Fuerteventura 2006

Scritto da Cristian "Cris" Tegami.

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Flag Beach

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Flag Beach

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Flag beach

Io e il mio compare Giulio raggiungiamo l'appartamento e ci dirigiamo subito in spiaggia a Flag Beach (www.flagbeach.com) dove avevamo prenotato 2 Fanatic, un Freewave 98 e un 88, dal giorno successivo. Non c'è vento, ma c'è un po’ di mare. Spiaggia immensa, temperatura incantevole, mare azzurro: un bel bagno tra le onde.
Il giorno successivo ritiriamo l'attrezzatura. Non c'è vento.
Ci informano che Al Cotillio ci sono 15 nodi e a sud si può trovare qualcosina di più. Decidiamo per il sud e andiamo a Sotavento dove tra l'altro ci sono le gare di coppa del mondo. Ci troviamo davanti a una spiaggia immensa, con dietro una laguna, acqua azzurra, ma poco vento anche per il PWA. Alle 18.00 circa Hoffman, lo speaker, annuncerà che si rimanda tutto a domani. In acqua solo qualche peso ultraleggero in particolare Elton Frans NB-9 plana e gira manovre che manco riesco a seguire e la giovane Sarah-Quita Offringa che poi vincerà la tappa.

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Sotavento

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PWA @ Sotavento

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PWA @ Sotavento

Cotillio. 2° e 3° giorno si esce al Cotillio, un spiaggia enorme divisa in baie da delle rocce che delimitano naturalmente la zona surf, quella kite e quella windsurf. C'è uno shore break molto regolare, tranquillo la mattina, tende ad aumentare verso la sera. Alcuni set hanno raggiunto anche i 2,5-3 metri.
Le onde sono potenti e chiudono rapidamente permettendo al massimo un bottom. Il vento side shore si alza nel primo pomeriggio con la 5.7 e il 98 vado una favola e quando i set sono piccoli inizo a lanciarmi in qualche surfata front side. Vado maluccio, ma prendo confidenza. Si prova a surfare l'onda, si arriva a riva. Ci si prende la tavola in mano si recupera un po’ sopravento e al momento buono si riesce.
Solo pochi strambano a riva nella schiuma per poi partire direttamente perché non essendoci un canale di uscita se becchi il set grosso ti risputa a riva. Un po' stressante come situazione quando si iniziano a vedere onde abbastanza grandi.
Alla fine del 3° giorno dopo aver mollato un paio di set prima che frangessero mi provo a lanciare a surfare un onda degna di questo nome. Troppa foga e timore vado in spinout sul bottom mi incricco sulla vela e mi faccio il set sott'acqua con la penna in mano. Esco barcollante, e aspetto il momento buon per riuscire. Vengo rifiutato un paio di volte dall’oceano che mi risbatte a riva. Rompo la vela. Tuonano le parole di Ben di Flag beach "chi rompe paga!!”. Scoprirò il giorno dopo che non devo pagare la riparazione, ma mi devo comprare la vela scontata del 35% dal prezzo di listino (NS Ice 2006)!!! Un furto secondo me.

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Glass Beach

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Glass Beach

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Glass Beach

Glass Beach senza vento.. ..e senza onde 4° giorno sembra che il vento sia poco, ma ha cambiato direzione da NE a N. Si esce a Flag Beach dopo le 15 con la 5. Lo shore break è molto più tranquillo rispetto al Cotillio. Fuori c’è una secca con le onde che ogni tanto rompono e più al largo bei bomboni: le onde che vanno in direzione del vento, side,si incrociano a quelle che fanno verso riva. Un cioppone morbido di 2 metri!! Divertente e facile. Scopriamo poi che pochi chilometri prima a Glass Beach escono con le 4.7 e onda vera fino a 3 mt. !! Purtroppo è stata l'unica occasione per uscire a Glass. Ho visto al mio rientro alcune foto della giornata su stehsegelrevue.com.
Ho la scusa pronta per tornare a Fuerte!

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Punta Blanca

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Punta Blanca

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Punta Blanca

Punta Blanca 5° giorno andiamo a vedere a Glass ma ci sono solo surfisti da onda e niente vento. Lo spot sembra molto bello vento side-off e onde che rompono su tavolato di roccia sulla punta sopravento di una baia e all’interno della baia stessa il canale per uscire (un parco giochi!! Mi racconta un napoletano entusiasta). Alle 16 andiamo a punta blanca e lo scenario che si apre è incredibile. 25 nodi e bomboni di 3 metri side-on. Si esce tra le rocce, sono intimorito e perdo tempo. Mi faccio un oretta nella parte più interna della baia dove le onde sono più piccole e mi accorgo che sono anche meno potenti di quelle del Cotillio.

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Punta Blanca

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Punta Blanca

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Punta Blanca

Prendo sempre più confidenza. .. ancora Punta Blanca 6° giorno andiamo a Sud per uscire a Sotavento totalmente impreparati! Erano fuori con 3.5 4.0 e la nostra vela più piccola è la 4.7 con 88 Lit. Impensabile. Dietro front e dopo circa 300 km tra andata e ritorno arriviamo a Punta blanca. Le onde sono un po' più piccole e il vento è più forte. Esco con la 4.7, inizio a prender confidenza con i bomboni e a piazzare qualche salto. Il livello in acqua è altissimo (ero tra i più scarsi). Gente che si spara dei lasconi a manetta per prendere queste rampe e salire anche 10 Mt e iniziare rotazioni di vario genere.

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Cotillio

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Cotillio

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Cotillio

Quando surfi ti sbucano questi razzi dall'onda e hai quasi paura che ti cadano in testa. C’è un ragazzo inglese che non sbaglia un push-loop manco a morire!! Beato lui!
7° si ripete a Punta Blanca meno vento e meno onda 8
° giorno scende ancora di più il vento e il mare. Ci saranno 15 nodi al Cotillio, ma non usciamo anche perchè stanchi fisicamente.
Sotavento I giorni successivi ve li riassumo così: avendo recuperato le forze, avendo preso confidenza con l'attrezzatura, conoscendo meglio gli spot e i venti dell'isola (ti spostavi di 10 km e cambiava letteralmente la situazione) non aspettavo altro che ripetere la settimana precedente.
E invece lunghi viaggi verso Sotavento con percorsi alternativi per scoprire l'isola. Alla fine molti chilometri (2500 in 15 giorni) e 3 uscite con la 5.7 stop'n'go. Confermo quanto mi è era stato già detto in precedenza che Punta Blanca è lo spot più divertente per uscire con le onde.

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Glass Beach dovrebbe anche essere meglio, ma mi sono perso l'occasione. Vedute desertiche Per il resto l’isola è stupenda, selvaggia, mai affollata tutta da scoprire. Paesaggi desertici e dune si alternano a coste rocciose e nere. Il mare ha dei colori incantevoli che variano dal verde azzurro al blu intenso. Ho visitato anche la costa ovest decisamente più selvaggia, dove tra le alte rocce scavate dal mare e dal vento si aprono deliziose calette con piccoli villaggi di pescatori(ma quando escono con sto mare?). Unico neo è l’approccio al turismo dell’isola che sembra, soprattutto in alcune zone sulla costa aver perso gran parte della sua genuinità. Grossi resort, orrendi e invadenti si scagliano davanti a questo paesaggio incantevole come un pugno nell’occhio. Un sacco di cantieri aperti fanno presumere che ci si sta movendo in questa direzione creando grandi strutture che sembrano dei monoliti caduti dal cielo pronti a coprirti il l’orizzonte e forse pure il vento.

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