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La vela di caricabasso ha giustamente una posizione ottimale per poter garantire la massima performance. La potenza la regoliamo esclusivamente dalla bugna, utilizzando i rinvii sul boma.
I rinvii non servono solo per ottimizzare l’andatura di bolina e poppa per il formula, ma: l’altro giorno ero in spiaggia e sono stato preso in giro dai miei amici specializzati nel Freestyle perché sulla una nuova vela wave che dovevo testare avevo messo i rinvii di bugna sul boma.
Ma sono sicuri loro di avere la bugna cazzata alla perfezione per quello che vogliono ottenere, o la cazzano in base alle misure scritte sulla vela? L’unico che ha apprezzato l’oggetto è stato Michele Franciosi, ritenuto ad essere il più tecnico del gruppo.
Potrebbe sembrare eccessivo su delle vele da wave, ma per tutti noi surfisti dovrebbe invece diventare una necessità come le cime del trapezio. Un sistema fantascientifico, difficile o inutile che potrebbe sembrarci, è invece utile, pratico e funzionale.
Già tre anni fa avevo scritto un’articolo simile, ma ancora troppi surfisti guardano i rinvii come oggetto solo per i pro.
Con il rilancio dello slalom, e con sempre più persone che utilizzano vele con ampi range di utilizzo, i rinvii diventano basilari.
Parlando di Garda: quanti di noi siamo partiti dalla Conca d’Oro con 13 nodi ed arrivati sotto Ponale in 18 nodi. Bordi avanti indietro passando tra queste due intensità di vento. La bugna regolata in una sola posizione non può rendere confortevole la vela per entrambe le situazioni. I rinvii aiutano dunque a navigare comodamente con la stessa vela in condizioni diverse faticando di meno.
Il motivo è semplice: si riesce a regolare la bugna che agisce sulla tensione di balumina. Non rende solo la vela più grassa o piatta, ma tende di più la balumina in vento forte per fa scaricare meglio la curva d’albero, e la rende più morbida per gonfiarsi meglio nel vento leggero.
A seconda di quanto si cazzano i rinvii (dunque la bugna), la vela esprime più, o meno potenza. Questa potenza viene scaricata nel trapezio, gambe, tavola, pinna. Se si ha troppa potenza, la pinna non regge e dunque parte in spin out. Se invece la potenza è poca, non si riesce a schiacciare abbastanza sulla tavole e la pinna non fa sollevare la tavola dall’acqua, frenando la velocità e rendendo l’attrezzatura pesante sull’acqua.
Mentre si naviga ci regoliamo con l’attrezzatura per ottenere una pressione costante che ci piace sentire sulla nostra attrezzatura, tra vela tavola e pinna. Ci rende comodi in posizione quando siamo attaccati al trapezio e ci aiuta a non faticare permettendoci di stare in acqua per molte ore. Se questa pressione è troppa o poca, siamo scomodi e ci stanchiamo prima. Questa pressione la possiamo ottimizzare grazie ai rinvii. Perché soffrire su 1km in un bordo lungo di 3 km se in quel tratto il vento è più forte?
Cazzando il rinvio con un movimento di 1 secondo, la bugna si tira e la potenza diminuisce e si ritorna a faticare di meno, aumentando anche la velocità!
E’ molto più pratico che invece tornare in spiaggia e regolare la posizione del piedino, altezza boma, che sono cose che comunque sono poi collegate a questo tipo di trimmaggio.
Un esempio pratico: Nella bici esistono le marce per ottimizzare la potenza della pedalata in base al percorso. Le marce sono ormai montate anche sulle city bike. Il rinvio viene posizionato in una posizione che rende facile il gesto per poter regolarlo. Dopo qualche uscita e pratica, non si guarda neanche più dov’e’ posizionato. E’ come cambiare marce su una macchina manuale. Guardi la strada e non il cambio.
Esistono due tipi di rinvio:
Il clamp Cleat: normalmente dev’essere posizionato a 50cm dalle cime del trapezio. E’ consigliato in formula dove le regolazione vengono fatte di frequenza. E’ pratico perché la cima rimane sempre nello stesso posto, e dunque è più pratico da cazzare. E’ comunque macchinoso, soprattutto sullo slalom spesso il clamp cleat si trova esattamente nella posizione dove mettere la mano posteriore durante la strambata. E’ scomodo nelle manovre. E’ un sistema che non consiglio tranne per il formula.
Il rinvio a fascia: questo deve avere l’asola posizionata generalmente a 40 cm dalle cime del trapezio. E’ più è pratico per il freeride e lo slalom. Veloce da montare, leggero ed essendo tutto di tela, non rovina tavola e vela. Ci si può andare sopra con le mani e non da assolutamente fastidio. Una volta che vengono montati, bisogna far passare la cima della bugna che passa da un rinvio di una mura, all’altro.
Bisogna legare una cima di 1.5 m nella parte della carrucola del rinvio facendo un doppio collo. Non serve un terminale speciale sul boma per poter usare i rinvii. A secondo del sistema che avete una soluzione si trova sempre. Potete anche decidere di armare i rinvii da una parte sola, per regolare la potenza in acqua alla perfezione mentre navigate, e stop.
Quindi: lascare la bugna per più potenza, cazzare la bugna per meno potenza.
Attrezzatevi e provate a metterne uno anche sul vostro boma da wave!
www.point-7.com
www.p7squad.com
Andrea Cucchi ITA-1
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