Test Fanatic NW Twin TE 93

Scritto da Luca Castrichella (Cluca).

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Dopo la rottura del mia cara Tavola  Custom  90 e rotti litri mono pinna by Twin, non sapevo con cosa sostituirla, visto che il mercato di tavole wave sui 90 litri non ne propone molte.
Dopo una serie di benchmark e grazie al supporto di White Reef, la mia scelta e’ ricaduta sulla tavola in oggetto. Inutile dire che avendo gia un  Twinzer RRD 82, nel test userò quest’ultimo come riferimento.

Misure e Pesi:
Le misure della tavola sono    93 Litri   59,5x236. La tavola ha  un biconcavo esagerato ed un Kick di poppa di quasi 1 cm. Le pinne sono da  17  cm in G10 Fanatic. Peso 6,4 con straps, mentre io stazzo 75 Kg (al netto dei liquidi)
La tavola e’ stata da me testata in svariate condizioni: Funtana Meiga con 4,7 e 5,3 e almeno un paio di metri d’onda e con 5,8 e 1-1,5 metri d’onda. 
La tavola come potete vedere ha una poppa molto tirata con una distribuzione del volume attorno al piede d’albero. Un longherone piuttosto alto conferisce il tipico aspetto Fanatic  a “schiena d’asino” .Chiude la siluette una prua molto bassa.
Classica e consolidata la costruzione in Carbon Kevlar, che su questa serie e’ disponibile solo in versione Team Edition

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In acqua:
La tavola entra abbastanza  facilmente in planata e accelera in spazi  veramente  brevi, per poi fermarsi ad una velocita’  non male per un wave. Questo comportamento cambia a seconda delle pinne utilizzate. In andatura, su mare incasinato, la tavola soffre un po’ di rollio, e va guidata un po di piu’ con il piede anteriore. Il Ricci in andatura e’ piu stabile anche se pero’, a parità di condizioni tende a sbattere un po più la prua rallentando la corsa della tavola. Il fanatic, dal canto suo sembra molto lunga e appuntita:  sembra un missile. Come dicono i test inglesi “more gunner ….”
Nelle transizioni con vento leggero, l’Rrd galleggia decisamente meglio, ma il Fanatic non e’ da meno, basta solo concentrare il peso attorno al piede d’albero, scaricando la poppa da qualsiasi pressione pena l’affondamento della tavola.
Nelle sue condizioni tipiche (vento da 5,7 e onda da scaduta e comunque mai superiore al paio di metri) si disimpegna alla grande. Non e’ un fulmine in entrata in planata e non passa i buchi di vento in planata ma al galleggio ….,la 5,7 secondo me è molto vicina al limite massimo utilizzabile su questa tavola.
Per farla partire molto piu’ velocemente conviene poggiare con decisione, confidando poi sulle sue doti boliniere.
Nei salti la forma della tavola ed il perfetto bilanciamento dei volumi, rendono in Fanatic molto eccitante. Anche gli atterraggi sono molto ben gestiti dall’out-line della tavola.
In surfata, il Fanatic diventa molto ignorante, un pelino piu’ tecnico del Ricci che risulta essere piu’ “facile” in questo tipo di transizioni.Dal Twin Fanatic pero’ si riesce a tirar fuori una radicalita’, impressionante.
Quindi l’ apparente facilità di surfata che l’RRD regala, viene pagata quando si cerca la radicalita’ e la “sostanza”. Questo non significa che l’RRD non esegue alla perfezione il suo lavoro, ma non ritorna la stessa sensazione di “controllo” e “radicalità” che il Fanatic sa dare.
Nel cut-back, il Fanatic  tende  a far slashare meno la poppa rispetto a RRD: fermo e deciso come un monopinna. I raggi di curva sono strettissimi  con il bordo che affonda nel burro. Rapida e radicale.
Credo che sia proprio la volonta’ di attenuare quest’effetto slashante delle poppa che ha fatto  percorrere a Fanatic una strada diversa.
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La prua e un po bassina e se scendete, dopo un cut-back ripidi nel cavo dell’onda, dovete spostare un pelo il peso indietro, pena l’ingavonamento. Non e’ accentuato ma ve ne accorgete subito, riuscendo a trovare il punto di equilibrio perfetto.
Come ben sapete io sono un promoter Fanatic, ma io non vendo tavole.Il mio obiettivo e’  quello di fornire gli elementi necessari per  valutare l’oggetto in questione. Ci tengo a precisare questo  perché  questa tavola non e’ per tutti. Il suo litraggio e le sue misure potrebbero confondere  : non e’ un free wave !  Questa  e’ una tavola Wave di razza, facile si ma che ha un utilizzo specifico. Per i leggeri  come tavola grande per  la scaduta e per quando occorre gallegiabilita’ e litri per superare i punti difficili, ma per poi restituire sensazioni da wave pura in surfata.
Per i pesanti invece e’ un wave classica da utilizzare nelle condizioni di onda da formata e piccola sia con direzione di vento side che on.
Tutto sommato plana anche velocemente, ma sicuramente meno velocemente di un freewave di pari litraggio. Rispetto all’RRD, secondo me arriva seconda …
Veniamo alle pinne, quelle di serie in g10 hanno un comportamento abbastanza neutro e appiattiscono un po tutte le caratteristiche della tavola, ma senza annichilirle. Bolinano bene e rendono la tavola veloce. In surfata senza infamia e senza lode.
Con le Gas Fin , la musica cambia, la tavola accellera molto piu’ rapidamente  ma si ferma un po prima, per quanto riguarda la velocità max. Bolina un pelino di meno, ma in surfata  restituisce tutta la tipica sensazione che queste straordinarie pinne sanno regalare: Fluidita’ e Radicalita’ allo stesso tempo. Le Gas Fin da me utilizzate, giusto per sgombrare il campo da una presunta incompatibilità tra  tavola e pinne, non sono state quelle bianche in G10 Prototipo: queste ultime pensate da Andrea Rosati per lavorare al meglio con il Twin della Ricci, risultano non indicate sul Fanatic. Ma sono appunto un prodotto Custom. Messe tutte e tre vicino e di profilo e’ possibile notare che le GasFin  prototipo sono rispetto alle “user” :
-    almeno 4 millimetri piu’ strette
-    tip piu morbido
-    profilo di uscita sottilissimo
Le Gas Fin “user”, invece risultano essere  molto simili, come spessori e profilo di attacco alle originali Fanatic, ma un pelino piu’ rigide.
Quelle da me utilizzate sono la serie Twin “user”, da 17 acquistabili presso i punti vendita autorizzati.  
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Setting:
Come ovvio visto l’outline dello scafo i piu pesanti dovranno avanzare il baricentro della tavola, con straps posizionate nei primi buchi partendo da prua. Se leggeri si puo arretrare senza problemi. La posizione del piede d’albero e’  ¾ avanti >130<140. Le pinne, io le preferisco anche loro a ¾ avanti verso la prua.
In conclusione questa tipologia di tavole si inseriscono in quella nicchia di scafi per vento medio/leggero e onde. Quindi se e’ questo quello che cercate, questo prodotto non potra’ che  raccogliere il vs consenso, se invece cercate polivalenza  dal piatto con la 5,8 o 6,2 ma che pero’ sappia anche surfare questa tavola non fa per voi: cambiate categoria ed indirizzatevi verso altri prodotti come i sopra citati free wave, perche’ questo  Fanatic   NW Twin TE 93 non sa anche surfare, ma fa della surfata il suo  target di utilizzo.
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Special Thanks:
White Reef x la tavola
Gas Fin per le pinne
Il Ciano, Cabrina e Ferrante per i suggerimenti.

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