Le 1000 verit?: consigli per gli acquisti
E' a tutti noto che nel commercio il famoso "prezzo di
listino" è talvolta rigorosamente coincidente con il prezzo di acquisto e
talvolta solo del tutto indicativo. Se ad esempio andiamo ad una bancarella di
un mercato settimanale per
comprare una capo di abbigliamento, sappiamo gia' di aver buon margine di trattativa
sul prezzo iniziando una colorata e simpatica trattativa col venditore. Se al
contrario andiamo da Bulgari sulla Fifth Avenue di New York per comprare un
orologio d'oro tempestato di diamanti, siamo certi di pagarlo esattamente
quanto esso è prezzato, perché il Signor Costantino Bulgari trova poco elegante
e professionale farci fessi e contenti: cioè non alza i prezzi per poi fare uno
sconto. Comunque, all'interno di uno stesso settore merceologico esistono di
norma prodotti sui quali si applicano lo sconto ed altri su cui invece il prezzo è imposto e dunque
non trattabile.
Vediamo ora cosa succede nel mondo del windsurf.
Tutti i prodotti presenti sul mercato hanno ovviamente un loro
prezzo di listino, ma tutti possono essere acquistati con almeno un 20% in meno,
senza alcuna eccezione, e proprio questa mancata eccezione fa si che il prezzo
di listino si configuri come una sorta di specchietto per allodole per far
credere al cliente di aver risparmiato dei soldi.
Preso atto di ciò noi ci rivolgiamo al nostro negoziante di
fiducia pretendendo almeno il 20% di sconto, sicuri almeno di stare nella
media.
Nient'affatto, perché per risparmiare ancora di più basterà
rivolgerci ad un atleta sponsorizzato che sarà in grado di fornirci quello
stesso prodotto nuovo ad un prezzo più vantaggioso.
Ma quand'anche non conoscessimo alcun atleta, potremmo facilmente
rivolgerci ad un intermediario, i cui prezzi sono notoriamente più bassi con la
medesima qualità.
Infine, se neanche l'intermediario è tra le nostre conoscenze, nulla
è ancora perduto, ci sono ancora le aziende o i distributori che con i loro
furgoni carichi di attrezzatura se ne vanno di sovente negli spot più affollati
per vendere, a prezzi stracciati, quello stesso prodotto che gli ignari
spendaccioni hanno pagato fior di quattrini nel loro negozio di fiducia!
Se dunque un prodotto costa di listino 1.800,00 euro, qual è il
suo reale valore di acquisto?
Forse il 25% o il 30% in meno, ma è difficile dirlo, perché questo
mercato è in completo subbuglio, non ha regole, non ha etica e soprattutto non
ha rispetto per i negozianti e i negozianti stessi non hanno rispetto tra di
loro.
Un terribile caos legato alla lenta ed inesorabile diminuzione dei
praticanti e ad una mancata capacità delle aziende di coordinarsi per garantire
dei solidi punti di riferimento.
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