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“Premetto che fare un test non è mai cosa facile”…di solito questo è il cappello dei miei articoli/test, e lo uso un poco per avvertire che le mie sono sensazioni e valutazioni personali (e quindi da prendere, come si dice, con le molle..), un poco per prendermi in giro e non assumere toni pomposi che non mi sono propri, essendoci in giro molta e molta gente ben più forte e brava di me……e di sicuro più giovane….
In questo articolo/test però non mi nasconderò dietro tale frase poiché il materiale di cui vado a scrivere è al di sopra di qualsiasi sospetto o valutazione personale….. infatti chi non conosce le North Ice??? Chi non le ha viste, le ha provate da un amico, ne ha sentito parlare o ha letto un test negli ultimi 4 anni????..
Bene partendo da questo presupposto, per gradi, vi darò una mia valutazione personale, vi svelerò le novità del 2010 e poi, per finire, vi darò qualche informazione tecnica che potrete verificare direttamente sul sito North o sui milioni di recensioni e test più o meno validi che si trovano in giro o sul web.
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Valutazione personale:
E’ ormai dal lontano 2007 che io uso le north Ice… prima, negli anni 2005 e 2006, utilizzavo le Vodoo ultimamente sostituite dalla Ego…
La vela ha subito un costante e progressivo miglioramento, è potente quando serve e neutra in surfata…..basta regolare la vela di caricabasso e bugna per avere un motore più o meno potente a seconda dei casi e del vento.
Se cazziamo a ferro secondo i dettagli della casa (stampati anche sulla vela – visual trim-) avremo una vela controllabile anche in sovrainvelatura, mentre, al contrario, lascandola di caricabasso e di bugna come prescritto dalla North, avremo una vela più potente per i bassi regimi….
Voi mi direte: come è possibile??? E io vi rispondo: è stato fatto un lavoro di ottimizzazione nella disposizione e geometria dei ferzi e nel posizionamento del centro velico che rende possibile tutto ciò….pensate (soprattutto al risparmio della vostra tasca..) che io ho eliminato una vela dal set….. Infatti prima utilizzavo 4.2 e 4.7 oltre alla 5.3 e 5.9, mentre con le vele 2010 stò utilizzando 4.5, 5.3 e 5.9 (eliminando la 4.2).. e ciò in quanto la 4.5, lasciata lasca di base e bugna, secondo i parametri stampati, è potente come una vela di misura appena superiore, mentre cazzandola a ferro, forse appena più del dovuto e consigliato, mi ritrovo una vela che non soffre in sovrainvelatura restando al contempo neutra in surfata….e che vuoi di più da una vela?? Magari che faccia il forward da sola…
E’ chiaro come ciò comporti un indubbio vantaggio economico e di spazio…troppe vele....troppo casino….arma, disarma, parolacce, vento che sale e scende ecc…la storia la conoscete…
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Novità 2010
Ice HD… e che vuol dire? Vuol dire Heavy Duty… cioè che l’unica cosa che vi può bucare la vela è un colpo di pistola…. La vela è interamente costruita in X Ply (colorato o trasparente) un nuovo materiale completamente tramato, ed è assolutamente priva di monofilm con le ovvie conseguenze di usura, raggi UVA, ecc.... Tale materiale inoltre rende la vela a prova di “macinata”, circostanza questa da me provata in varie occasioni con onde belle grosse e shore breack assassini modello Banzai.
Altra novità è che le vele, finalmente, sono tagliate su alberi RDM, anche se, come le precedenti, funzionano bene anche con alberi SDM…
In più con un albero solo, il 400 con 19 di IMCS, potete montare tutte le vele dalla 3.4 alla 5.7, e ciò anche grazie al vario top di serie sulle misure più piccole ed all’IMCS dell’albero ruotante intorno ad un valore comune a tutte le vele.
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Informazioni techiche
La nuovo ICE funziona nella più ampia gamma di condizioni, sviluppando il massimo delle prestazioni in condizioni critiche. Ciò è stato conseguito principalmente attraverso la geometria ottimizzata della base della vela, arretrando il centro velico, e con una tensione ridotta del foil della vela.
E’ una vela estremamente aggressiva ed il profilo ottimizzato della base rende la vela eccezionalmente maneggevole soprattutto quando scende l'onda anche grazie alla potenza dovuta alle 5 stecche di nuova concezione; si rimane particolarmente impressionati dalle prestazioni e reattività della vela, che è totalmente indipendente dal peso corporeo.
La ICE 2010 appare molto più morbida delle precedenti e può essere facilmente controllata, rendendo inoltre molto più easy la pompata in caso di vento leggero.
Queste caratteristiche sono inoltre supportate dalla modificata curva della ralinga e dalla ottimizzazione della tensione della balumina.
L’iMODULAR.DESIGN poi ha, come detto, ottimizzato il peso della vela onde avere un impatto positivo sulla gestione della stessa in ogni situazione.
Avvertimento
Per onestà devo avvertire gli utenti finali che è stato modificato il cappuccio della testa d’albero, chiaramente nelle vele prive di vario top…
Infatti, mentre nelle precedenti serie il cappuccio dell’albero era chiuso con un rinforzo che non permetteva al top di fuoriuscire dalla tasca, ora è stata applicata una fettuccia rinforzata con un puntale di antica memoria che se non ben posizionato nella testa dell’albero rischia di farlo fuoriuscire lateralmente dalla tasca stessa.….l’operazione di montaggio è comunque semplice e non crea nessun problema….. è ovvio basta saperlo..…io chiaramente me ne sono accorto tardi a mie spese…..per fortuna non si possono fare danni di nessun tipo; però tocca togliere il boma, sfilare l’albero e riarmare da capo….io preferivo il vecchio sistema…Uomo avvisato…
A presto quindi con i test del New Wave Twin 86 TE (da paura), dei Falcon slalom (provato per ora solo il 133), delle vele North Duke e Warp (queste ultime non appena usciranno nel marzo 2010), nonchè del boma North I Front…
Stay Tuned
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