corda che comincia a oscillare e vibrare (essendo elastica) come una corda di violino!
C'è ovviamente una tecnica da imparare ma conta in maniera incredibile anche il controllo mentale! Per chi fosse interessato sull'argomento consiglio il sito della Gibbon che produce le slackline più diffuse al mondo anche se volendo si può autocostruire o trovare ovviamente altri marchi.
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