Severne CodeRed

Scritto da Vittorio Arioti ITA-229.

 
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" La vela da World Cup alla portata di tutti"
Venerdì 3 luglio h. Pranzo, mentre sono in ufficio, mi giunge la  notizia che si plana con bei 16 nodi costanti  che fare?  Ok, per questa volta si rimanda tutto a lunedì e di corsa nel traffico romano a caricare lo slalom e  le vele (Code red 8.1 e 8.8).
Quando arrivo il vento è leggermente calato ma è sempre da Ovest sui 13/14 nodi perfetto per armare la Code Red 8.8.
Come si monta:  34 cm di prolunga,  490 Red Line e boma mt. 2,35 sono le specifiche delle quali tenere conto .
Infilare l'albero nella tasca della vela fino ad arrivare al top, così  liberamente,  senza tappi maschi o femmine da connettere, inserire la prolunga e cazzare quel tanto che basta per vedere sporgere l'albero dalla sua feritoia a questo punto fissare il boma e  usare l'anello basso di  bugna (nelle foto del PWA ho visto gli atleti SEVERNE fare lo stesso... ), con un minimo di tensione.
Ok ora rilasciate ulteriori 5 cm di caricabasso e si comincia ad inserire i camber, cominciando da quello sotto il boma, poi il primo dal basso, un po' di tensione di caricabasso  ed infine i 2 verso il top... Vi accorgerete della magia con la quale i camber si allocano, una leggera pressione ed il gioco è fatto  ... una semplicità disarmante, così come la tensione finale del caricabasso: minima. Vi ricordate le vele race di qualche anno fa? Paranchini "cicchetti" e quant'altro? Dimenticate tutto ciò, un sano gancio del trapezio e cazzate a fondo fino a fermarvi a 33 cm lasciando quel cm nel caso rinforzi il vento; i rinvii di bugna, che consiglio, faranno il resto.  La vela è armata!
Si presenta con un profilo più grasso sotto il boma per appiattirsi in penna, dalla quale parte una progressiva apertura della balumina fino a scendere vicino al boomerang del logo SEVERNE.
Per un perfetto tuning,  cazzare le stecche basse un po' di più e quelle superiori soltanto fino alla scomparsa delle grinze sul monofilm (sono forniti spessori nel caso i camber abbiano poca pressione sull'albero).         
La vela è pronta  e vorrei  focalizzare l'attenzione su dei punti che mi hanno sorpreso:
1) leggerezza dei materiali, praticamente "imbarazzante" (come una vela freeride);
2) moderata larghezza della tasca d'albero = semplicità,  moderata curva sotto il boma = meno tensione di caricabasso = meno stress dei materiali;
3) Rinforzi in kevlar sulla tasca d'albero, Aramid Torsion Frame (solo parte superiore del top e inferiore con  rinforzi in dacron)  su altri punti  strategici, niente sembra essere lasciato al caso.
Il risultato una vela bella e armoniosa  nel suo aspetto ed alla portata di tutti nel suo assemblaggio!

Ed ora entriamo in acqua:
il vento è leggero  ma  regolare  (tavola slalom da 125 lt.) e con due pompate e sono immediatamente in planata la balumina lavora in modo egregio, mi permette di risalire il vento e di raggiungere il largo senza scarroccio dove incontro qualche raffica più forte (14 nodi),  il suo lavoro è costante apre in modo fluido dando la sensazione di  trasformare le  raffiche in velocità pura, la Code Red nel frattempo risulta stabile e per niente fisica sulle braccia,  puro relax.  Eccoci alla  prima strambata e ... i camber dove sono? Della rotazione neanche me ne sono accorto ... sono già a posto,  pronti a dare la "birra" sulle nuove mure...incredibile! Niente calcetti o extra pumping!!!
Si riparte e senza allenamento (come per me quest'anno) mi  permette di stare in acqua fino al tramonto e di planare con gli ultimi 9 nodi della giornata (cima di recupero in mano), eccellente anche ai bassi regimi.
Comunque anche durante un test, da me effettuato a Trevignano (lago di Bracciano), in condizioni limite per la 8.8 (raffiche a circa 18 nodi infarcite da un  groppo di vento da temporale), la  Code Red si è sempre dimostrata docile e controllabile anche per un surfista leggero (kg 73 circa) come me. E' bastato usare tutti i 34 cm della prolunga e lavorare con i rinvii... ho provato anche delle partenze dall'acqua, la tasca stretta rispetto alla media  si svuota in un attimo...  anche in questa circostanza  l'esame passa a pieni voti!

Commento personale da regatante  (preciso: regatante lavoro permettendo), posso dire che la Code Red  ti concede di stare in acqua rilassato e sicuro di essere veloce,  di concentrarti sulla tavola e sugli avversari.  Dopo una strambata in boa, se  ingaggiato, hai già i camber girati così puoi chiudere subito, accelerare ed essere mentalmente positivo per vincere l'ingaggio.  Se capita di essere alla 3 o 4 prova sei in grado di spingere ancora perché non ti ha stancato!
Una vela slalom di razza e non problematica, guarda anche la presenza della Code Red  nel PWA e del suo team (Bjorn , Gasperini, Jaggi, Orth, Pressler ecc.ecc)  che si adatta, per la sua  semplicità, anche a chi non fa gare. 
Insomma:  una vela da World Cup, una vela per tutti!

Grazie Ray per la professionale ma sempre amichevole disponibilità presso l' XRay Accademy.
Grazie Paolo Bini per la tua proverbiale ospitalità al Naloo    

Buon vento!       
Vittorio Arioti  ITA-229
   

 







 

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