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Un sondaggio lanciato l’anno scorso dalla birra Corona, per identificare
le abitudini di
comportamento sulle spiagge, rivela che i rifiuti abbandonati sono la
maggiore fonte di
inquinamento dei nostri litorali.
Per questo il Brand, in collaborazione con la Foundation for
Environmental Education
(FEE), insieme con il Programma Bandiera Blu per la protezione e il
miglioramento dei
mari e delle coste, ha lanciato “Corona Save the Beach”, un progetto
nato per
sensibilizzare il buon mantenimento e rispetto delle spiagge e del
patrimonio marino, con
l’obiettivo di recuperare almeno una spiaggia europea all'anno.
Sul sito coronasavethebeach.org , infatti, è possibile proporre una
spiaggia europea da
salvare, con una foto, un video o individuandola semplicemente sulla
mappa interattiva.
L’anno scorso la spiaggia da salvare emersa dai sondaggi è Capocotta: la
striscia di
sabbia romana si è aggiudicata l'iniziativa con il 35% (42.974 voti)
contro il 34% della
spiaggia spagnola di Tenerife.
Durante la settimana della Giornata Internazionale della Terra (5 giugno
2010), inoltre, è
stato realizzato un albergo istallato a Roma e costruito con rifiuti
raccolti proprio da alcune
spiagge europee.
L’hotel è stato ideato e progettato dall'artista
tedesco HA Schult, uno dei
maggiori esponenti della scena artistica mondiale e tra i primi ad
affrontare il tema degli
squilibri ecologici.
E’ possibile vedere le foto dell’albergo, la
testimonianza della modella
Helena Christensen che vi ha pernottato e le interviste agli altri
partecipanti sul sito
dell’iniziativa e sulla pagina facebook del progetto.
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