Test Secret Sails Epic 5.7 2009

Scritto da Monks.

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Secret Sail ha sfornato quest’anno due vele wave che rispetto al 2008 sono migliorate notevolmente sia sotto il profilo estetico che quello costruttivo sicuramente più importante.
Come vi dicevo i modelli sono due la Mitic vera vela da soul serfer e la Epic vela wave on shore sicuramente più adatta alle condizioni nostrane anche per un utilizzo freeride.
Prima di parlare delle mie impressioni vorrei analizzare gli aspetti costruttivi di questa vela, che dato il prezzo così basso potrebbero destare non pochi sospetti.
A questo proposito devo dire che a parte i fronzoli di contorno come la sacca molto scarna e la mancanza di etichette varie la vela ha una costruzione assolutamente paragonabile a quella delle vele top gamma.
Per renderla più resistente la vela è interamente realizzata in X-ply tranne la finestra “in stile Ezzy” realizzata in PVC. L’assoluta mancanza di monofilm garantisce una maggiore durata della vela che risulta comunque molto leggera.
Tutta la base della vela è protetta da un tubo in PVC, mentre sulla balumina è presente un rinforzo in kevlar come per la penna.
L’anello in bugna è rinforzato e il caricabasso ha due larghe pulegge orientate a 90 gradi che permettono la tensione con il minimo sforzo e il pad di protezione integrato.
I due mini batten e l’ottima sventatura della vela permettono di utilizzarla anche molto soprainvelati (poneccio con raffiche a 30 nodi!!).
Per quanto riguarda l'albero consiglio l'utilizzo esclusivamente di RDM, qualcuno le ha montate con alberi SDM pare con buoni risultati, ma onestamente data sopratutto la larghezza della tasca d'albero io lo sconsiglio. E' inoltre consigliato dalla veleria l'utilizzo di constant curve invece che flex top.

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Premetto che prima di scrivere questo test ho voluto provare la vela in condizioni diverse, passando dai 15 nodarelli leggeri del Naloo con acqua piatta a giornate con raffiche sopra i 25 nodi e mare formato.
Se armata mollando molto il caricabasso e con un profilo grasso la vela permette di andare  subito in planata, e dato che non sono “un canna vota” planare con 15 nodi e una 5.7 è una vera goduria.
Questa propensione alla planata mi aveva fatto pensare che la vela potesse essere in qualche maniera troppo potente e quindi non adatta a giornate di vento sostenuto. Invece armandola in modo che la balumina sventi molto e grazie anche alla base poco esposta la vela risulta molto leggera sulle braccia e permette un’ottimo controllo anche in soprainvelatura non risultando mai nervosa cosa che spesso succede quando si cazzano a morte bugna e caricabasso.
Nelle manovre è molto reattiva ma sempre prevedibile nelle reazioni, anche se volendo trovare qualche difetto il boma risulta un po’ toppo lungo.
Nel complesso una vela wave on shore molto facile e adatta alle nostre condizioni con una buona costruzione e delle rifiniture superiori alle aspettative dato il prezzo basso.

La gamma ed il listino Secret Sails è disponbile su WSRSTORE

Testo: Monks
Riders: FRG2, Monks

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