Test Point-7 Runner 6.5

Scritto da Eugenio Faiella ITA 175.

A TERRA:
la Runner 2007 appena srotolata colpisce subito per la consistenza dei materiali impiegati e per via delle soluzioni e dei particolari tecnici di cui risulta dotata.
Interamente costruita in Xply argentato e in un consistente monofilm tramato adottato per tutto il corpo centrale, risulta ulteriormente rinforzata con doppio strato Sandwich di Xply a rinforzo della balumina.
A livello di shape già dalla misura di 6.5mq adotta una classica configurazione a 6 stecche, assumendo già a terra l'aspetto di vera vela freeride non disdegnante anche qualche bordo tirato a piena velocità, mentre per le misure più piccole è stata scelta una configurazione a 5 stecche a vantaggio della manovrabilità finale.
Mentre L'antibreak in base oltrechè di dimensioni Extralarge risulta poi morbido e dotato di apposita ed intelligente feritoia per l'inserimento laterale della cima di recupero, in testa fa bella figura un comodo vario top incorporato in un elaborato rinforzo in gomma portante il logo Point-7.
La Base incorpora poi una grande carrucola a tre pulegge che riduce notevolmente gli sforzi nelle operazioni di trim, interessante ed utile risulta anche la riduzione di boma ottenuta grazie alla soluzione definita Cut Boom simil Neilpryde.
Tre vere mini stecche sorreggono il profilo in uscita irrigidendolo ed evitando fastidiosi sbattimenti.
La tasca d'albero è poi realizzata in monopezzo per evitare lacerazioni che possano comportare rotture disastrose o scuciture allarmanti.
Completano quali ulteriori particolari degni di nota un comodo anello incorporato saldamente nella testa per favorire disarmi in solitario, l'ormai immancabile elastico di chiusura e particolari in gomma antiusura sia sotto che sopra le stecche.
Armabile pressochè con ogni albero in commercio 430 che è il suo ideal mast o 460, rdm o standard, appare sempre contrassegnata  da un profilo pieno fino alla stecche sopra il boma e da una sventatura armonica che lascia in bando(molla ndr) la balumina fino alla quarta stecca dall'alto.
Discorso peso a secco:la vela nonostante la costruzione a prova di boma risulta sorprendentemente leggera...
Noi l'abbiamo utilizzata sia con il suo alberello un super rdm 100% Point 7 di 430cm, dal peso record di 1.60 kg, che con un classico 460 75% Amex di diametro standard registrando sempre piacevoli sensazioni.
Richiede 460 cm di albero, quindi 430+30cm di prolunga ed un boma 1,94-1,96cm. di lunghezza.

intera_dallalto
IN ACQUA:
L'abbiamo abbinata in condizioni differenti a due tipologie di tavole che crediamo  risulteranno il  naturale ambito di utilizzo di questa freemove P7, un freestyle-wave di circa 100lt., per divertirsi anche quando le nostre vele wave-freestyle sui 5.7mq non consentono planate continue, ed un freeride veloce più voluminoso sui 140 lt, naturale palestra per i windsurfer di primo pelo.
In entrambi in casi la vela si è immediatamente dimostrata dotata innanzitutto di una partenza in planata fulminea abbinando poi ad una morbidezza invidiabile, progressività e prevedibilità in tutte le situazioni.
Queste ultime caratteristiche sono infatti il frutto di una precisa scelta progettuale che già appare evidente a terra, avendo in P7 conferito alla vela un profilo tutto particolare con le stecche che non toccando l'albero, secondo il sistema già adottato dal buon Dave Ezzy sulle sue tramatissime wave, vanno a farla lavorare in totale fluidità nel vento.
Conseguenza ulteriore di questo shape è poi il fatto che nella vela è del tutto assente la classica rotazione delle stecche al cambio di mura, nel senso che il nuovo profilo verrà ad esser assunto automaticamente all'esposizione alle nuove mura senza intoppi o stecche che non ne vogliono sapere di girare intorno all'albero, e questo sia allorchè testata con il super RDM sia con il tradizionalissimo Amex.... 
Conseguenza ulteriore è quella che anche la manovrabilità appare senza pecche...i 6.5mq sembrano esserci soprattutto qundo serve in inizio planata, per lasciare poi spazio e libertà al surfer di esprimersi al meglio anche con piani d'acqua più agitati, mostrando una propensione alla surfata interessante.
mano

Ultimo effetto positivo è quello legato ad una capacità a gestire la soprainvelatura perfetta...come dimostra la foto in alto la vela "lavora" a partire dalla stecca sopra il boma rilasciando tutta la potenza in eccesso.
Velocità e bolina soddisfano facendo della vela una tutto fare secondo la migliore tradizione...
Offerta dalla misura di 5.2mq a 5 stecche e con carattere freemove-wave a quella di 7.2mq più freeride con configurazione a 6 stecche,la nuova Freemove di Point 7 sembra avere molte frecce nel suo arco per far breccia nell'affolato mercato delle freeride-freemove...
Sorprende per quantità e qualità dei particolari tecnici impiegati, in P7 sembrano essersi seriamente impegnati per tirare fuori un prodotto pensato per eccellere fin dal debutto.
Già disponibile a partire dal prezzo di attacco di 333€ in due colorazioni blu-argento e arancione-argento... avremmo sinceramente preferito poter scegliere tra una più ampia galleria di colori...  

CONCLUSIONI:
+ Prezzo (359 euro), prestazioni generali, inizio Planata, incredibile sensazione di leggerezza in virtù del profilo, non richiede un albero particolare

- Grafiche un po basilari

profilo
Runner Mast Luff Extens. Boma Variotop   Stecche Prezzo
5.2 400\19 427 28 175 Si 190 5 339
5.8 430\21 436 6 186 Si 200 5 349
6.5 430\21 460 30 196 Si 223 6 359
7.2 460\25 474 14 206 No 234 6 369
 
Per informazioni complete ed aggiornate>> POINT 7
 cut_boom

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