Challenger Aero+ 2009

Scritto da Andrea Baldini.

challenger_aero_2009_test_l.jpg

In quei di Ladispoli mi accingo a fare una bella prova della Aero+ 7.7 in tenuta"just production" e nella più classica delle uscite nostrane: ponente termico.
Cominciamo da come si arma: si infila l'albero 490 facendo attenzione che il maschio della vela entri nella femmina della testa d'albero ( scusate il gioco di parole ed i tripli sensi!), infilate la prolunga con 6-8 cm di estensione e cominciate a cazzare la vela fino a che l'albero esca dalla tasca. A questo punto montate il boma, cazzate leggermente la bugna e lascate il caricabasso di 3-4 cm o quanto basta per fare entrare i camber senza forzare troppo.
Una volta messi i camber controllate con delle piccole spinte che il camber basso alloggi perfettamente nella stecca. Poi controllate la tensione delle stecche che non devono essere tese come al Canale ma nemmeno fare inguardabili pieghe.
Passare infine al controllo della tensione dei camber spingendoli dal basso: se si riesce con una pressione umana (2-10kg) a farli oscillare è segno che hanno la giusta tensione altrimenti bisogna mettere spessori se troppo lenti o togliere spessori (o allentare le stecche) se troppo duri.
dsc06814.jpg dsc06817.jpg
Per la lunghezza del boma lo potete tenere intorno a 212cm( consiglio di usare rinvii per la bugna).
Ed ora in acqua: senza troppo pompare i miei 90kg entrano in planata con una facilità disarmante nonostante una tavola davvero piccola per la condizione al limite: Falcon 90lt e pinna 32!
Di lasco la sensazione è di assoluta fiducia nella velocità: la vela accelera ad ogni raffica lasciando uscire da una balumina oserei dire quasi perfetta il vento in eccesso ( oggi ce ne sono state davvero poche di queste situazioni….ma l’ho constatato al golfetto qualche giorno addietro con raffiche a 25 nodi).
La struttura della vela è fatta per durare e non si abbandona a sogni di leggerezze eccessive che portano ad una vita breve e stress a bastone!

Lo spessore del monofilm è quello giusto per durare ma al tempo stesso partire subito in planata e raggiungere velocità importanti.
La dote più interessante di questa 7.7 è la sua stabilità, il centro velico non si sposta di un micron e il profondo profilo spinge in avanti senza mai pesare sulle braccia.
Il comfort di andatura ( se la si arma bene .... importante!!!) è ottimo. Se la dovessi paragonare ad una ,macchina sarebbe una Porsche 911.
Altro dato interessante è la bolina: eccellente! Risalivo il vento con un angolo davvero stretto che mi ha permesso di tirare gran laschi per 2-3 km!!!
GPS Result: La vela si presenta al GPS estremamente veloce e costante; con 14-16 nodi di vento ha ottenuto risultati sorprendenti:
Distanza percorsa nella prova: 30km.
Vel. Max (per almeno 4 secondi) 30,33kts
500mt: 29,02kts
Nautical mile (1852mt): 26,11kts !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! incredibile!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Provatene una ed entrerete nella grande emozione della velocità!
Il trucco per andare “super fast” è semplicemente lasciarsi portare il più a lasco possibile....stare dritti perfetti con lo sguardo rivolto nella direzione del bordo, gambe tese e braccia larghe, cime del trapezio sufficientemente lunghe....il vento e la nuova Challenger faranno il resto!

Per citare due chicche del passato: Catch the wind .....la vita comincia a trenta nodi!

Andrea Baldini

Il catalogo completo Challenger è su WSRSTORE

dsc06894.jpg
   

Prossimi Eventi

Nessun evento trovato.