Exocet Warp Sl 2009 ?The Black Machines
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| Anno 2009, Exocet decide di tornare alla carica nel racing con una linea di tavole slalom totalmente rinnovata e fortemente caratterizzata da un look particolarmente aggressivo all’insegna del carbon look + estremo. Le nuova gamma di tavole che parte dal + piccolo modello il Warp SL 50, dalle vocazioni speed, e che arriva al più voluminoso Warp SL 78, atteso nella costruzione Honeycomb Biaxial Carbon tra febbraio e marzo , sono il frutto delle sapienti mani dello storico shaper della casa transalpina Jean Marie Guriec tradotta dall’esperienza del chief tester Patrice Belbeoch. La nuova lineup sembra promettere faville forte dell’intenzione di rinnovare la tradizione dei Turbo Boost, a cui aggiunge il plus di una costruzione rivoluzionata basata su una architettura custom made full biaxial carbon che coniuga una leggerezza senza precedenti ad una altissima resistenza alle rotture grazie all’impiego del miglior carbonio attualmente disponibile con cui le bestie nere sono e saranno costruite. Ovviamente buona parte dell’attrattiva che esercitano questi bolidi è dovuta dal particolarissimo look nero intenso che conseguenza dell’esigenza di ridurre al minimo il peso delle tavole, ha portato ad eliminare anche il peso derivante da vernici di rifinutura. |
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| Lasciati da parte detti dubbi, fra le mie mani, e piedi, va detto che da circa un mese è passato il modello Warp SL 71, che con i suoi 118lt e scassa deeptuttle ha una lunghezza di ben 245 cm, ponendosi in aperta controtendenza rispetto agli attuali modelli “corti e larghi”, e che con un listino di ben 1799€ si colloca anche a livello di prezzo al pubblico circa 100€ sopra i suoi diretti concorrenti. Modelli dai quali differisce oltrechè come detto precedentemente in ragione della sua costruzione Custom Made Full Biaxial Carbon nettamente + rigida di quella impiegata da tavole Wood Carbon o in full carbon, anche e soprattutto per l’originalità delle “misure” di cui risulta dotato. Infatti a livello di one foot off il Warp SL 71 può sfoderare un “passettino” di soli 45 cm e rotti, risultatando così già ad una prima analisi Statica esser una tavola “di mezzo” assai particolare (considerate che è il medesimo one foot off di tavole ben più piccole come l’Isonic 101) e cmq ben riuscita non solo dal punto di vista del peso a secco (che si è attestato al di sotto dei 6.7 kg dichiarati, per la precisione 6.4kg) e che ha come caratteristica poi fondamentale, ed innovativa, l’ esser concentrato, per una precisa scelta costruttiva e progettuale, soprattutto nella zona posteriore delle straps + che nella parte anteriore del nose che risulta quindi veramente leggera. |
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| Peso a parte sono rimasto poi piacevolemente appagato, anche dal punto di vista delle finiture che appaiono quelle di una vera tavola di lusso in cui spiccano i nuovi power pad di triplice altezza, sempre ammortizzati attraverso il noto sistema ddsa (Double Density Shock Absorber ) ed a cui sono abbinati nuove strap, che finalmente oltre che facili e morbide risultano ora anche sufficientemente rigide, aspetto questo assai importante per tavole di tal indirizzo che devono comunicare il + possibile al surfer una sensazione di potenza e per di più dotate con sistema anti twist. La prova in acqua mi ha poi consentito di aggiungere nel tabellino ulteriori punti a favore di questa nuova creazione Exocet avendo riportato altissimi voti sia in fatto di comfort, grazie ai già citati pad super ammortizzati (per chi sà di cosa parlo posso solo aggiungere che una volta infilato il piede nelle strap il nuovo sistema di ammortizzazione da come la sensazione di rifugiarsi in due comodissime poltrone capaci di smorzare anche le asperità choppose + dure), che in ordine al fondamentale connubio dato dalle performance di: planata/potenziale di accelerazione/sicurezza-confidenza nello sprigionarla anche in presenza di rampette e chop che avrebbero indotto maggiore prudenza . |
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| Nello specifico va detto che sono poi riuscito a provarla per benino sia abbinandola, in condizioni light di 12-14 knots ad una vela race am con 2 camber di 8.3mq e pinnandola adeguatamente con 42 e 44 cm. di Select Elite, che in condizioni per fortuna + ventilate vicine e superiori ai 20 knots ad una 7.7mq pure Race e a 38 e 40cm di pinna, mostrando in entrambi i casi un enorme range di utilizzo da vera tavola unica che la rendono specialmente idonea ad affrontare i classici percorsi delle long distance, tanto in voga oltralpe, tipo le defì e che risultano contrassegnati da una possibile varietà di condizioni… Concludo dicendo che parlare di prestazioni pure, come velocità max o accellerazione, sarebbe stupido ed inutile dato che esse sono figlie del talento, dell’allenamento e last but not least del trim tavola/vela/pinna e quindi ben difficili da riscontrare dopo 5 /6 uscite…A tal proposito va da ultimo segnalata la capacità di ben gestire pinne assai diverse tra loro. | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Conclusioni:
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