K4 Fins

Scritto da Marco, Biagio e Fabrizio.

K4 Fins – L'innovazione che attinge dal passato

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Forse un mese e mezzo fa leggevo tra i vari 3D una discussione riguardante delle nuove pinne, le K4 con una tecnologia innovativa, peso ridotto e soprattutto.... DI PLASTICA!!

Ma come di plastica mi chiedevo.... ma che siamo tornati al 1989 con la Big Nose della Concrete Wave che montavo sul mio primo Mistral Screamer? Però la curiosità era tale che mi sono messo li a cercare e mi sono cominciato a leggere quanto riportava il sito del produttore, chi le usava, le performance ottenute.... quindi mi sono detto: ma se le volessi comprare?
Allora comincio a navigare tra i dealer sparsi nei vari continenti fino ad approdare all'unico che aveva le misure che preferivo.

Che ve lo dico a fa.... comprate e prima di Natale arrivate a destino ;-)

Apriamo il cartone con Biagio (che non ha resistito come me all'acquisto) e Fabrizio. La prima impressione è di un prodotto ben rifinito, veramente leggero e un outline classico di forma arretrata tipica delle pinne Wave per le posteriori, le anteriori invece hanno un sforma leggermente diversa per i Quad set da me scelti, uguali alle posteriori per il modello Stubbies scelto con attacco Slot Box di Biagio.

Io ho scelto per il mio Quad 99 da vento leggero (volume 100 lt) l'accoppiata 16 back 9 front con un'area totale di 358 cm quadri, Biagio essendo molto leggero ha optato per delle 14 back e 8 front da montare sul Tabou Da Carve 79 lt.

Inserendole nelle scasse si nota quanto twist abbiano in testa sia le anteriori che le posteriori, cosa che non avviene con le pinne in G10, o comunque non in maniera così evidente. Queste caratteristiche ci fanno sorgere dubbi sulle doti di ingresso in planata, in particolar modo, ma approfondiremo più avanti. Altra cosa che si nota montandole nelle scasse US che se non si fa attenzione, dovendole spostare più avanti o più dietro a tirarle in dietro, al contrario del G10 che ti intacca la scassa nella parte posteriore con queste rischi di giocarti l'outline posteriore della pinna..... Vabbe male che vada te ne accorgi, come successo a me, con la prima con le altre vai con calma ;-)

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Passiamo ora alla prova in H2O che in questi giorni ci ha permesso di testarle in condizioni wave puro di vento side/side-off. La grande preoccupazione che ci affliggeva sullo spunto d'ingresso in planata non si è rivelata tale, la tavola parte senza esitare ed acquista molto velocemente la planata piena. La sensazione che ho potuto apprezzare nell'immediato è la velocità di punta molto elevata e, come anche Biagio mi conferma, si riesce tranquillamente a stringere un buon bordo di bolina cosa non sempre semplice con assetti Wave.
Come giusto che sia approfondiamo anche l'aspetto fondamentale dell'assetto in surfata, che dire, sarà stato anche l'entusiasmo, ma l'assetto in attacco del bottom turn è estremamente grippante e veloce come anche l'inversione e il cut back che risulta incisivo e preciso nelle traiettorie che si impostano sul fronte dell'onda.
Man mano che ci si fa il piede si riescono a fare raggi di curva sempre più stretti ma senza perdere velocità o aderenza, ovviamente anche in down the line rispondono ottimamente visto anche la velocità che si raggiunge.

Il primo test è estremamente positivo, spero di poterle provare sempre meglio e magari riuscire ad apprezzare anche aspetti negativi non emersi
nella prima uscita test (sempre che ce ne siano...).

@loh@
Marco, Biagio e Fabrizio
T-Team
Terracina Windsurfing Team

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