Test Fanatic Quad 79 TE + North Ice HD 5.0
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| Nel mese di Luglio , durante l’ Oman Wave Camp , ho avuto modo di testare per bene due novita’ 2011 : Fanatic Quad 79 TE e North Sails Ice HD 5.0. Il pezzo “forte” e veramente atteso alla prova del fuoco era il nuovo Quad Fanatic . |
Quad 79 A terra La tavola e’ molto bella esteticamente , ricorda grafiche del passato . Le misure sono 79 Litri x 55,5 e lunga solo 227 . Colpisce subito la compattezza del giocattolo e la poppa “Square Tail” arrotondata , davvero in controtendenza con le “classiche” linee delle concorrenti . La tavola e’ accessoriata con le Choco Fins 2 x 15 Us box e 2 per 10 Mini tuttle. La tavola sembra molto leggera , e anche senza averla potuta pesare direi che siamo circa intorno a 6kg. Belle e comode le nuove straps, che rimandano alla grafica della tavola. |
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| In acqua Per chi viene dal mondo Fanatic , il cosidetto “behaviour” e’ oramai noto . La partenza in planata e’ praticamente identica al modello Twin , quindi decisa se la tavola viene buttata al lasco e si mette subito il piede anteriore nella strap . Subito ci si rende conto dell’accelerazione e della sorprendente velocita’ di punta, che a mio modesto avviso e’ pelo superiore al Twinzer.E’ qui subito il primo elemento di sorpresa : gli scafi multifins, vista la configurazione con piu’ pinne in acqua hanno sempre suscitato paure di estrema lentezza. Qui signori , velocita’ e bolina segnano 10 nel mio tabellino. |
Surfata RIGOROSA. E’ come guidare un 4x4 . Controllo totale , a volte persino troppo prevedibile , paragonato alla tendenza alla slashata del twinzer. La curva del bottom-turn viene disegnata con facilita’ disarmante , in maniera rigorosa e veloce . Nella impostazione del bottom , di qualsiasi size sia l’onda che vi spinge , la tavola accelera in maniera impressionante. Qui mi ritornano in mente le parole di Matteo Spanu : “la chiave della surfata e’ la velocita’ ”. Se a questo si aggiunge anche il controllo pressoche’ totale che la tavola sa’ restituire durante queste manovre, beh avete capito con che arma letale vi ritroverete sotto i vs. piedi . Durante tutta questa fase i vs. sguardi e il vs. pensieri saranno solamente per l’onda : dove colpire , con che raggio , e con che velocita’ . Il cut-back e’ suntuoso : tutte le pinne formano una barriera che alza muri d’acqua notevoli . Nel re-entry , anche qui la prua bassina come sul twin costringe a spostare il peso verso la poppa ma, forse vista la lunghezza ridotta, questo comportamento e’ meno accentuato . Altro aspetto che mi ha notevolmente colpito e’ la capacita’ di “tenere” il mare , anche in condizioni di sovrinvelatura. |
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| Ice Hd Beh su questo modello di vela si e’ detto e scritto di tutto . Il progetto e’ vincente e non si stravolge. Novita’ e’ il nuovo disegno dei rinforzi sui ferzi , che viene posizionato proprio come una X sopra la stecca del boma . Altra novita’ e’ la nuova carrucola del caricabasso con un asola per non far saltare la cima piu interna. Nel paracolpi che chiude la base, all’interno c’e’ una rete che chiude con un velcro per collocare la cima di caricabasso . |
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| In Acqua La vela e’ abbastanza simile alla precedente, ma con un pelo in piu’ di neutralita’, mantenendo il classico spunto di partenza in planata . Sembra anche estesa la capacita’ di controllo in sovrinvelatura, grazie anche all’ oramai noto Visual Trim di North.Quest’ultimo permette di regolare la vela al millimetro. Tra le mani la vela e’ molto leggera, e la si dimentica completamente in surfata . L’albero da me utilizzato e il North Gold 400 RDM , ottimo in rapporto al prezzo e alle performance . La vela , anche per quest’anno continua ad essere a trazione anteriore , comportamento questo che in surfata fa davvero la differenza. |
| Un ringraziamento particolare a White Reef per aver reso disponibile il materiale in tempi da record. |
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