Fuerteventura 2008

Scritto da karmacoma.

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Quest’inverno ragionavo su quale potesse essere il posto che racchiudesse insieme queste caratteristiche: vento forte e regolare senza mai però essere da tormenta, un po’ d’onda, le necessarie comodità per poterci andare con la famiglia e infine ci fossero spiagge facilmente accessibili e belle anche se non si voleva fare windsurf. Escluse quindi mete bellissime quali Mauritius e Hawaii perché al di sopra del mio budget la scelta è caduta sulle Canarie e in particolare Furteventura per le lunghe distese di spiagge bianche o dorate. Ho prenotato così il volo con anticipo trovando con Iberia un prezzo veramente molto competitivo per un volo di linea e abbandonando da subito l’ipotesi di trasporto tavole e vele per maggiore praticità decidendo di noleggiare tutto in loco. Per l’alloggio ho scelto uno dei tanti residence di Corraeljo che poi ho scoperto offrono più o meno tutti lo stesso standard di qualità ed i prezzi oscillano dai 60 fino a massimo 110 euro a notte per un bilocale o trilocale. Prezzi abbastanza economici direi se confrontati all’italia nello stesso periodo (Agosto). Anche perché sono tutti dotati di ogni comfort con una qualità al livello del prezzo richiesto.
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Tabou Da Curve + Gaastra Manic + auto, i miei mezzi
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Le dune di Corralejo
Per la macchina idem ho noleggiato da Roma utilizzando Autoreisen mentre per il noleggio dell'attrezzatura windsurf mi sono affidato a Surf Ventura (Tabou e Gaastra). Appena arrivata all’aeroporto di Puerto del Rosario e percorrendo la strada che dall’aeroporto porta a Corraeljo si viene un po’ colti dallo sconforto. Mi avevano preparato, ma il paesaggio è veramente squallido e desolante: una infinita distesa di sassi e pietraie. Diciamo che il primo impatto è stato terribile ma fortunatamente, dopo qualche decina di kilometri, in prossimità di Corralejo il paesaggio cambia lasciando il posto ad immense distese di sabbia bianca con dune e avvallamenti. Dopo circa una mezz’ora eravamo al nostro residence pronti per iniziare la nostra vacanza. Il giorno successivo vado al Surf Ventura, convenevoli e saluti e mi prendo la prima tavola. Non sapendo assolutamente nulla sugli spot e le condizioni mi prendo un Tabou 3s 100 , e due Manic 5.7 e una 5 e comincio l’esplorazione.

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La mia puffetta prova il bodyboard a Flag Beach

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La strada che costeggia le spiagge di Corralejo

Premetto che la mattina me ne stavo sempre con mogli e bambini tra spiagge di Corralejo e piscina del residence. Poi nel pomeriggio prendevo la macchina e mi dirigevo verso gli spot. I primi due giorni ho cercato di uscire a Flag Beach ma capito l’aria che tirava (NE) e chiesto un po’ in giro la risposta unanime è stata che col NE si esce al Cotillo e così è stato.
Flag Beach ed El Burro (gli spot di Corralejo) funzionano col N e NW e purtroppo per tutta la vacanza il vento ha mantenuto la direzione NE quindi non ho mai potuto apprezzare e provare questi due spot. Un vero peccato perché sicuramente devono offrire condizioni molto più semplici e divertenti, nonché la comodità di essere a 5-10 minuti da Corralejo.

El Cotillo
La prima settimana la trascorro tutta a El Cotillo con vento mai fortissimo ma onde veramente esagerate. A El Cotillo l’onda è da shore break e purtroppo fa close-out, altrimenti potrebbe essere uno spot veramente fantastico. Però anche se l’onda al massimo consente di tirare un bottom è un ottima palestra tranne in alcuni giorni dove l’onda era da tre metri e si poteva praticamente solo fare il drittone per evitare di essere ciancicati e strapazzati nel frullatore.

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Waveriding sullo shorebreak di El Cotillo

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El Cotillo la spiaggia e sullo sfondo il villaggio

A me fortunatamente non è successo nullo ma ho visto alberi spaccati e vele stracciate a più di una persona per inesperienza o perché semplicemente se la cercava ...
La cosa alla fine più complicata per uscire in quelle condizioni è che devi aspettare con santa pazienza la fine del set e subito partire pregando il Signore che il vento non ti molli in mezzo alla zona di break, cosa possibile considerando che il vento in tutta Fuerte ha la caratteristica di essere particolarmente rafficato.
Comunque sia con quelle condizioni meglio optare per una tavola con qualche litro in più che troppo tirata. Diciamo che in giornate "tranquille" lo shore break è da due metri quando il mare inizia a movimentarsi è un attimo vedere il mare dal nulla improvvisamente alzarsi formare un onda anche da 4 metri che rovinosamente frange sul bagnasciuga. Mi dicono che d'inverno l'onda può arrivare anche a dimensioni doppie rispetto all'estate .... e non stento a crederci.
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La spiaggia di El Cotillo

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Shorebreak a El Cotillo

La scoperta di Punta Blanca.
Le giornate al El Cotillo cominciano ad innervosirmi anche perché superato e sfruttato il tratto dello shore break il mare al largo era di un desolante piattume cono chop taglia gambe e vento rafficatissimo che alla fine non consentiva ne di fare un tranquillo freeride nè provare a fare qualche tricketto da freestyle.
Mi leggo di nuovo gli appunti che mi ero portato dall’Italia e decido di andare alla ricerca di Punta Blanca. Alla fine guidato da un ragazzo italiano conosciuto nel residence finalmente individuo il posto che se si arriva la prima volta non è proprio immediato e facile da trovare. Indicativamente comunque arrivati al paese di El Cotillo anzichè girare verso sinistra verso la spiaggia occorre puntare verso destra in direzione EST seguendo una lunga strada che da asfaltata diventa poi sterrata. Attraverso un tortuoso percorso di cueve e saliscendi alla fine si arriva alla baia di Punta Blanca.
Punta Blanca di primo acchitto mi ha ricordato molto il Paesello di S. Agostino a Civitavecchia. Rocce e scogli ovunque, zone di secca da evitare ed in più una lingua di rocce che si spinge verso il largo che crea le prime volte un po’ di problemi perché se si lasca troppo al bordo di rientro gli si va dritti dritti sopra grazie anche all'onda e alla direzione non proprio comoda del vento side-on.
Comunque sia come mi capita quando non conosco bene uno spot mi sono messo a guardare bene come e dove si muovevano i locals e poi per uscire mi sono messo dietro ad uno di loro per vedere le traiettorie.

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John Skye prova il doppio forward a Punta Blanca

A Punta Blanca alla fine ci sono uscito praticamente tutte le rimanenti due settimane perché c’era onda e soprattutto il vento era molto più forte anche se sempre un po’ rafficato. Diciamo una cosa: Punta Blanca non è uno spot difficile ma è impegnativo e richiede molta attenzione, vanno considerate tantissime cose la marea, il vento, l’onda gli incroci. Si perché ho sempre trovato molta gente e l’area di “navigazione” era sempre molto affollata. E poi anche perché buttarsi al largo oltre la lingua di scogli non aveva molto senso: primo perché non ci andava nessuno e poi perché c’erano solo dei mega panettoni e un chop esagerato e ciliegina sulla torta proprio in prossimita di questa scogliera il vento era incredibilmente bucato.
La condizione più facile e comoda è ovviamente con l’alta marea: si esce da una spiaggetta di sabbia ben riparati e poi solo dopo un centinaio di metri si affrontano le prime onde che diventano via via più importanti via via che ci si allontana. Con condizioni di mare tranquillo direi che con le dovute attenzioni è uno spot abbordabile a chiunque abbia un minimo di esperienza.
Con la bassa marea invece la condizione è veramente complicata e molti (non locals) rinunciano. Infatti per uscire occorre prima trasporare a braccia l’attrezzatura sopra un tavolato di rocce laviche appuntite per qualche decina di metri e poi procedere al lancio dell’attrezzatura dallo scoglio. Ma non finisce qui. L’altezza dell’acqua per uscire è giusto 40 cm e basta un attimo che si toppa il canale e si rischia di prendere in pieno qualche sasso con la pinna, mi è capitato ....!!!! Consiglio caldamente di portarsi pinne di riserva!
In generale dopo un pò ho rinunciato anche io ad uscire in quelle condizioni  dato che occorreva essere sempre molto precisi nei cambi di mura, virate e strambate pena perdere il canale di navigazioni e trovarsi veramente nelle secche di roccia però.... Inoltre l'onda è molto ma molto più importante e pericolosa rispetto alla condizione con alta marea dove anche se si viene presi da un frangente al massimo si rischia di farsi una bella nuotata per recuperare l'attrezzatura.

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Trasporto attrezzatura a Punta Blanca con bassa marea

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La lunga camminata ....

Per quanto riguarda la direzione del vento come detto è side-on e surfare non è molto facile, soprattutto per chi non è pratico. Le onde con l'alta marea sono molto grosse ma mai pericolose perché srotolano. Come dimensione, a occhio,  mediamente minimo 1,5 mt e nelle giornate più importanti anche più di 3 metri. L'unica nota un pò negativa è la frequenza dell'onda, non arrivano particolarmente distanziate. In compenso sono molto potenti e spingono parecchio, tant'è che se si viene presi da uno schiumone occorre farsi belle nuotate per recuperare l’attrezzatura badando a non aggrapparsi alla attrezzatura se non si vuole lasciarci attaccato il braccio. 
Per i salti è uno spettacolo e per chi come noi non è abituato ad affrontare onde di due a volte anche tre metri con vento da 5 o 4.5 le prime volte si tira il freno a mano!!!
Anche perché il problema non è tanto il decollo ma l’atterraggio!!! Diciamo che a Punta Blanca ho trovato costantemente onde da 1.5 -2 tutti i giorni a seconda della marea, poi ci sono state alcune giornate veramente esagerate dove il livello in acqua era altissimo e ho visto anche qualche pro cimentarsi in doppi forward e back altissimi. Uno spettacolo per davvero.
Quando si va in questi posti e si pensa a come si valutano le condizioni nostrane e il livello tecnico dei nostri atleti o presunti tali viene da sorridere. Qui anche quello che appare il semplice surfista della domenica è in grado di sfoderare un repertorio che in italia gli varrebbe qualche piazzamento in gare di campionato nazionale! A proposito di atleti PWA durante la mia permanenza ho potuto apprezzare il talento di John Skye che si stava allenando proprio a Punta Blanca. E vedere certe manovre dal vivo a me che per davvero sono un surfista della Domenica, mi ha fatto veramente impressione. Veder eseguire il doppio forward a poche decine di metri ti lascia veramente di stucco. 

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Back loop a Punta Blanca

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Punta Blanca con la bassa marea 

Costacalma – Morro Jable
Durante la vacanza sono andato poi due volte a Costacalma. Non c’è molto da aggiungere a quanto già ampiamente riportato dalle guide e dai link del Pro Center di Renè Egli tranne il fatto che c’era l’amico Pier! E infatti ci siamo fatti una bella uscita insieme nelle più tipiche condizioni di questo spot, vento off-shore ma particolarità dell’anno, la presenza di un’ondina niente male che al picco raggiungeva anche il metro e mezzo. Condizione ( a detta dei locali) inusuale ma estremamente gradita per fasi delle belle surfate semplici semplici sulle due sponde estreme dello spot dove le onde arrivavano lisce e regolari senza alcun patema d’animo di finire sugli scogli come a Punta Blanca.

Corraeljo: è un paesone tirato su dal nulla negli ultimi decenni. Tranne la zona del porto è alquanto anonimo e assomiglia più ad un enorme centro commerciale che ad un paese di mare. Ecco forse mi aspettavo qualcosa di diverso da questo punto di vista. Dall’altra c’è da dire che tutto è a misura di turista e perfettamente organizzato. Per cui non mi è mai mancato nulla e per le puffette c’era ogni divertimento possibile e immaginabile.

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Sotavento - Centro Renè Egli II

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La puffetta esegue le sue prime manovre

Vento & onde: come noto il periodo migliore per le Canarie è l'estate nel periodo che va da Giugno a Luglio e anche Agosto. Personalmente in tre settimane ho trovato praticamente sempre vento e quando non c'è stato l'ho pure accolto con un certo sollievo.... Unica nota negativa è che il vento risulta quasi sempre molto rafficato.
L'onda d'inverno è più consistente che d'estate mi hanno detto ma personalmente quello che ho trovato mi è bastato e avanzato. In linea generale, a meno che non si vada a Soravento, la cosa migliore è munirsi di auto e girare gli spot in cerca di vento ed onde. Infatti una cosa che ho notato a Nord è che basta spostarsi di pochi km anche centinaia di metri e trovare condizioni completamente diverse di onda e vento. Questo credo sia dovuto molto alla conformazione geografica dell'isola e dalla presenza di venti termici impetuosi che attraversano l'isola da una parte all'altra. Insomma nella stessa giornata è possibile trovare lo spot dove regna la cippa assoluta e quello dove devi uscire con la 5 metri.

Materiali: Allora, dovendo consigliare una tavola e due vele d'estate mi porterei una vela sui 5.5 ed una più piccola da 5, con un +- di 0.2 a seconda dei pesi.
Come tavola un wave piccolo ma non particolarmente tirato, quindi 80lt +- 5lt a seconda dei pesi. Non vale la pena portarsi tavole tipo freestyle o freestylewave dato che o per il vento o per l'onda non sono raccomandabili. Se si va a Sotavento tagliate 1/2 mq di vela rispetto a quanto sopra! 
Per i noleggi materiali su a nord si spende nettamente meno che al centro Renee Egli. Infine sembrerà un paradosso ma mentre per il surf si trova di tutto, per il windsurf non sono poi così particolarmente forniti. Se andate nord considerando che un pò di roccia si trova sempre ovunque qualche pinna di riserva è raccomandata. D'estate un mutino shorty è sufficiente, io alla fine sono uscito sempre e solo con una lycra da 1/2 mm.

L’isola: è un isola di sassi! Completamente desertica a parte qualche zona dove l’uomo irriga artificialmente. Il paesaggio è quindi lunare o meglio marziano considerando il color marrone rossiccio dei vulcani. Le colline sono tutte di origine vulcanica e ovunque ci sono tracce delle eruzioni e delle colate laviche. In sé anche affascinante ma dopo un po’ abbastanza monotono. Per noi abituati ai paesaggi e alla storia del mediterraneo c'è da rimanere delusi sotto questo punto di vista. In compenso vi sono alcune spiaggie veramente belle ( a livello di Sardegna per intenderci)  e l'acqua è sempre pulita e mai freddissima.  

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Punta Blanca con l'alta marea 

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Un pò di traffico in acqua a Punta Blanca 

Noleggio attrezzature: nell'isola a parte il centro Renè Egli a Costa Calma, praticamente una istituzione a livello mondiale che merita una vista solo per girarsi il rimessaggio con decine e decine di tavole e vele, a Corrlejo ci sono due centri di noleggio: il centro Fanatic a Flag Beach e il Surf Ventura a Fuerteventura.
Allora premesso che per chi va a Costa Calma la scelta è d'obbligo e unica a Fuerte Nord si può optare fra i due predetti centri noleggio. Più o meno i costi sono gli stessi, su consiglio di amici ho però optato per il Surf Ventura e devo dire a ragione. Infatti il centro a Flag Beach (Fanatic/North) si trova proprio sulla spiaggia a circa 200 metri dalla strada. Allora se si parte con l'idea di fare windsurf stanziale non ci sono problemi ma se si ha idea di girare per i diversi spot che offre l'isola scartatelo senza dubbio se non a mettere in conto belle passeggiate con attrezzatura a mano ogni volta che si vuole cambiare vele o volumi.
Il centro Surf Ventura (Tabou/Gaastra) http://www.ventura-surf.com/  all'interno del paese di Corrlejo con affaccio sulla baia del porto, ha dalla sua invece molti punti a vantaggio. Lasciate la macchina davanti al centro e vi rifornite giorno per giorno di quello che vi serve con la massima comodità.
Con me sono stati particolarmente attenti e quello che non guasta mai gentili. Mi hanno messo a disposizione una tavola, due vele, due alberi, boma e quant'altro si potesse avere bisogno. Infine lo spot davanti al centro è una baia molto riparata ideale per il freestyle e per chi vuole imparare. Ecco direi l'unico spot adatto per i principianti!

Surf: Meriterebbe un intero capitolo a parte. E' un 'isola per fare prima surf e poi windsurf. Ho detto tutto! Onde bellissime e divertimento assicurato anche per chi non ha esperienza. Quando non c'è vento il principale passatempo!

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John Skye a Punta Blanca in back one hand

Attenzioni particolari: l'isola è superorganizzata e quindi potete trovare qualsiasi cosa possa servirvi. Bisogna solo fare attenzione ai furti, a me nel residence (!!) mi hanno rubato la muta. Evitate la sera di lasciare i materiali incustoditi sopra la macchina. A El Cotillo mi hanno segnalati furti di portfoglio e oggetti ai turisti con sfondamento dei vetri delle macchine. Insomma fate attenzione sotto questo punto di vista.
Per quanto riguarda il mare che dire. Tutte le consuete precauzioni del caso. E'oceano le correnti sono forti, evitate di uscire da soli soprattutto nelle zone di Punta Blanca e El Cotillo. A Corralejo e Costa Calma ci sono servizi e gurdiacoste molto attenti e rapidi data anche la forte presenza di surfisti.
A Punta Blanca occhio alle precedenze lo spazio navigabile è ristretto, tutti tendono a concentrarsi sulla medesima linea e non si fanno sconti a nessuno.... 

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Scoiattoli a El Cotillo 

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Punta Blanca 

In conclusione direi che Fuerteventura è un ottimo compromesso. Costa poco, c'è un pò di tutto, si riesce a trovare ogni tipo di condizione per uscire, se si vuole fare mare ci sono spiaggie belle e accoglienti, l'affollamento è concentrato solo all'interno dei paesi. Ad Agosto non ho mai fatto una fila o impazzito per trovare un parcheggio al mare. Mi sono divertito, rilassato e fatto windsurf. Che volere di più?
Per un idea più reale di tutto ciò metto sotto i miei video della vacanza che forse spiegano più di tante parole (ammazza quanto ho scritto!!).
Alla prossima!

Stefano Karmacoma 

Fuertetrip I Tempo {youtube}jTE9EYAV8uY{/youtube}

Fuertetrip II Tempo{youtube}blOHmVO71IE{/youtube}

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