RRD Spitfire 138 2006
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Per il 2006, forte della nuova vita cui sembra godere il settore del race grazie all'introduzione a livello di PWA del format del SL42, anzich? abbandonare la ritrovata vena ha rilanciato alla grande sfonderando ben 7 tavole dedicate alla nuova disciplina, tutte nuovamente contraddistinte dalle caratteristiche di leggerezza e rigidit? gi? apprezzate e dotandole di nuovi shape corretti e rivisti al fine unico di primeggiare dalla regata di livello alla garetta tra amici. La tavola oggetto delle nostre attenzioni in questo primo test ? stata come detto il 138 litri, che con i suoi 250cm di lunghezza e 77 di larghezza si attesta ad essere sulla carta il cavallo da corsa di scuderia RRD da preferire in caso di velleit? agonistiche dell'acquirente. |
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| A TERRA La prima impressione che a secco che la tavola ci comunica ? data dall'armonia delle sue forme, nulla di radicale o stravolgente da quelli che sono gli attuali canoni di una tavola slalom oriented. La lunghezza importante, ben 250 cm., sembra a prima vista slanciarla fin troppo facendo delle spitfire una tavola in leggera controtendenza rispetto ai bolidi ultracorti Isonic di casa Starboard o ai missili SX di F2, ma tale prima impressione lascia presto il campo appena che al?RRD viene fatta toccare acqua. Dando invece uno sguardo sotto alla carena ci accorgiamo come la zona di piatto risulti nella norma di un moderno slalom, abbastanza estesa e soprattutto avanzata, pur senza esasperazioni spacca gambe. Bordi belli cicciotti che vanno progressivamente smagrendosi verso poppa e prua completano l'impostazione light-medium winds dello shape. ![]() A poppa fanno invece bella mostra di s? due belle novit? a livello di shape rispetto alle tavole 2005, due cuts-out,(pronunciate sezioni scavate triangolari), non radicali ma comunque ben delineati che ricordano da vicino quelli praticati sulla concorrente Isonic di Starbord, il cui effetto principale sta nel diminuire la superficie bagnata della tavola allorch? la stessa si ponga in assetto di planata. |
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| IN COPERTA Troviamo un bel pad quadrettato in tinta che corredato da quattro immancabili ammortizzatori sotto i talloni garantisce sia il massimo per quanto riguarda il confort che la presa dei piedi. Sempre a livello di shape ritroviamo e segnaliamo la ormai consueta scelta di RRD in tema di tavole corsaiole di far diminuire sensibilmente e repentinamente la larghezza a poppa, che certamente in maniera meno evidente rispetto alle analoghe tavole del 2005, rimane peraltro ben presente anche in quelle 2006, ed in quella oggetto del nostro test. Una collaudata scassa tuttle completa il tutto consentendo l'impiego di pinnoni a piacere, anche pi? grandi (consigliamo max una 54) della Mauifin Spitfire 48cm in Prereg di carbonio gi? fornita di serie che ci ? parsa sposarsi bene con la tavola, anche se una pinnetta pi? alla moda, leggasi Deboichet sl2 o Techart rsl, non pu? far altro che esaltare le performance della tavola. Discorso bilancia: la tavola ? molto, ma molto leggera confermando ancora una volta se ce ne fosse stato bisogno la proverbiale leggerezza degli scafi RRD, specialmente la Race, vestita di tutto punto sfiora gli 8KG per 138litri!!!! Quasi dimenticavo di annotare il doppio inserto per le straps pi? interno od esterno in modo da mutare l'assetto da puramente race al freerace spinto |
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| IN ACQUA Senza preoccuparci troppo di verificarne la velocit? assoluta anche in confronto alle altre tavole citate, essendo questo un dato troppo legato all'abilit? del racer, al trimmaggio, e alla qualit? di rig e componenti varie, abbiamo piuttosto cercato di verificare quali fossero i limiti nell'utilizzo dello Spitfire 138, dapprima montandoci sopra una bella freerace a tasca stretta 9,3 dotata di tre camber con l'intenzione di sfruttare un ponente termico non troppo deciso che si attestava su punte di 13 knt, per rimanere in media sui 9-10 knt, con il risultato di esserci divertiti molto, nonostante eolo non ci avesse certo dato una mano, a sfruttare le raffiche per prendere la planata ed a rimanervi il pi? possibile sino alla raffica successiva. Risultato di questa prima session test ? stato senz'altro positivo, la tavola ha denotato un entrata in planata precoce, una facilit? ed una fluidit? di accellerazione apprezzabile e soprattutto un confort in andatura degno di un grosso +. Scordatevi la sofferenza fra una raffica ed un'altra, con una discreta tecnica di base anche l'utilizzo in queste condizioni pu? essere riposante.... Per l'altra session abbiamo abbinato al nostro RRD, anche grazie ad un vento pi? deciso sui 17-20knt, una Race di 7.5mq, quattro camber, ed abbiamo potuto finalmente, dotati di GPS, apprezzare anche le doti velocistiche e di accellerazione pura della tavola. L'assetto che va ad assumere allorch? ben invelata ?, da un lato molto libero sull'acqua, (sembra che tocchi solo la pinna) e dall'altro quello di non dar mai la sensazione di diminuire a mordere l'acqua sotto di s?, senza per giunta evidenti problemi di controllo. Confortati dal nostro GPS che ha registrato discrete velocit? le nostre sensazioni hanno preso pian piano corpo e concretezza lasciando il campo alla certezza che quest RRD fa alla grandissima il lavoro per cui ? progettato. Ci sentiamo di consigliare per utilizzo pure-slalom come vela minima una 7.5 molto stabile possibilmente a tasca larga, modello rs5 o North Warp etc, e come vela max una 9,8 analoghi modelli. Per un utilizzo freerace invece scelta ottimale potr? essere quella di abbinare ad una 9.0mq con 2 o 3 camber, una 7,0 con analoghe caratteristiche o anche una Slalom No-Cam, leggera e stabile, leggasi NP Saber, North Crossride, Naish Evolution etc... In ragione del volume importante pensiamo che la tavola trovi nella misura di 6.5mq di vela il limite massimo in basso di utilizzo, diventando sopra i 20knt impegnativa...leggasi tecnica... Data la leggerezza della tavola ci sentiamo inoltre di sconsigliarne l'acquisto a neofiti delle tavole post-corso necessitando un bagaglio di conoscenze che vanno almeno al saper con sicurezza mettere i piedini nelle strap e alla conoscenza delle principali andature, leggasi travero e bolina, limitando al massimo pericolose e soprattutto disastrose catapulte. CONCLUSIONI Cosa ci ? piaciuto: Costruzione, leggerezza, performance vento medio leggero, presentazione ed estetica Cosa non ci ? piaciuto: Strap un pelo accentrate, sarebbe stato meglio averle leggermente pi? esterne, prezzo (1449?) anche se poi a ben guardare ? tra i pi? bassi tra quelli di tavole dagli analoghi utilizzi.... Test by Eugenio Faiella ITA-175 |
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