Test Blade 2010

Scritto da Lorenzo FRG2.

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Perché ho scelto le Blade tra le altre? Devo dire la verità? La verità è che a me piacciono le vele potenti, spesso navigo in soprinvelatura, odio le vele freestyle (per me quelle con occhiello di bugna troppo alto), mi piace avere vela sotto il boma, i test sulle riviste francesi erano ottimi, le migliorie dal modello 2009 andavano nella direzione delle mie aspettative e last but not least la 5,3 richiede il 430 come best mast. Del trio Severne ( c’è anche la Swat a dir la verità) era l’unica che rispondeva esattamente a queste esigenze e anticipo, per averle testate in questi due mesi, che ci ho azzeccato.

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Migliorie vs. Blade 2009: Due le piu’ importanti e cioè il peso della versione ’10 è stato radicalmente ridotto senza nessuna perdita di durabilità attraverso l’utilizzo di un nuovo materiale (in sostituzione del Metalex) l’eM3 sul top della vela (30% del corpo della stessa). La cosidetta “down the line vision” (la visibilità  per i non malati di onda) è stata molto migliorata con la diminuzione dei fili di rinforzo nel corpo centrale della vela (il quadrettato si è allargato; per capire meglio guardate il quadrettato della Simmer Icon che è molto stretto).
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Rigging and tuning: La Blade si monta molto facilmente e le misure indicate sulla base della vela sono corrette. La carrucola alla base è orientata a 90° rispetto alla vela. Ha un outline classico (non ha l’ormai straabusato cutaway altezza bugna) con la balumina che si svergola a circa metà del pannello superiore. Richiede alberi piu’ morbidi rispetto a quelli a cui ero abituato es.montata con un albero piu’ rigido (Powerex) del suo originale (Severne Redline) svergola diversamente e soprattutto la stecca di base ha uno strano comportamento. Le differenze non sono comunque sostanziali in acqua soprattutto con il vento piu’ leggero. La Blade ha anche un buon margine per il fine tuning a terra nel rispetto dei cambiamenti del vento.
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In Acqua: Ancor prima di entrare in acqua ci si accorge dell’estrema leggerezza della vela. Questo, unito al fatto di essere molto potente la fa planare pressoché immediatamente e senza troppi sforzi sei già con i piedi nelle straps. La potenza è bella bloccata tra le due mani e la vela tira ma non ti sforza . La risalita di bolina è ottima perché comunque la vela ha quella giusta e sempre presente pressione nella mano posteriore. In serfata la leggerezza ti aiuta come ti aiuta anche quella pressione sulla mano posteriore presente in maniera corretta secondo le esigenze (senza arrivare agli eccessi di potenza una NP Alpha per capirsi) e la potenza è necessaria magari per togliersi velocemente d’impaccio da situazioni complicate. La visibilità è aumentata (per me che venivo da Ezzy) clamorosamente.In sintesi è una vela leggera, bilanciatissima,intelligente per cosi’ dire nelle situazioni c.d “switch on or switch off” , decisamente polivalente (sono sicuro che la 6,2 sarà la regina del Naloo non appena arriveranno i ponenti termici primaverili-estivi; oppure la Link mi invierà una Severne Mojo 6,7?) per condizioni on shore e side/sideoff shore e non sono riuscito a trovargli difetti. Anzi un difetto c’è:l’eM3 è praticamente repellente agli adesivi e questo per un “promoter” (mi viene da ridere!) come me è un bel problema. Sul test endurance ve lo diro’ a fine anno d’uso e comunque qualche bel frullone già l’ho preso e non ci sono stati problemi.
Il mio set personale: 4,5 e 5,0 che si montano con il mast 400 (per il momento ancora Ezzy), 5,3/5,7/6,2 con il mast 430 (Severne Redline 100% carbon). RDM naturalmente.
Prove in acqua: quando volete sono a vostra disposizione e sempre in giro nelle nostre zone.
Link web:     http://www.severnesails.com/2010/blade/blade.html
Link Video:   http://video.mpora.com/watch/eXm2DO8Gi/

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