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Four Dimensions - la realizzazione |
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Scritto da Andrè Paskowki
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martedì 05 gennaio 2010 |
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Traduzione ed integrazione: Franco Gnessi
Novembre 2008. Era una delle classiche giornate che si vivono a Jeri.
Completamente distrutto da una lunga giornata di windsurf avevo bisogno
di mangiare, Peter Svensson e Marcilio Browne mi raggiunsero al Club
Ventos per mangiare insieme. Fu quella la prima volta nella quale
Marcilio mi parlò delle ultime manovre mentre Peter mi elencava le
potenzialità della nuova idea di fare un film sul Windsurf..
A questo punto la conversazione e l’immaginazione di un nuovo video o
meglio di una storia ci prese la mano e cominciammo a disegnare nella
nostra mente tutto quello che avremmo poi fatto nei mesi a seguire.
All’inizio l’idea era quella di fare una piccola clip distribuita
attraverso i media che raccontasse la vita e le azioni del nostro
splendido sport. Chi se lo sarebbe immaginato quello che sarebbe
succedendo e come sarebbe cresciuta la nostra idea? Piano piano dopo
qualche serata innaffiata da parecchie Caipirinhas il progetto prese
forma. Scegliemmo di filmare a Maui e alle Canarie con Victor, Marcilio
e Gollito; Peter si sarebbe preoccupato dell’editing e delle riprese
mentre io mi sarei concentrato sulla logistica e sugli aspetti
finanziari. Il mio ruolo era esattamente quello che io facevo e faccio
quando pianifico allenamenti e competizioni. Pensavamo di coprire tutte
le spese della produzione con un budget di circa 18.000 euro. Ma le
cose in realtà erano già cambiate!!!! Era gennaio e avevo controllato
il forecast che dava un fantastico swel a Ponta Preta. Tutto quel rosso
su windfinder e la lunghezza del periodo delle onde mi fece perdere
completamente il lume della ragione.
Dovevamo andare là e filmare. In 24 ore era tutto organizzato: saremmo
andati per 14 giorni a filmare le immagini in quella piccola isola.
Sfortunatamente le condizioni non furono come ci saremmo aspettati e
spendemmo già molti soldi che non aveva,mo calcolato ma ci rendemmo
conto che quello che stavamo facendo era veramente una cosa molto
bella. Molto motivati organizzammo un trip a Maui anche perché molta
gente diceva che quello era IL POSTO dove andare a filmare.
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Toccammo terra in una delle più belle isole del Pacifico che senza
dubbio è il Centro del Mondo del Windsurf. Il ben venuto fu molto
bagnato: molta pioggia senza vento. Ma piano piano le condizioni
migliorarono fino a quando raggiunsi il mio primo obiettivo. Condizioni
fantastiche per Marcilio e Victor. Signori e signori ecco a voi
Ho’okipa Beach Park! Il vento era fortissimo, le onde consistenti, i
ragazzi erano infuocati. Cercai di filmare ogni angolo possibile, ogni
manovra, finalmente tutto stava andando per il verso giusto.
Allo stesso tempo Peter arrivò a Maui: eravamo pronti per fare sul
serio. Sotto Elicottero, attrezzatura, editing, logista, era tutto
pronto. Avevamo un budget per due voli in elicottero. Alla fine ne
facemmo otto. Volammo sopra Ho’okipa per riprendere tutte le surfate
fino a Camp One per i salti. Avevamo fatto moltissime riprese ma il
budget già cominciava a soffrire: 130 dollari ogni 10 minuti di
elicottero. Alla fine a Maui preparammo 4 tera pieni di bellissime
manovre e di tanta azione ma stavo già realizzando che eravamo
completamente fuori budget. La situazione economica divenne sempre più
difficile. Chi aveva creduto in noi erano stati i marchi Pousada
Windjeri, Smith, Oxbow, Chiemsee, Ion, Powerbar, North, Fanatic, Rene
Egli, e Club dos Ventos che fino a quel punto avevano permesso di
coprire appena alcune spese. Mentre il progetto andava avanti erano
iniziate le gare ed ero abbastanza preoccupato perché il lavoro da fare
fra i ragazzi del team WindJeri i Contest e il Progetto non mi davano
neanche il tempo di reagire. Dopo qualche ora passata a rimuginare su
cosa fare e non fare decisi che il film doveva essere assolutamente
portato alla fine. Questo progetto avrebbe dovuto in ogni caso aiutare
Peter, i Ragazzi, gli Sponsor e me a farci crescere e a far evolvere il
nostro fantastico sport. Sono sicuro che il Windsurf ha bisogno di
importanti produzioni cinematografiche per renderlo vivo ed
interessante quindi la mia decisione e la mia scelta erano chiare:
dovevo andare avanti e darmi una mossa dividendomi tra gli allenamenti
i Contest e il Film per fare tutto ella miglior maniera possibile. Il
successivo appuntamento sarebbe stato l’Egitto. Io penso che l’Egitto
sia un posto speciale. Il luogo prescelto era Dahab, un posto con dei
colori pazzeschi, magnifico per una produzione.
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La mia lista dei desideri era un Crane (Rotaia sulla quale far scorrere
un carrello per riprendere) e Dolly System (sistema di ripresa per
angoli speciali) chiaramente tutte cose fuori budget. Ma andava bene lo
stesso. Il mio buon amico Michael Rossmeier mi fece i pagamento perché
la mia carta di credito non funzionava e in poco tempo i mie giocattoli
volarono dall’Inghilterra a Dahab. Il Check in ad Amburgo fu
disastroso: 19 sacche, 7 persone, tutta l’attrezzatura per fare le
riprese ci costò ben 1200 euro extra luggage. Il Camera Crane è stato
il più usato di tutti. Sembrava una follia avere delle foto dove si
vedevano tutte le nostre attrezzature ma alla fine tutto sembrò andare
per il meglio. E le foto raccontano molto bene quello che stavamo
vivendo. La cosa più imporatnte comunque era che Gollito e Marcilio
erano infuocati dando ogni giorno di più il massimo di quello che
potevano. Flaca into No ended Flaca, Punetta into Kono, e chi più ne ha
più ne metta. Era un susseguirsi di Trichs a volte anche difficili da
capire!!! L’acqua a Dahab era così trasparente che pensammo anche di
includere delle scene di immersione. Peter infatti ha anche il brevetto
e l’attrezzatura per filmare sott’acqua. Ma il momento più bello fu
quando Peter andò in città quando andò a filmare alcuni momenti di vita
vissuta. Addirittura chiese a un ragazzo se poteva se poteva filmare
sua moglie senza il Burkha. Il ragazzo locale mandò tutti i suoi figli
intorno per verificare che nessuno vedesse. Quando era sicuro che
nessuno avrebbe potuto vedere permise a sua moglie di levare il velo e
fu rapidamente filmato. Dopo due settimane i n Egitto tornammo a casa.
Non avevamo molto tempo per rilassarci. Io andai direttamente sugli
spot del EFPT mentre Peter cominciò a sbobinare e montare la prima
parte del video prima di andare insieme a Sebastian Dörr a
Fuerteventura in Giugno. Fuerte è una delle isole più ventose che
conosco ma non in Giugno. Dovemmo aspettare 10 giorni prima di iniziare
a filmare con Gollito.
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Qualche scatto di Life-style dentro la piscina, la compagnia di 10
ragazze e un po’ di belle feste ci aiutarono a passare il tempo prima
di cominciare a filmare. L’aiuto del Rene Egli Center fu fondamentale.
Usammo addirittura il loro Jetskis, la Torre dei Giudici e altri
giocattoli per rendere le riprese ancora più belle. Peter e Sebastian
volevano andare a fare qualche ripresa a Pozo con Victor e Marcilio. Le
previsioni sembravano molto buone e quindi Peter e “Basti” usarono il
tempo per filmare da due angoli completamente diversi: uno
dall’elicottero e l’altro dall’acqua. Peter durante una ripresa perse
la telecamera durante l’ultima session, piena di bellissime riprese. A
questo punto chiamammo il subacqueo per cercarla ma non trovò niente.
Sembrava che alcuni ragazzi avessero trovato la telecamera ma stiamo
ancora negoziando almeno la cassetta. Ma a tutt’oggi ci sembra
difficile poterla recuperare. In ogni caso le riprese dall’elicottero
erano molto belle. Appena finita la tappa di Lanzarote andai subito a
Pozo per riprendere i migliori salti mentre Basti e Peter volarono a
casa per iniziare il l’editing del “girato”. A questo punto Victor era
in forma smagliante e Pozo lavorava ai suoi massimi. Victor, secondo
nella singola eliminazione, aveva fatto una heat strepitosa e tutto era
nella mia telecamera. I mesi a seguire ebbero dei ritmi pazzeschi per
tutti noi! Peter e Basti erano concentratissimni sull’editing del film
e degli extras, io avevo filmato alle Canarie e Gollito era con me in
Brasile per riprendere actions e shootings a Jeri ed Icarazinho…….
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Cari amici ho fatto questa traduzione per l’amico André cercando di
rispettare tutto quello che lui e noi abbiamo vissuto. Mi sono accorto
che l’ultima parte di questo articolo era mancante di un paio di eventi
ai quali ho partecipato personalmente e quindi per dovere di cronaca e
per orgoglio ve li racconto io!
Una mattina di Agosto intorno alle 11 Andrè mi chiama e mi dice : “ Ehi
Franco! Oggi arriva l’elicottero e andiamo a filmare dopo la duna. Più
tardi il pilota va a fare carburante a Camocin e andiamo ad
Icarazinho.” Immancabilmente alle 10,30 sbuca da dietro la Malhata un
BELL 103 tutto bianco che fa una panoramica davanti alla bandiera ed
atterra davanti a Villa Calango. Zainetto in spalla e macchina
fotografica mi avvio. Tanti curiosi, inservienti della compagnia di
elicotteri, Fabio (proprietario del Club Ventos) e nessun altro. Arriva
dopo una ventina di minuti il Pasko e comincia a spiegare a Fabrizia
(la pilota in brasiliano) come avrebbe voluto gestire le riprese…colpo
di scena André si gira e mi dice: “ Serve un peso”, ed io “Quanto
peso?” e lui “Indifferente!”…mi guardo attorno e con la mia proverbiale
naturalezza…mi candido al volo! Che emozione! Gollito che fa
l’impensabile ed io sull’elicottero insieme al Pasko a fare foto e
riprese. Pronti e via! Si parte a Fabrizia magistralmente conduce le
danze con 40 knt sulla cosa del suo BELL 103 e credetemi, per chi un
po’ ne sa, non è da tutti. Intanto sotto Gollito arriva con il Bugy
monta e comincia la sua danza.
Beh l’esperienza è stata fantastica ma ancor più lo è stata quella
della presentazione ufficiale del video che aveva a questo punto nome e
cognome 4DIMENSIONS avvenuta al Club Ventos in Novembre. Non avevo
potuto partecipare a quella che annunciava già un successo strepitoso, avvenuta a Sylt dove tutti gli atleti di livello mondiale e tutti gli
appassionati avevano gremito una sala cinematorgrafica da 400 posti.
Jeri 31 Ottobre 2009. Club Ventos ore 18,30 .
Bene c’erano a mio avviso circa 250 surfisti quando i ragazzi hanno
srotolato il telo ed organizzato la presentazione dello splendido
video… è inutile dirvi quanto è bello 4DIMENSIONS. Vi consiglio
vivamente di visionarlo e a questo proposito vi invito a visitare il sito
www.fourdimensionsmovie.com.
Ringrazio a nome mio e della pousada WindJeri André per averci permesso
di partecipare come supporter alla sua splendida iniziativa. Rngraziamo
inoltre WSR per lo spazio concesso al WindJeri Team.
Franco Gnessi
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Four Dimensions supported by Pousada Windjeri
Team:
Producer: Andre Paskowski
Editing: Peter Svensson
Additional Editing: Sebastian Dörr
Cinematography: Peter Svensson, Andre Paskowski, Sebastian Dörr
Riders: Victor Fernandez, Marcilio Browne, Gollito Estredo, Andre Paskowski |
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